Contro i violenti di piazza, contro gli antagonisti il cui unico obiettivo è attaccare le forze dell'ordine e mettere a ferro e fuoco le città, Guido Crosetto ha proposto di introdurre delle sanzioni economiche, da aggiungere a quanto già previsto dal codice penale. Un'idea per cercare di limitare un fenomeno che sta tornando in modo preoccupante, alimentato degli strali di Maurizio Landini e da chi grida a un "fascismo" inesistente.
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Torna la violenza in piazza, scontri e cariche con la polizia, un clima incendiario stigmatizzato anche da Matteo Piantedosi, ministro dell'Interno, che ha parlato di un "clima pesante" per le divise. L'Italia, insomma, inizia a fare i conti con la "rivolta sociale" più volte evocata da Maurizio Landini, il segretario della Cgil e primo fautore dello sciopero generale dello scorso venerdì. Il punto è che l'agenda è "fittissima": tra scioperi e…
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Quartieri diventati delle vere e proprie banlieue, cortei ProPal sempre più politicizzati e violenti. Per le forze di polizia, da Corvetto a Torino fino a Roma, mantenere l’ordine è sempre più difficile e gli scontri sono ordinaria amministrazione. “Gli attacchi ormai sistematici alle forze di polizia durante le manifestazioni, come quelle degli ultimi giorni, rappresentano un vero e proprio tentativo di destabilizzare l’ordine pubblico”, spiega a il Giornale Domenico Pianese, segretario generale Coisp…
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"Iniziano, e da due giorni, con manifestazioni "pacifiche" (in realtà, violente nei modi e nei toni) per esprimere una (presunta) "opinione". Finiscono con atti violenti e attacchi (loro) contro la Polizia. Attacchi violenti e antidemocratici, come tutti quelli che hanno gli occhi per vedere hanno potuto vedere". Lo ha
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Dopo gli scontri di venerdì, partiti dalla coda del corteo sindacale per lo sciopero generale, emerge ormai chiarissima un’emergenza che, se non ha ancora il sapore del terrorismo, mostra in azione i “professionisti” dei disordini di piazza. Ma non solo. Esiste ormai, ed è dimostrato, una reciproca “saldatura” tra i centri sociali di Torino con il corollario di antagonisti, Pro-Pal, mescolati agli eredi dei black-block, con i loro omologhi milanesi.
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Il ministro della Difesa dopo gli scontri tra forze dell'ordine e antagonisti durante il corteo per lo sciopero generale a Torino Il ministro della Difesa, Guido Crosetto, commenta i disordini durante il corteo per lo sciopero generale di venerdì 29 novembre a Torino, in cui i manifestanti si sono scontrati con le forze dell’ordine e hanno bruciato le foto di alcuni ministri, tra cui lo stesso Crosetto.
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PAOLONI AL TG1 SU SCONTRI TORINO: PRENDERE DISTANZE DA PROFESSIONISTI DEL DISORDINE, LA SICUREZZA È UN BENE DI TUTTI “Chi non prende nettamente le distanze da questi violenti professionisti del disordine è complice e mette a repentaglio la sicurezza delle città, dei cittadini e delle migliaia di poliziotti...
