Di Redazione | 25 Novembre 2024 alle 17:15 E’ stato istituito tavolo permanente sul caso Beko, per monitorare l’evoluzione della volontà dell’azienda, delle eventuali azioni del governo a tutela del lavoro, della situazione relativa alla proprietà del sito industriale. Questo quando deciso al termine del coordinamento istituzionale convocato dalla presidente della provincia Agnese Carletti oggi nel primo pomeriggio, per affrontare in maniera unitaria la grave…
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Fabriano – È sciopero dopo la presentazione del piano industriale Beko. Gli impiegati della sede fabrianese, infatti, dopo l’assemblea sindacale, hanno proclamato un’ora di sciopero per giovedì 28 novembre, dalle 11 alle 12. È prevista anche una manifestazione davanti la sede Beko di viale Aristide Merloni. «Sarà l’occasione per far sentire la voce degli impiegati ai rappresentanti della stampa nazionale e regionale dopo l’annuncio dei 718 esuberi in Italia, dell’annientamento dell’unità di…
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Il cardinale Augusto Paolo Lojudice, arcivescovo di Siena – Colle di Val D’Elsa-Montalcino è intervenuto questa mattina in piazza della Lizza a Siena all’apertura del corteo dei lavoratori della Beko Europe per testimoniare la solidarietà e la vicinanza della Chiesa ai dipendenti di cui verrà chiuso lo stabilimento in città per decisione della proprietà. L’Arcivescovo ha parlato con i lavoratori ed ha assicurato la presenza della Chiesa a loro fianco.
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Il sito cittadino in viale Toselli, che occupa 299 lavoratori. Presenti alla mobilitazione, iniziata dalla zona de La Lizza e conclusa con un comizio in piazza Salimbeni, dipendenti ed ex dipendenti dell'azienda, rappresentanze sindacali, membri locali delle sigle di Cgil, Cisl, Uil e Cobas, associazioni del territorio. Presenti anche i sindaci del Senese tra cui il primo cittadino del capoluogo Nicoletta Fabio.
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Di Redazione | 25 Novembre 2024 alle 11:29 “Nessun cambio di destinazione d’uso per lo stabilimento di Viale Toselli, lo dico davanti al Comune di Siena. In quel luogo si deve continuare a fare industria e se Beko non può proseguire che sia lei a trovare un nuovo partner industriale”. Queste le parole di Valerio Fabiani consigliere speciale della Regione Toscana per le crisi aziendali sul palco di Piazza Salimbeni in occasione del corteo dei lavoratori di Beko.
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Un serpentone di circa 400 persone in protesta nel centro di Siena, scese in piazza contro la decisione di Beko Europe di chiudere entro il 2025 lo stabilimento cittadino che produce congelatori a pozzetto e occupa 300 persone. L'azione fa parte di un piano di grosso piano di ridimensionamento dell'azienda in Italia che provocherà 1.935 esuberi su 4.440 dipendenti e la chiusura della fabbr…
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La crisi Beko sbarca in curva allo stadio Franchi. I tifosi bianconeri hanno esposto ieri durante la gara contro il Trestina uno striscione con la scritta ’Vicini a chi lotta per il lavoro’, in segno di solidarietà nei confronti dei 299 lavoratori dello stabilimento di viale Toselli, la cui chiusura è annunciata per edicembre 2025. Intanto oggi la vertenza torna protagonista con due appuntamenti: alle 9 partirà dalla Lizza il corteo…
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ASCOLI Questo pomeriggio, alle 16, l’arcivescovo Palmieri sarà nella sala consiliare di Comunanza a esprimere la sua solidarietà ai 320 dipendenti di Beko Europa e dei lavoratori dell’indotto che rischiano di perdere il posto dopo l’annuncio della multinazionale di chiudere lo stabilimento di Villa Pera il 31 dicembre 2025. Sarà presente anche Guido Castelli, commissario alla ricostruzione post terremoto
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Di Redazione | 24 Novembre 2024 alle 15:45 Anche i tifosi del Siena a sostegno dei 299 lavoratori dello stabilimento Beko ex Whirlpool di viale Toselli che a fine 2025 rischiano di perdere il lavoro, a causa dell’annunciata chiusura del sito senese. Durante il match odierno contro Trestina dal cuore del tifo bianconero è spuntato uno striscione che recita “vicini a chi lotta per il lavoro”, chiaro messaggio di vicinanza ai lavoratori in bilico, la cui battaglia sarà ancora molto lunga.
