Di: Federico Talarico La recente implementazione della funzione di X che permetteva agli utenti di chiedere a Grok, l’intelligenza artificiale integrata, di modificare le foto pubblicate da chiunque sulla piattaforma, ha inondato il social network di materiale sessualmente esplicito non consensuale, sollevando non pochi dubbi su come contrastare questo fenomeno. La RSI ha contattato il ricercatore e giornalista Philip Di Salvo, nel tentativo di mettere chiarezza sulle implicazioni del…
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Una coalizione di associazioni femminili, osservatori del mondo IT e attivisti progressisti, esorta Apple e Google ad intervenire, rimuovendo X e Grok (il chatbot di intelligenza artificiale sviluppato dalla società di Elon Musk e integrato in X), dagli App Store. Oggetto del contendere è la facilità con la quale è possibile creare e diffondere deepfake, immagini “oscene, sessualmente esplicite, indecenti, gravemente offensive e manipolate senza consenso”, come le ha…
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Per la California, infine, le funzioni di editing di Grok “facilitavano la produzione su larga scala di immagini intime non consensuali (deepfake) utilizzate per molestare donne e ragazze su Internet, anche tramite la piattaforma social X”. E “non abbiamo alcuna tolleranza per la creazione e la diffusione di immagini intime non consensuali o di materiale di abuso sessuale su minori basato sull’IA”, ha dichiarato senza troppi giri di parole il procuratore generale dello Stato, Rob Bonta.
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