Non è certo il tempo dei processi. Anche perché sarebbe folle e ingeneroso mettere sulla graticola un tecnico che in pochi mesi si è rivelato capace di ereditare una squadra sull’orlo del precipizio, portandola prima in Champions - con un fare ascrivibile alla psicologia - per poi farle riscoprire, passo dopo passo, le sue potenzialità, attraverso un Mondiale per Club disputato con la giusta dose di dignità.
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