Una multinazionale italiana impegnata nel settore energetico è stata oggetto di un’attenta valutazione da parte di influenti analisti. In questo periodo di incertezza finanziaria e di oscillazioni continue del mercato azionario, le utilities stanno collezionando risultati soddisfacenti. In particolare, l’attenzione degli analisti è stata catturata da un’importante società italiana che, nel primo trimestre del 2025, ha rispettato le previsioni e…
Leggi
Altri articoli:
Estrarre più valore dall’oil & gas. E allo stesso tempo far emergere nuove attività più green da aprire a investitori puri con una soglia di sbarramento al 30%, Non si ferma la trasformazione di Eni, e la galassia societaria continua ad allargarsi. Nel giro di un anno nell’orbita del Cane a sei zampe non ci saranno più cinque ma ben sette satelliti, come sono chiamate le società controllate ma aperte ad azionisti di minoranza che si autofinanziano e danno vita propria ad asset…
Leggi
Nel primo trimestre del 2025, Eni registra una contrazione degli utili che riflette le dinamiche globali del mercato energetico e la volatilità del prezzo del greggio. Nonostante la flessione nei profitti, il gruppo ha scelto di confermare il proprio impegno nei confronti degli azionisti, annunciando sia un aumento del dividendo che l’avvio di un nuovo programma di buyback, una strategia che pare voler rassicurare il mercato sulla solidità della gestione finanziaria, anche in presenza di…
Leggi
Eni presenta al mercato una trimestrale solida con un utile netto rettificato a 1,4 miliardi che batte le stime del consenso del 26% nonostante un calo annuo dell'11% e la flessione in alcune aree di business, in particolare raffinazione e chimica. Sull'onda della guerra commerciale in atto il gruppo ha deciso di muoversi in contropiede con un piano prudenziale di contenimento degli investimenti: a fronte di un potenziale impatto-dazi da 2 miliardi ha tagliato l'impegno sotto 6 miliardi di euro rispetto a una stima…
Leggi
Premier trimestre sopra le attese per Eni. La società del Cane a Sei Zampe è stata promossa dal mercato e ha confermato l'impegno verso gli azionisti di distribuire un dividendo di 1,05 euro. Nella giornata dei conti il gruppo dell'energia può inoltre entrare nella fase esecutiva del progetto Liverpool Bay, per le attività di trasporto e stoccaggio di CO2 all'interno del consorzio industriale HyNet.
Leggi
MILANO – Il settore energetico inizia ad accusare il peso dei dazi di Trump. Vedendo all’orizzonte «rischi macroeconomici e incertezze sui dazi», Eni ha tagliato le spese per il 2025 di oltre due miliardi di euro, riducendo gli investimenti lordi per l’esercizio da 9 a meno di 8,5 miliardi e la previsione sul flusso di cassa operativo rettificato da 13 a 11 miliardi. Gli analisti però non sembran…
Leggi
I conti trimestrali di Eni incassano la promozione del mercato, anche se l’avvio positivo del titolo ha perso slancio rispetto all’apertura e alle 11:30 di giovedì 24 aprile ha ridotto i guadagni all’1,4% rispetto al + 2,6 di inizio mattinata. Nel primo trimestre 2025, evidenziano le principali banche d’affari, il gruppo guidato dall’ad Claudio Descalzi ha battuto le attese del consenso e mantenuto gli impegni verso gli azionisti con la conferma del…
Leggi
Dazi Usa e prezzi del petrolio in discesa pesano sui conti. Confermati dividendo e buyback. Al via joint venture in Indonesia, atteso l’ok al progetto HyNet Eni chiude il primo trimestre del 2025 con utili e ricavi in calo. A influire negativamente sui risultati sono stati un contesto economico incerto e il calo dei prezzi del petrolio. In risposta alle difficoltà globali, tra cui le tensioni commerciali derivanti dalla…
Leggi
Guadagni in diminuzione per il gruppo Eni nei primi tre mesi del 2025. Del resto, tra gennaio e marzo 2024 il petrolio si vendeva a circa 10 dollari al barile in più rispetto ad oggi e questo è il fattore cruciale che determina la buona o la cattiva sorte dei bilanci delle compagnie petrolifere. Nel trimestre gli utili Eni sono scesi dell’11% a 1,4 miliardi, con una produzione di gas e petrolio in flessione del 5% a 1,64 milioni di…
Leggi
ENI ha presentato i conti relativi al primo trimestre 2025 mostrando una certa solidità a livello economico-finanziario. L'utile netto rettificato è calato di oltre 10 punti percentuali, ma la discesa è stata inferiore rispetto a quanto si aspettavano gli analisti. Il colosso energetico italiano ha confermato la politica di distribuzione agli azionisti che dovrebbe essere approvata nel corso dell'assemblea di maggio.
Leggi
Il risultato negativo è riconducibile alla riduzione della domanda di petrolio e gas e al conseguente calo dei prezzi, motivata dall’incertezza economica e dal timore di una recessione indotta dalla guerra commerciale Eni chiude il primo semestre con l’utile in calo. Profitti in discesa dell’11% rispetto allo stesso periodo del 2024, con introiti per 1,4 miliardi tra gennaio e marzo. Il risultato negativo è riconducibile alla riduzione della domanda di…
Leggi
In un contesto di mercato delicatissimo, e in attesa di capire che impatto avranno le vicende commerciali sul mondo oil& gas, Eni ha licenziato conti solidi ma in rallentamento nel primo trimestre 2025. Inoltre ha rivisto, in ottica prudenziale, gli investimenti sotto 6 miliardi (da 6,5-7 miliardi previsti) per un potenziale impatto dai dazi di circa 2 miliardi. Confermata la linea sui dividendi e il riacquisto di azioni per 1,5 miliardi.
Leggi
Nel primo trimestre del 2025 Eni ha conseguito “solidi risultati” sostenuti dai migliorati fondamentali economico-finanziari della Società. Ciò grazie alla reazione di Eni “al quadro macroeconomico incerto e volatile con l’opzionalità e la flessibilità del suo portafoglio”. Si può sintetizzare così l’approvazione da parte del CdA riunitosi ieri sotto la presidenza di Giuseppe Zafarana, dei risultati consolidati del primo trimestre…
Leggi
Nel primo trimestre Eni ha registrato un utile operativo proforma adjusted di 3,7 miliardi di euro, in aumento del 36% su base sequenziale ma in calo dell'11% su anno, a causa della flessione di circa il 10% del prezzo del petrolio Brent. Il consensus fornito dalla major era pari a 3,26 miliardi. L'utile netto adjusted è stato pari a 1,4 miliardi nel trimestre, in flessione dell'11%, si legge in una nota.
Leggi
Il dividendo e il buyback sono confermati Fatto Eni ha chiuso il primo trimestre del 2025 con risultati sopra le attese. In dettaglio. adj. EBIT a Eu2,600mn (vs. exp. Eu2,354mn, cons. Eu2,230mn), proforma adj. EBIT a Eu3,681mn (vs. exp. Eu3,347mn), adj. Net Income a Eu1,412mn (vs. exp. Eu1,184mn, cons. Eu1,150mn), Net Debt (pre-IFRS 16) a Eu10,334mn (vs. exp. Eu10,219mn), Capex a Eu1,885mn (vs. exp.
Leggi