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Di Marisa Colibazzi ANCONA Il presidente di Confindustria Marche, Roberto Cardinali, parte dal caso Beko e dai circa 1000 posti di lavoro a rischio tra Comunanza e Fabriano, per poi analizzare lo stato dell’economia marchigiana. "La situazione della Beko è indubbiamente preoccupante ed è un duro colpo per il nostro territorio, perché tocca un comparto industriale importante e le aree interne, che necessitano di maggior supporto per far fronte allo spopolamento e rilanciarsi dopo…
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La crisi della ‘Beko Europe’ di Comunanza, è qualcosa che innescherà un pericoloso effetto a cascata nel tessuto socio economico di tutta l’area montana. Oltre ai dipendenti diretti, sono molte le aziende che lavorano per la ‘Beko Europa’ creando indotto per numerose famiglie, un segnale che l’Amministrazione di Amandola ha voluto rimarcare. "Vogliamo trasmettere la nostra più totale partecipazione e vicinanza da parte dell’Amministrazione – spiega Adolfo Marinangeli, sindaco di Amandola - e dell’intera cittadinanza amandolese a tutte le…
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– Una task-force territoriale per lottare contro la chiusura del sito Beko Europe di Siena. E’ l’obiettivo del tavolo convocato per domani alle 15 dalla presidente della Provincia, Agnese Carletti, che vuole riunire nella sala del Consiglio del Palazzo del Governo tutti, nessuno escluso. Sono infatti invitati senza distinzione di ruolo o di colore politico i sindaci del territorio, il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, l’assessore regionale alle…
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Ascoli Piceno, 24 novembre 2024 – La vicenda della Beko a Comunanza fa fare al Piceno un salto indietro di 15 anni. Era l’estate del 2009 quando l’annunciata chiusura della Manuli faceva cadere come un domino, una dopo una, tante, troppe aziende della Zona Industriale. La Cartiera aveva chiuso i battenti già da due anni, ma quello che si concentrò tra il 2009 e il 2012 nella nostra provincia non aveva precedenti.
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COMUNANZA Oltre ai circa 320 dipendenti dello stabilimento Beko di Comunanza, con la chiusura annunciata per la fine del prossimo anno, va in forte crisi tutto l’indotto, diretto e indiretto, composto da una galassia di aziende, piccole o medie, che forniscono componenti per lavatrici e lavasciuga. Imprese collocate non solo a Comunanza ma anche in altre località più distanti in un ampio territorio.
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COMUNANZA Una quarantina di sindaci si schiera contro la chiusura dello stabilimento di Villa Pera. Dai comuni più piccoli a quelli più grandi nelle aule consiliari va all’ordine del giorno il punto sulla chiusura della Beko Europe a Comunanza. Solidarietà ma anche compattezza nel portare avanti tutte le azioni necessarie per scongiurare questa chiusura che sarebbe disastrosa per i territori di tre province.
