Doveva essere il governo dell’addio alla legge Fornero, secondo le promesse del vicepresidente del Consiglio leghista, Matteo Salvini. Promesse che in campagna elettorale facevano credere agli italiani che le pensioni anticipate sarebbero rimaste, anzi sarebbero state rafforzate. E invece è andata esattamente all’opposto, con la stretta sulla Quota 103 e ancor di più sull’Opzione donna che ha di fatto affossato le uscite anticipate dal lavoro.
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È stato pubblicato oggi l’Osservatorio sul monitoraggio dei flussi di pensionamento. I dati completi relativi alle pensioni con decorrenza 2023 e 2024, con rilevazione al 2 gennaio 2025, sono disponibili nella sezione “Osservatori statistici” del sito www.inps.it, al link https://servizi2.inps.it/servizi/osservatoristatistici/66 per la consultazione dei dati navigabili, mentre https://www.inps.it/it/it/dati-e-bilanci/osservatori-statistici-e-altre-statistiche/dati-cartacei—mfp.
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Quanto valgono le pensioni di vecchiaia in Italia? E quelle anticipate? Quante sono? I dati dell'Inps offrono una panoramica sui trattamenti previdenziali e sulle cifre percepite. Le pensioni anticipate nel 2024 si sono attestate a 215.058, in calo del 15,7% rispetto alle 255.119 del 2023 mentre le pensioni di vecchiaia sono rimaste sostanzialmente stabili attestandosi a 254.213 contro 256.342 nel 2023 (-0,8%), come emerge dai dati dell'Inps contenuti nell'Osservatorio sul monitoraggio dei…
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Pubblicato l’Osservatorio sul monitoraggio dei flussi di pensionamento, con i dati relativi ai trattamenti pensionistici con decorrenza nel 2023 e 2024, rilevati al 2 gennaio 2025. Sono disponibili anche i dati navigabili. Le gestioni considerate riguardano il Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti (FPLD), le gestioni Coltivatori diretti mezzadri e coloni, Artigiani, Commercianti e Parasubordinati, la Gestione Dipendenti Pubblici, i Fondi speciali e gli Assegni sociali.
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La stretta sulle pensioni anticipate decisa dal governo Meloni ha considerevolmente ridotto le uscite dal lavoro prima dell’età della vecchiaia. L’allungamento delle finestre e il passaggio di Quota 103 al sistema contributivo hanno portato a una riduzione delle pensioni anticipate del 15,7% nel 2023. Altro che le 333mila raggiunte da Quota 100 nel 2020. Il tutto mentre la Ragioneria di Stato prevede tredici mesi in più nel 2040 per la pensione anticipata e di vecchiaia.
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Arrivano i dati sulle pensioni pagate nel 2024 dall'INPS. Diminuisce il totale delle prestazioni erogate, con le uscite anticipate che calano dell'8 per cento. L'importo medio cresce, ma di poco I pensionamenti anticipati, quelli con le Quote e gli strumenti come Opzione Donna o Ape Sociale sono calati drasticamente nel 2024. A fornire il quadro della situazione è l’INPS, nell’osservatorio sul monitoraggio flussi pensionamento aggiornato a gennaio 2025.
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Le pensioni anticipate sono calate del 15,8% nel 2024 rispetto all’anno precedente, passando a 215.058 rispetto alle 255.119 del 2023. Lo comunica l’Inps nel suo monitoraggio periodico dei flussi di pensionamento in cui si sottolinea anche come l’importo medio sia cresciuto a 2.117 euro rispetto ai 2.055 euro del 2023. Il rapporto tra le pensioni di invalidità e quelle di vecchiaia nel 2024 è diminuito di 3 punti percentuali rispetto al precedente anno, risultando pari al 21%.
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Nel 2024 le pensioni anticipate rispetto a quelle di vecchiaia, per il totale delle gestioni, risultano più basse rispetto all'anno 2023, scendendo al 15% in meno rispetto a quelle di vecchiaia. Secondo i dati diffusi dall'Inps sono state 215.058 a fronte delle 255.119 del 2023.Dall'analisi degli indicatori statistici si osserva anche che il rapporto tra le pensioni di invalidità e quelle di vecchiaia nel 2024 è diminuito di 3 punti percentuali rispetto al precedente anno, risultando pari al 21%.
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La stretta sulle pensioni anticipate decisa dal 2024 con il passaggio al sistema contributivo per Quota 103 e l’allungamento delle finestre cala il numero delle uscite in anticipo rispetto all’età di vecchiaia. Nel 2024 – si legge nel monitoraggio sui flussi dell’Inps – le pensioni anticipate sono state 215.058 a fronte delle 255.119 del 2023 con una riduzione del 15,7%. Resta invece sostanzialmente stabile il numero delle pensioni di vecchiaia con decorrenza nell’anno sono state 254.213 a fronte delle 256.342 del 2023.
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L’Inps ha fornito i dati relativi alle richieste di pensioni anticipate avanzate dagli aventi diritto nel 2024 che, va detto molto chiaramente, si sono rivelate essere un vero e proprio flop. Le strette volute sul tema dal governo di Giorgia Meloni, con il passaggio al sistema contributivo per Quota 103 e l’allungamento delle finestre per le uscite, hanno portato a un netto calo del 15,7% in un solo anno.
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ROMA – Lavoro povero, pensioni povere. Non meravigliano i nuovi dati Inps relativi alle pensioni liquidate nel 2024. Alle donne vanno in media 1.047,71 euro contro 1.475,28 euro degli uomini: il 29% in meno, quasi un terzo. La pensione è lo specchio del lavoro. Lavoro povero Le donne italiane hanno il tasso di occupazione tra i più bassi d’Europa, il record di part-time per lo più involontario i…
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Le pensioni liquidate alle donne con decorrenza nel 2024 hanno avuto nel complesso un importo medio di 1.047,71 euro, quasi il 29% inferiore all'importo medio di quelle liquidate agli uomini (1.475,28 euro). È quanto emerge dalle tabelle pubblicate dall'Inps nel Monitoraggio sui flussi di pensionamento. Per gli uomini quindi le nuove pensioni valgono in media oltre 400 euro in pi&u…
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Il sistema pensionistico italiano sta vivendo una fase di grande cambiamento, in particolare per quanto riguarda le pensioni anticipate . Secondo i dati recenti diffusi dall' INPS , nel 2024 il numero delle pensioni anticipate scenderà a 215.058 unità, segnando un calo del 15,7% rispetto alle 255.119 registrate nel 2023. Questa diminuzione è il risultato di una serie di riforme introdotte dal governo, che hanno modificato le regole di accesso a queste forme di pensionamento.
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In calo nel 2024 le pensioni anticipate anche a causa della stretta decisiva dettata dal passaggio al sistema contributivo per Quota 103. I flussi dell’Inps confermano, numeri alla mano 215.058 pensioni anticipate rispetto alle 255.119 del 2023 (-15,7%) mentre le pensioni di vecchiaia restano sostanzialmente stabili. Il confronto con il 2000, invece, vede, per quell’anno, con Quota 100 oltre 333mila pensioni anticipate.
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La stretta sulle pensioni anticipate decisa dal 2024 con il passaggio al sistema contributivo per Quota 103 e l'allungamento delle finestre comporta un calo del numero delle uscite in anticipo rispetto all'età di vecchiaia. Nel 2024 - si legge nel monitoraggio sui flussi dell'Inps - le pensioni anticipate sono state 215.058 a fronte delle 255.119 del 2023 con una riduzione del 15,7%. Resta invece sostanzialmente stabile il numero…
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