WASHINGTON. Gli Stati Uniti hanno colpito obiettivi legati ai Pasdaran iraniani (IRGC) e ai gruppi di miliziani sostenuti da Teheran in Siria e in Iraq in risposta all’uccisione di tre soldati statunitensi con un drone in Giordania. Il presidente Biden mercoledì aveva detto che il piano era pronto e che gli obiettivi erano stati individuati. Ieri sera l’operazione. Sono stati bombardati sette luo…
Leggi
Alla fine la risposta degli Stati Uniti è arrivata. Puntuale e precisa. Nella notte, infatti, sono stati colpiti numerosi obiettivi, in Iraq e in Siria, usati come basi da alcune milizie appoggiate dall'Iran. Nei giorni scorsi, era stato il segretario alla Difesa, Lloyd Austin, ad affermare che gli Usa erano pronti ad agire su più livelli per rispondere all'attacco che, lo scorso 28 gennaio, ha ucciso tre soldati americani in Giordania
Leggi
Gli Stati Uniti hanno lanciato questa sera un attacco aereo su dozzine di siti in Iraq e Siria, come rappresaglia per l’attacco di droni che ha ucciso tre soldati americani in Giordania lo scorso fine settimana. Gli attacchi iniziali da parte di aerei con e senza pilota hanno colpito i quartier generali di comando e controllo, i depositi di munizioni e altre strutture. Gli Stati Uniti avevano rafforzato le difese per proteggere le truppe nella base in Giordania.
Leggi
Raid degli Stati Uniti contro obiettivi in Iraq e in Siria. Alle 22 ora italiana del 2 febbraio, le forze del Comando Centrale degli Stati Uniti hanno condotto attacchi aerei in Iraq e Siria contro obiettivi riconducibili ai Guardiani della rivoluzione iraniani e gruppi di milizie affiliati. "Gli attacchi continueranno", ha detto il presidente americano Joe Biden. Nelle azioni, che hanno colpito più di 85 obiettivi, sono stati utilizzati anche bombardieri a lungo raggio provenienti…
Leggi
Sono sei gli obiettivi colpiti dai raid americani in Siria in risposta all’attacco in Giordania di gruppi pro-Iran che hanno ucciso tre soldati Usa. Lo riferisce Fox news precisando che sono sei le persone uccise, un dato che coincide con quello fornito dall'Osservatorio per di diritti umani in Siria. Si tratta, riferisce ancora la rete all news, di «un attacco su larga scala». Il presidente Joe Biden aveva annunciato che l’America avrebbe risposto all’attacco con i droni in Giordania.
Leggi
Di Angelo Gambella – Gli USA preparano una serie di bombardamenti contro le milizie pro iraniane in Iraq e Siria come risposta, rappresaglia, all’attacco con droni alla base di Rukban in Giordania costato la vita a 3 soldati USA con una quarantina di feriti. L’azione potrebbe durare più giorni e indebolire fortemente le milizie e danneggiare il loro vero sostenitore, l’Iran. Ma può avere un effetto collaterale.
Leggi
Ansa Più di 800 funzionari in servizio negli Stati Uniti e in Europa hanno firmato una dichiarazione "transatlantica" in cui si sostiene che Israele non abbia mostrato "alcun limite" nelle sue operazioni militari a Gaza, "che hanno provocato decine di migliaia di morti civili prevenibili", denunciando anche "il blocco deliberato degli aiuti" nell'enclave palestinese che ha messo "migliaia di civili a rischio fame e morte…
Leggi
– Gli Stati Uniti sono pronti ad avere un ruolo militare attivo nella guerra in Medio Oriente. Ieri il governo Usa ha dato il via libera ai piani per una serie di attacchi della durata di diversi giorni contro obiettivi, tra cui personale e strutture iraniane, in Iraq e Siria. Gli attacchi rappresentano una risposta ai lanci di droni e razzi contro le forze statunitensi nella regione…
Leggi
Di Euronews Gli Usa hanno deciso di rispondere con la forza all'uccisione dei tre soldati statunitensi in Giordania e di colpire siti e gruppi ribelli legati all'Iran in Iraq e in Siria. Il presidente Biden ha imposto sanzioni contro le violenze dei coloni israeliani. Intanto a Gaza l'Unrwa rischia la chiusura PUBBLICITÀ La crisi in Medio Oriente rischia di aggravarsi ulteriormente. Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha approvato i piani per attaccare gli obiettivi…
Leggi
