PAVIA. Non tutti sanno che la prima edizione della Milano-Sanremo fu corsa con le auto e che domani ricorre il 50esimo anniversario del settimo ed ultimo successo del Cannibale Eddy Merckx, il pluri vittorioso della Classicissima di primavera. Di questo e di altri aneddoti parla Claudio Gregori, storica firma de La Gazzetta dello Sport, autore del libro "Il fiore che vola 1869-1969. I primi cento anni di ciclismo a Pavia: dai pionieri alla Sanremo".
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La grandezza di Eddy Merckx, figura unica nella storia del ciclismo, è passata anche per la Milano-Sanremo e quelle sette vittorie che lo hanno reso leggenda. Il belga è diventato professionista nel 1965, non ha nemmeno vent’anni e sulle spalle ha la maglia da campione del mondo dei dilettanti. Si chiama Edouard Louis Joseph Merckx, detto Eddy. Inizia con il calcio e il pugilato, poi sceglie il ciclismo: il suo idolo è il connazionale Stan Ockers, il belga che compare nella foto più famosa del…
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Numerosi sono gli eventi collaterali alla Milano-Sanremo. Questa mattina, tra le 11.30 e le 12, la sosta in piazza della Vittoria dei partecipanti alla Sanremo Storica, cicloturistica non competitiva con biciclette senza cambio, chiamate tecnicamente giroruota, e abbigliamento d’epoca. I concorrenti partiranno da Milano. A metà strada, è previ…
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È il record dei record, e dopodomani saranno cinquant’anni esatti da quando è stato stabilito. Il 19 marzo 1976 Eddy Merckx vinceva la Milano-Sanremo, “una corsa che ha segnato la mia vita”, per la settima volta: mai visto. Alla Classicissima, e in nessun altro grande appuntamento del ciclismo: allora come adesso, quel numero sette è una montagna impossibile da scalare per chiunque. Non stupisce dunque sentire Eddy dire che sabato “sarò a casa, in Belgio, davanti al televisore a vederla.
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