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Sciopero generale, scontro tra sindacati e governo 30 novembre 2024 Il giorno dopo lo sciopero generale proclamato da Cgil, Uil e sindacati di base contro la manovra, a cui ha preso parte mezzo milione di persone in tutta Italia, prosegue lo scontro verbale tra le associazioni di categoria e il governo. "Ognuno di noi non deve voltarsi da un'altra parte di fronte alle ingiustizie. Bisogna rivoltare il Paese come un guanto", ha detto ieri il leader della Cgil Maurizio Landini, che ha definito il governo…
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Lo sciopero generale con incidenti? Un affarone per Giorgia Meloni Una domanda semplice semplice a Maurizio Landini, Pierpaolo Bombardieri e, più in generale, ai promotori e sostenitori dello sciopero generale di ieri. O del “ritorno della piazza”, come ha titolato Il Secolo XIX. Che cosa rimarrà di più nel cosiddetto immaginario collettivo, magari di quelli che vanno ancora a votare resistendo alla tentazione astensionistica, se non la vogliamo chiamare diserzione elettorale? I disordini e le…
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Oltre 600 partecipanti dalle province di Novara e VCO hanno preso parte alla manifestazione piemontese del 29 novembre che ha visto 20mila persone attraversare la città di Torino durante lo... Leggi tutta la notizia
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Federico Bellono, segretario della Camera del Lavoro di Torino, ci tiene a mettere le cose in chiaro: «Il nostro corteo ha visto la partecipazione di 20mila persone ed è stato pacifico. Non ha nulla a che vedere con i 150 manifestanti che hanno bruciato sagome di politici e che si sono riuniti un’ora più tardi a Porta Nuova». Momenti diversi e persino luoghi diversi. «La Cgil e la Uil hanno manif…
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Vittorino Andreoli, psichiatra, è molto netto sul come definire la violenza giovanile che si è scatenata nelle piazze: «Occorre usare un termine che si chiama distruttività, un atteggiamento recente che caratterizza questi episodi e questa generazione, almeno una parte. È una piccola apocalisse, la voglia di distruggere. Si può rompere, si …
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La giornata dello sciopero generale contro la manovra del governo si chiude con due immagini che sovrastano gli slogan rilanciati dai segretari di Cgil e Uil dalle piazze di Bologna e Napoli: i poliziotti rimasti contusi negli scontri di Torino, e le foto di Meloni e Salvini date alle fiamme dagli antagonisti. Il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi a mobilitazione conclusa parla di «clima pesante».
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Non si può parlare di una vera e propria regia dietro gli ultimi scontri andati in scena nella giornata di sciopero generale, ma il timore della Digos è che i componenti dell'antagonismo stiano tentando di alzare il livello di tensione nelle piazze. E a Torino questa sensazione non è nuova. Il capoluogo piemontese è ormai la roccaforte della protesta. I fatti di ieri, con le fotografie della presidente del consiglio, del vicepremier e del ministro della Difesa bruciate sembrano…
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«Tutte le porte sono chiuse: non possiamo uscire da nessuna parte». Un ragazzo si gira verso l’amico. Ha lo sguardo stravolto. «Come da nessuna parte?» chiede. «Non ci fanno uscire: dicono che è troppo pericoloso». Siamo a Torino, dentro la stazione principale della città. Mancano una quindicina di minuti all’una. Si sentono urla, cori, applausi. Vengono da fuori. Sono i manifestanti pro Palestin…
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Lavoratori e disoccupati, studenti e pensionati sono scesi in strada di più di quaranta città, ma ci sono state anche manifestazioni violente, assalti alle stazioni, le fotografie della premier e di due ministri incendiate e scontri con le forze dell’ordine, con il Viminale che ha parlato di un «clima pesante». Secondo i sindacati che hanno guidato la protesta, ieri almeno 500mila persone hanno riempito 43 piazze d’Italia: Cgil e Uil hanno sfilato da nord a…
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Ieri a Torino lo sciopero generale non si è concluso con il discorso di Vera Buonomo, segretaria nazionale Uil, ma avuto un terzo tempo con scontri tra polizia e manifestanti e momenti di tensione nelle due principali stazioni ferroviarie. Protagonista il cosiddetto «spezzone sociale», da sempre in coda durante le manifestazioni dei lavoratori, e che dopo il libera tutti della piazza torinese ha dato il via a un altro corteo, autonomo, in giro per le vie del centro con cori contro Salvini, la Tav e per la liberazione…
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Dopo l’ennesima protesta di piazza, culminata nelle tensioni tra forze dell’ordine e lo «spezzone studentesco», la parte di corteo animato anche dai centri sociali, il sindaco di Torino Stefano Lo Russo dichiara: «Esprimiamo ferma condanna per i disordini. La violenza è da condannare, sempre, e non ha nulla a che vedere con il legittimo diritto di manifestare democraticamente e pacificamente le proprie idee.
