Negli Stati Uniti la linea si è fatta improvvisamente più dura. Senza clamore, ma con effetti potenzialmente dirompenti, la Federal Communications Commission ha deciso di bloccare l’ingresso sul mercato di nuovi router domestici prodotti all’estero, inserendoli nella lista dei dispositivi ritenuti non sufficientemente sicuri per le infrastrutture americane. Non è un divieto retroattivo, ma una soglia che segna il confine tra ciò che…
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La Federal Communications Commission (FCC) statunitense ha aggiornato la propria lista di apparati considerati non sufficientemente sicuri per l’utilizzo nel territorio nazionale, includendovi tutti i router consumer di produzione estera. Si tratta di una misura che interviene su uno dei nodi più critici e spesso sottovalutati dell’infrastruttura digitale domestica e commerciale: il dispositivo che gestisce il traffico internet di milioni di abitazioni e…
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Trump forza la mano sui produttori di router che per continuare a vendere nuovi prodotti negli USA dovranno scendere a compromessi, produrre certificazioni tecniche e soprattutto spostare la produzione negli States
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La Federal Communications Commission americana ha introdotto un nuovo divieto sull'importazione di router stranieri non ancora approvati per il mercato statunitense, sostenendo che dispositivi prodotti in Paesi come la Cina possano "minacciare la sicurezza nazionale". La misura si inserisce nel più ampio contesto della strategia commerciale e geopolitica promossa dall'amministrazione di Donald Trump, che mira a proteggere i prodotti interni.
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Una decisione destinata a far discutere (e probabilmente anche a creare più di qualche effetto a catena nel mercato globale): la Federal Communications Commission, meglio conosciuta come FCC, ha annunciato il divieto immediato all’importazione e all’utilizzo di nuovi router internet di fabbricazione estera negli Stati Uniti. Una mossa piuttosto drastica che, come spesso accade quando si parla di tecnologia e sicurezza nazionale, va ben oltre il semplice ambito consumer, toccando temi molto…
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Negli Stati Uniti la Federal Communications Commission ha imposto il divieto di importazione di qualsiasi router destinato al mercato domestico, ennesimo severo provvedimento nei confronti di prodotti elettronici made in Cina, paventando presunte preoccupazioni per problematiche legate alla sicurezza. Lo riferisce Reuters spiegando che i brand cinesi controllano il 60% del mercato dei router negli Stati Uniti.
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Il dibattito sulla sicurezza informatica negli Stati Uniti si accende nuovamente, questa volta a causa di una decisione che rischia di cambiare radicalmente il mercato dei router. La FCC (Federal Communications Commission), con una mossa che punta a blindare le infrastrutture digitali americane, ha annunciato che da marzo 2026 saranno vietate tutte le importazioni di dispositivi la cui produzione, assemblaggio, progettazione o sviluppo avvenga, anche solo in parte, fuori dai confini nazionali.
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