Lo Stretto di Hormuz è uno dei punti più critici del sistema energetico mondiale. Anche senza un blocco totale, basta la percezione di pericolo per destabilizzare il mercato globale: petroliere ferme, navi di gas naturale liquefatto in attesa e assicurazioni che ritirano le coperture segnalano che la crisi non è solo militare ma economica e strutturale. Attraverso Hormuz passa circa un quinto dei consumi mondiali di petrolio liquido e una quota simile del commercio globale di GNL.
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MILANO – I paesi produttori di petrolio si preparano a un cambio di strategia dopo l’attacco congiunto di Stati Uniti e Israele nei confronti dell’Iran. I membri dell’Opec+ riuniti oggi avrebbero deciso un aumento della produzione di 206 mila barili al giorno, superiore ai 137 mila barili in più ipotizzati nei giorni scorsi. Inizialmente, secondo diversi media internazionale, l’incremento della p…
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Il petrolio sale ma non troppo. La vera notizia però è che un solo mercato lo sta prezzando anche durante il weekend. Con i mercati dei futures che sono chiusi e con il prezzo del petrolio che è oggetto di trading soltanto su remote piattaforme CFD – che hanno volumi tali da non offrire alcun tipo di affidabilità – tutti o quasi si stanno chiedendo quale sarà la reazione del prezzo del greggio al barile dopo le note vicende che stanno tenendo banco in…
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Il blocco dello Stretto di Hormuz minaccia di trascinare l’UE in una recessione energetica. Con il Brent verso i 120 dollari, Roma e Bruxelles guardano con ansia al “budello” dove transita un terzo del gas mondiale. Ecco perché “Lo Stretto di Hormuz è chiuso”. Quattro parole trasmesse dalle motovedette dei Pasdaran che hanno gelato le cancellerie europee. Il blocco del passaggio marittimo più strategico del pianeta, è diventato realtà il 28 febbraio 2026.
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Lo scenario che i mercati temevano si è materializzato: l’Iran sotto attacco degli Stati Uniti e di Israele è travolto dalla morte della Guida Suprema Ali Khamenei – primo obiettivo dell’azione militare congiunta - ha chiuso da sabato 28 sera lo Stretto di Hormuz. Mettendo a rischio la circolazione di buona parte del greggio dell’area. Lo ha annunciato l’agenzia di stampa iraniana Mehr News Agency.
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Prudenza. Cautela. Massima attenzione all’evolversi della situazione. Il mondo confindustriale del Nord Est abbozza qualche prima valutazione dopo l’attacco di Stati Uniti e Israele all’Iran e la conseguente reazione di Teheran. Scambi commerciali tra Veneto e Friuli Venezia Giulia con il grande Paese asiatico, di fatto, sono ridotti al lumicino, visto che il regime degli Ayatollah è da tempo sotto sanzioni.
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L’Iran sta bloccando lo stretto di Hormuz a seguito degli attacchi israeliani e statunitensi. Ci sarebbero oltre 150 petroliere ferme al largo del passaggio che collega il Golfo Persico all’Oceano Indiano. L’effetto sul prezzo del petrolio, ma anche su quello delle assicurazioni per le navi che passano nell’area, potrebbe essere immediato. Blocco dello stretto di Hormuz, petrolio a 80 dollari Dallo stretto di Hormuz passa il…
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