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Ci saranno tutti: il presidente della Regione Eugenio Giani, l’assessore all’economia Leonardo Marras, i parlamentari di riferimento del territorio Francesco Michelotti, Silvio Franceschelli, Tiziana Nisini, il presidente della Camera di Commercio Massimo Guasconi, il presidente della delegazione della Confindustria di Siena Fabrizio Landi e i rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil. Naturalmente, al tavolo convocato in provincia sulla…
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È una partita che tocca tre diverse aree d’Italia, quella per il futuro di Beko nella penisola: tre poli produttivi in aree che rischiano di perdere una presenza industriale importante, che fa da traino per territori che rischiano di divenire più periferici dal punto di vista industriale. Situazioni diverse, è chiaro. Perché un conto è Cassinetta di Biandronno, a un’ora da Milano (940 lavoratori) e un conto sono Siena (299, produzione di congelatori) o ancora la più periferica Comunanza, la cittadina tra i Monti…
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E’ convocato per lunedì 25 novembre alle ore 15 nella sala del Consiglio del Palazzo del Governo della Provincia di Siena il tavolo di coordinamento istituzionale sulla Beko Europe. La convocazione, annunciata dal presidente della Provincia di Siena Agnese Carletti, è stata decisa a seguito della comunicazione da parte dell’azienda, della chiusura dello stabilimento di Siena entro il 31 dicembre 2025.
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E’ convocato per lunedì 25 novembre alle ore 15 nella sala del Consiglio del Palazzo del Governo della Provincia di Siena il tavolo di coordinamento istituzionale sulla Beko Europa. La convocazione, annunciata dalla Presidente Agnese Carletti, è stata decisa a seguito della comunicazione da parte dell’azienda, della chiusura dello stabilimento di Siena entro il 31 dicembre 2025. Al tavolo sono stati convocati tutti i sindaci dei Comuni della provincia, il presidente della Regione Toscana Eugenio…
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Progetto Concittadino esprime la propria solidarietà ai lavoratori e alle lavoratrici del sito di Cassinetta della Beko Elektronik A.Ş. «Le notizie che provengono da Cassinetta non sono buone. Anzi, sono pessime – scrive il gruppo -. La Beko Elektronik A.Ş., del gruppo Arçelik, il 20 novembre scorso, a Roma, ha annunciato la chiusura di due linee produttive, rispetto alle cinque attuali. Dietro questa stringata comunicazione ci sono 541 persone, che perderanno il posto di lavoro.
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"Il piano presentato da Beko è irricevibile, ma confidiamo molto nella trattativa e nella possibilità di influire attivamente, anche grazie al Golden Power. Le vertenze Beko e... Leggi tutta la notizia
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Il presidente questo pomeriggio insieme ai 299 lavoratrici e lavoratori dello stabilimento Siena a rischio chiusura “Qui inizia una lotta che ci coinvolge tutti, Questa non è un’azienda, questa è la Toscana”. Così il presidente Eugenio Giani, che questo pomeriggio assieme a parlamentari, sindaci e amministratori del territorio ha incontrato i 299 lavoratori e lavoratrici della Beko di Siena (ex Whirlpool) riuniti in presidio davanti ai cancelli della fabbrica dopo che il…
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La minaccia è di quasi 2000 licenziamenti (1.935) sui 4.440 occupati, in prevalenza operai. E’ questo che la multinazionale Beko Europe ha comunicato nei giorni scorsi al Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Si tratta della ex Whirlpool, rilevata nei mesi scorsi dal gruppo turco Arcelik, il quale ha presentato un piano che prevede entro il 2025 la chiusura degli stabilimenti di Siena (produzione di congelatori) e di Comunanza (lavatrici), in provincia di Ascoli Piceno
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COMUNANZA Le ripercussioni negative sulla chiusura a fine 2025 dello stabilimento Beko Europa di Villa Pera di Comunanza, si fanno subito sentire sull’indotto. È stato convocato d’urgenza nella prossima settimana una riunione sindacale con la proprietà Asoplast per fare il punto sulla drammatica situazione industriale. L’Asoplast di Ortezzano, una cinquantina di dipendenti, è un’azienda specializzata nello…
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Beko, Marinangeli: «Vicinanza alle maestranze, chiusura è ipotesi disastrosa. In Consiglio documento ad hoc» AMANDOLA - Il sindaco Adolfo Marinangeli: «Abbiamo inserito all'ordine del giorno del prossimo consiglio comunale del 25 novembre la trattazione di questo importante punto e la redazione e successiva votazione di un documento, speriamo unitario, a favore della immediata risoluzione del problema» Ore 19:13 ...