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Oltre 600 partecipanti dalle province di Novara e Vco hanno preso parte ieri mattina alla manifestazione di Torino per lo sciopero generale proclamato da Cgil, Uil e sindacati di base. «A Torino - dicono, per le segreterie di Novara e Vco Gigi Bacchetta per la Cgil e Roberto Vittorio per la Uil - 20 mila persone hanno attraversato la città per chiedere di aumentare salari e pensioni, interrompere…
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Sciopero generale, da Torino a Roma: viaggio tra i 500mila. Landini: "Pensano che siamo tutti co..?"
"Rivoltiamo il Paese come un guanto". Il segretario della Cgil lancia la sfida al governo. Mezzo milione di lavoratori incrociano le braccia: a Torino scontri tra antagonisti e polizia, a Bologna la piazza più piena, a Genova gli studenti e a Roma la segretaria del PD Elly Schlein. Metropolis ha raccolto le immagini e le voci di questa giornata. A cura di Cinzia Comandé Metropolis è la nostra striscia di politica, attualità e societò…
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ANSA Scontri tra le forze dell'ordine e gruppi antagonisti, stamattina a Torino. Alcune centinaia di giovani - centri sociali, studenti e manifestanti pro Palestina - hanno partecipato allo "spezzone sociale" del corteo per lo sciopero generale. La componente antagonista verso mezzogiorno si è divisa in due gruppi. Alcuni hanno raggiunto Porta Nuova, dove in via Sacchi sono entrati in contatto con la polizia.
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Atto II sale dal settimo al primo posto e conquista così la vetta della classifica Fimi/Gfk dei dischi più venduti della settimana dal 22 al 28 novembre. Due new entry si piazzano al secondo e terzo posto della hit parade. Sono, rispettivamente, Lettera Q di Nayt e Gassa d'amante di Mina. Tra le novità della settimana c'è il disco dei Negramaro Free Love che si posiziona all'ottavo posto. Al quarto e quinto posto Olly con Tutta vita e Locura di Lazza, a seguire Anna con Vera Baddie e Capo Plaza con ferite Deluxe Edition.
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In aggiornamento Clima di altissima tensione a Torino in occasione dello sciopero generale promosso dai sindacati: scontri tra le forze dell'ordine e i manifestanti nei pressi della stazione di Porta Nuova, con gli agenti che hanno respinto gli antagonisti intenzionati a raggiungere i binari. Gli antagonisti si sono staccati dal corteo principale dello sciopero in corso in città, deviando dal percorso e si sono diretti verso la stazione.
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A Torino, circa 200 manifestanti si sono staccati dal corteo indetto per lo sciopero generale e hanno occupato la stazione di Porta Susa, portandosi sui binari, dopo essere arrivati in metropolitana da Porta Nuova. La circolazione dei treni nello scalo ferroviario è stata interrotta per circa 20 minuti. Leggi l'articolo
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Oggi lo sciopero generale di 8 ore proclamato da Cgil e Uil contro la manovra. Si fermeranno i lavoratori di tutti i settori, pubblico e privato, ad eccezione delle ferrovie. Salvo i servizi minimi essenziali, a rischio stop per tutto il giorno fabbriche, scuole, sanità, poste, uffici pubblici, giustizia e negozi. Per i trasporti la protesta è stata…
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Cgil e Uil tornano in piazza anche a Torino per dire che il governo Meloni non vede i bisogni del Paese: i risultati sono precarietà diffusa, tagli alla spesa, liste d’attesa in sanità, blocco del turnover nella pubblica amministrazione, stipendi affondati dall’inflazione, assenza di un piano industriale. Poco dopo le 9, da piazza XVIII Dicembre nei pressi di Porta Susa, è partito il corteo dei sindacati per la manifestazione regionale organizzata da Cgil…
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Questa mattina, davanti alla Prefettura di Torino, si è svolta una manifestazione organizzata dalla Fsp Polizia di Stato per portare all’attenzione delle istituzioni e dell’opinione pubblica le difficoltà e le esigenze dei poliziotti italiani. L’evento, caratterizzato da un suggestivo flash mob, ha visto la presenza di oltre 30 sagome di cartone rappresentanti operatori di polizia, accompagnate da messaggi forti e chiari: “No alla pensione a 62 anni”, “Servono nuove assunzioni”, “Non siamo pagati…
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