L’Arera, l’Autorità di regolazione dei mercati energetici, ha presentato al Parlamento la relazione 2023 sulla sua attività. Nel 2023 i mercati internazionali hanno mostrato una grande reattività come conseguenza di una maggiore globalizzazione e dell’aumento della centralità del GNL, per compensare il drastico calo delle importazioni dalla Russia, a seguito della guerra contro l’Ucraina, che unito alla ripresa economica post-pandemia aveva innescato una crisi nel 2022.
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Gli effetti della crisi energetica si attenuano, ma la guardia va lasciata alta. Dalla Relazione annuale dell’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente sul 2023 emergono diversi spunti di riflessione. Innanzitutto, l’andamento dei prezzi: “Nonostante i cali registrati rispetto al picco del 2022, non tornano ai livelli pre-crisi”. I consumatori domestici hanno subito aumenti del 6%, con prezzi medi finali di 38,64 centesimi/kWh
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ROMA (ITALPRESS) – “Anche il presidente Besseghini nella sua relazione si è posto il problema di avere una maggiore trasparenza nella definizione dei prezzi, proprio come modello d’informazione. È anche una richiesta della associazioni dei consumatori. C’è un lavoro quotidiano di confronto tra il ministero, Arera, gli operatori, c’è un grande sistema che in questo momento vede in Italia più di 1,6 milioni di produttori di energia”, ha detto il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza…
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"Non possiamo fare la graduatoria e quindi dobbiamo affrontare i rifiuti con le loro criticità, l'acqua che deve completare le capacità di investimento che si sono determinate e l'energia non è un problema certamente superato", ha detto Stefano Besseghini, presidente di Arera, a margine della presentazione della relazione annuale. xc3/ads/mrv]
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