Bombardieri americani, basi italiane, affari di Stato. Con simili argomenti, gli strascichi del caso Sigonella non potevano che proseguire anche il giorno dopo la notizia del “no” del governo Meloni all’atterraggio di aerei militari Usa in Sicilia. Ieri, il ministro della Difesa Guido Crosetto ha rincarato la dose bollando – con un commento social – come «totale menzogna» la ricostruzione per cui l’Italia avesse scelto deliberatamente…
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Porta a porta 41 anni fa la crisi di Sigonella, quel "no" all'America di Reagan 2 min Nella notte tra il 10 e l'11 ottobre del 1985 a Sigonella atterrò un aereo civile egiziano. Il volo era stato intercettato dai caccia americani decollati da una portaerei, che lo avevano costretto a fermarsi nella base siciliana della Nato. A bordo, i quattro dirottatori palestinesi della nave da crociera Achille Lauro
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Aperture dei giornali divise tra il no dell'Italia agli Stati Uniti per l'utilizzo della base di Sigonella e il disastro della Nazionale, che manca il Mondiale per la terza edizione consecutiva. Il governo rassicura sui rapporti con gli Usa dopo l'iniziativa di Crosetto che ha impedito l'atterraggio a un bombardiere americano. Mentre il mondo del calcio si interroga su un fallimento senza precedenti: la Bosnia ci elimina ai rigori e sui quotidiani scatta l'allarme rifondazione.
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È chiaro il no all'utilizzo della base siciliana per il decollo o il transito di velivoli destinati alla guerra, ma se arrivassero ulteriori richieste dagli Usa cosa farebbe l'Italia? Deciderà il Parlamento, come promesso dalla premier, anche se sarà l'esecutivo a dare la linea. Nel frattempo, per la prima volta Meloni pare essersi smarcata da Trump Il precedente del 1985 è celebre e iconico, impossibile perciò non citarlo.
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Nessun’altra notte di Sigonella. Quel che è accaduto la notte di tre giorni fa sui cieli siciliani non ha niente a che vedere con il confronto armato tra avieri italiani e marines Usa, il 10 ottobre 1985, all’interno della stazione aeronavale in Sicilia, dopo il dirottamento dell’aereo in cui viaggiavano gli autori del sequestro dell’Achille Lauro. Il mondo era diverso, c’era ancora la Guerra fredda e l’Italia, nonostante la partnership con Washington, interpretava un ruolo…
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