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– “La tutela dell'occupazione è una nostra priorità. Questa chiusura, per il modo in cui è stata condotta, è offensiva”. Dure le parole del presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, durante la visita di questa mattina nello stabilimento della Beko Europe a Comunanza. Insieme a lui a varcare i cancelli c'è il sindaco della cittadina ascolana, Domenico Sacconi. Dopo l'annuncio della chiusura dello stabilimento Beko a Comunanza, Acquaroli si è recato sul postoMissing Credit L'azienda…
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SIENA. La Fisac Cgil di Siena esprime totale solidarietà ai lavoratori di Beko Europe di Siena, che ieri hanno appreso la decisione di Arçelik di chiudere lo stabilimento entro dicembre 2025. All’atteggiamento predatorio della multinazionale che ha fatto un investimento senza nessuna prospettiva industriale, ma col solo intento di acquisire quote di mercato per poi dismettere, deve corrispondere un’azione decisa del Mimit, che contrasti la decisione e che faccia valere gli interessi economici e sociali del Paese.
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“Qui inizia una lotta che ci coinvolge tutti, Questa non è un’azienda, questa è la Toscana”. Così il presidente Eugenio Giani, che questo pomeriggio assieme a parlamentari, sindaci e amministratori del territorio ha incontrato i 299 lavoratori e lavoratrici della Beko di Siena (ex Whirlpool) riuniti in presidio davanti ai cancelli della fabbrica dopo che il gruppo Arcelik (proprietario di Beko) ha comunicato al tavolo del Mimit la chiusura nel giro di pochi mesi…
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ASCOLI PICENO. La chiusura annunciata dalla Beko a Comunanza mette a rischio non solo i 320 posti di lavoro attivi nello stabilimento, ma anche le migliaia di operatori che ogni giorno mettono la propria professionalità al servizio di un distretto industriale da salvaguardare a ogni costo. La CNA di Ascoli Piceno ribadisce la necessità di un intervento tempestivo per tutelare i posti di lavoro dei dipendenti e di tutte le maestranze attive nel settore…
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MILANO – La Beko, azienda controllata dal gruppo turco Arçelik che ha rilevato nei mesi scorsi le attività europee della Whirlpool, ha appena presentato al Mimit un piano di ristrutturazione che prevede la chiusura di due stabilimenti in Italia, quelli di Siena e Comunanza nelle Marche, e la riduzione drastica della fabbrica di frigoriferi di Cassinetta di Biandronno in provincia di Varese. Quest…
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La crisi industriale legata alla ristrutturazione di Arçelik-Beko in Italia non è solo un problema locale: è una partita geopolitica e strategica che richiede una risposta all’altezza del ruolo che l’Italia riveste nel panorama globale. Non si tratta solo di salvaguardare migliaia di posti di lavoro direttamente coinvolti nei tre stabilimenti a rischio chiusura, ma di difendere il tessuto economico e sociale italiano, l’intero comparto manifatturiero e il futuro delle industrie…
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Beko Europe ha annunciato la chiusura di due siti di produzione in Italia e 1.935 esuberi, soprattutto operai. In un incontro che è avvenuto con i rappresentanti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), la proprietà ha comunicato che i siti di Siena (dove vengono prodotti congelatori) e di Comunanza (dove invece vengono prodotte le lavatrici) saranno chiusi entro il 2025. Mentre il sito di Cassinetta, oggi destinato ai frigoriferi da…
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Di Pierdomenico Corte Ruggiero Esiste il lato violento, armato, della malavita. Rapine, omicidi, sfruttamento della prostituzione, usura, spaccio di droga. La violenza è riconoscibile. Crea allarme sociale. Risulta, quindi, più facile da contrastare. Ma la criminalità non è solo violenza. Esistono anche i tentacoli economici della malavita. Perché la malavita deve investire e moltiplicare i propri guadagni.
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