A un mese esatto dalla chiamata alle urne per il referendum sulla Giustizia, molti italiani appaiono ancora indecisi su cosa votare. La consultazione è di tipo confermativo, cioè chiede ai cittadini di esprimersi su una legge costituzionale già approvata dal Parlamento. Tra i punti più dirimenti c'è la tanto chiacchierata separazione delle carriere dei magistrati. La scheda proporrà la scelta tra due possibilità: "Sì" o "No".
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Approfondimenti:
Il 22 e 23 marzo gli italiani saranno chiamati ad esprimersi sul referendum costituzionale confermativo relativo alla riforma della giustizia, che interviene sull'ordinamento della magistratura. Riforma che introduce, tra le altre cose, la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri e l'istituzione dell'Alta Corte disciplinare. Si votera' domenica e lunedi', secondo quanto stabilito dal decreto elezioni.
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MASSA MARITTIMA Si è costituito anche a Massa Marittima il Comitato per il No al referendum sulla giustizia. Il Comitato nasce con l’obiettivo di promuovere informazione, confronto pubblico e partecipazione in vista del voto, e da subito è aperto a nuove adesioni da parte di associazioni, realtà sociali e singole cittadine e cittadini. I primi soggetti costituenti sono: Sinistra Italiana e Pd Massa Marittima, Spi Cgil e Anpi
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Magistrato, politico, avvocato con un passaggio anche da indagato: Antonio Di Pietro incarna tutte le anime della contesa a cui stiamo assistendo in materia di giustizia. In questa lunga chiacchierata, colui che fu il Pubblico ministero simbolo di Mani Pulite, l’inchiesta che segnò la fine della Prima Repubblica, parla
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Il dibattito sul referendum, le ragioni del No Tutti dicono che si voterà per la separazione delle carriere e finalmente avremo un giudice terzo, non condizionato dal Pubblico Ministero. Ma per separare definitivamente le carriere dei Magistrati giudicanti da quelle dei Pubblici Ministeri non occorreva una legge costituzionale, perchè con semplici leggi ordinarie, nel tempo, la possibilità di passare da una carriera all’altra è stata ridotta sino a diventare praticamente impossibile.
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Undici interviste televisive. Altre tre radiofoniche. E un lungo tour inizialmente di dieci date che si arricchirà ancora nei prossimi giorni. Il ministro della Giustizia Carlo Nordio – che ha spiegato che non farà un secondo mandato a via Arenula – ha deciso di giocarsi tutta la carriera politica e la sua legacy con il …
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Si riaccende il confronto politico sulla giustizia. Il Guardasigilli sostiene che il No vuole evitare un faccia a faccia con lui. Il comitato replica ricordando al ministro che il confronto televisivo è fissato su Sky TG24 per il prossimo 17 marzo I toni più pacati invocati dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella non evitano un nuovo botta e risposta sul referendum sulla giustizia. A innescare il dibattito questa volta l'atteso confronto televisivo tra gli opposti fronti del Sì e…
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«Non è il correntismo il problema della magistratura e della sua perdita di consenso», sostiene Andrea Grosselli, segretario generale della Cgil. «La riforma non risolverà i problemi dell’efficienza della giustizia, lo ha ammesso anche l’onorevole Giulia Bongiorno», attacca Andrea La Malfa dell’Arci. «Non va bene l’intromissione dell’esecutivo: Calamandrei diceva che quando si parla di riforme costituzionali i banchi…
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«Il voto al Referendum del 22 e 23 marzo sarà un passo decisivo per attuare la nostra riforma della giustizia in coerenza con il programma elettorale e con le aspirazioni dei cittadini che, da troppi anni inascoltati, invocano una giustizia giusta, moderna e finalmente imparziale». Così Pina Castiello, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega ai Rapporti con il Parlamento, a margine del convegno #RifornareSIpuó svoltosi a Portici questa mattina.
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BOLOGNA – Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio spiega di non avere niente di cui pentirsi per i toni aspri della discussione sul referendum sulla riforma della giustizia. “Pentito no, perché io non li ho mai inaspriti, a suo tempo mi sono limitato a citare quello che avevano detto altri”, risponde ai cronisti a margine dell’evento “Non c’è sicurezza senza giustizia” organizzato da Fratelli d’Italia a Bologna.
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Apre con un invito alla moderazione il senatore De Poli, per entrare nel merito delle questioni, sul referendum, occorre abbassare i toni, sulla scia di quanto affermato dal presidente Mattarella. L’UDC riassume le proprie ragioni in un decalogo, e invita i cittadini a votare Sì. La separazione delle carriere, per l’onorevole Paola Binetti, è una riforma che completa la Costituzione. La separazione delle funzioni introdotta dalla Cartabia non è sufficiente, secondo i penalisti, senza la…
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Durissimo scontro a Otto e mezzo (La7) tra il filosofo Massimo Cacciari e la giornalista di Libero Annalisa Terranova sulla riforma Nordio e sul referendum costituzionale per la separazione delle carriere, in programma il 22 e il 23 marzo. Cacciari contesta la posizione di Terranova, secondo la quale esiste un problema di “supplenza della magistratura” per cui le procure finiscono per sostituire il ruolo del Parlamento…
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