Agire subito su costi energia e avanti su 'Stato semplice' (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 27 apr - Cna, Confartigianato e Casartigiani esprimono, quindi, forte preoccupazione per una fase economica che rischia di aggravarsi ulteriormente, con possibili ricadute su produzione e occupazione. Senza interventi tempestivi, il rallentamento potrebbe trasformarsi in una nuova fase recessiva. E' quindi necessario, sottolineato, agire subito.
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Roma, 27 apr - Cna, Confartigianato e Casartigiani condividono la prudenza del Governo nella lettura dei conti pubblici, ma sottolineano che il rigore non puo' prescindere dalla crescita. Lo hanno sottolineato nel corso dell'audizione sul Dfp 2026 convocata a Montecitorio dalle commissioni Bilancio di Camera e Senato. Le tre confederazioni artigiane hanno evidenziato in particolare, si legge in una nota, che senza politiche strutturali su energia, credito e competitivita', le…
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Lo shock energetico causato dalla crisi in Medio Oriente con un incremento dei prezzi delle materie prime energetiche ipotizzato al 21% in media d'anno – "valutazione che al momento può essere peraltro ritenuta ottimistica" – comporterà una minore crescita della spesa per consumi di 4 miliardi di euro. Lo ha dichiarato il Segretario Generale di Confesercenti, Mauro Bussoni, presentando alle commissioni Bilancio congiunte di Camera e Senato un quadro preoccupante sull'economia italiana…
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'Aggravio costi non piu' gestibile con misure episodiche' (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 27 apr - "Riteniamo indispensabile intervenire in primo luogo sull'energia: l'andamento recente dei prezzi dell'energia conferma come la volatilita' dei mercati e le tensioni geopolitiche si stiano traducendo, per famiglie e imprese, in un aggravio di costi non piu' gestibile con misure episodiche". Cosi' il segretario generale di Confesercenti, Mauro Bussoni, nel corso…
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Bussoni, 'Rischio condizione endemica di non crescita' (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 27 apr - Bussoni ha, tra l'altro, puntualizzato: "La sfida che il sistema Paese si trova ad affrontare non e' puramente contabile, ma strutturale. Il rischio concreto che Confesercenti intende segnalare e' il cristallizzarsi di una 'condizione endemica di non crescita' ed e' necessario indirizzare le disponibilita' finanziarie, incluse quelle straordinarie derivanti dal contesto…
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L'ultima rilevazione sull'andamento dei prezzi dei carburanti in base agli ultimi dati rilevati dall'Osservatorio sui prezzi dei carburanti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy mostra una situazione più o meno stabile. Infatti, secondo il rapporto, il prezzo medio in modalità self service lungo la rete stradale nazionale è pari a 1,738 euro al litro per la benzina e di 2,059 euro per il diesel
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Il primo impatto della politica economica riguarderà il settore energetico, considerato il punto più delicato dell’attuale scenario europeo. A sottolinearlo è il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, in un’intervista rilasciata a Il Messaggero, in cui affronta il tema del taglio delle accise e delle prossime decisioni su risorse, aiuti e politiche di sostegno a livello nazionale ed europeo.
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Gli italiani tornano a mettersi in viaggio, ma il conto alla pompa è tutt’altro che leggero. Tra il ponte del 25 aprile e quello del Primo maggio si prevedono circa 95 milioni di spostamenti in auto lungo strade e autostrade della Penisola. A fare i calcoli è il Codacons: il risultato è una stangata complessiva da oltre 1,4 miliardi di euro rispetto allo stesso periodo del 2025. Una cifra che fotografa bene quanto il costo dell’energia continui a incidere sulle abitudini degli italiani.
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Sta per scadere la seconda proroga del taglio delle accise di 24,4 centesimi sul costo di benzina e diesel. Dal 2 maggio, senza un’azione da parte del governo, i prezzi saliranno immediatamente dei 24,4 centesimi fino a questo momento “scontati” dalla misura apposita. 45 giorni di taglio delle accise sono costati quasi 1 miliardo di euro e per questo la proroga potrebbe non essere automatica. L’impennata dei prezzi porterebbe il diesel oltre…
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Si avvicina la seconda scadenza del taglio delle accise sui carburanti. Il primo è stato disposto dal governo Meloni a marzo, poi prorogato ad aprile. Senza il taglio delle accise di 24,4 centesimi, il rialzo dei prezzi di benzina e diesel tornerà a farsi vedere alle pompe e a farsi sentire in maniera diretta e indiretta sulle tasche dei cittadini. Si aprono due strade: la proroga o la mancata proroga.
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"Anche in una fase non semplice, il turismo italiano dimostra di tenere e di sapersi adattare”, ha commentato il presidente di Federalberghi Bernabò Bocca. Ancora: “I dati del ponte del 1° maggio descrivono milioni di italiani in viaggio e un giro d'affari importante, il che conferma quanto questo settore resti centrale per la nostra economia. È chiaro che il calendario di quest'anno offre meno possibilità di allungare la vacanza rispetto al 2025, e questo si è…
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Sta per scadere la misura che ha sostenuto i listini dei distributori: il taglio delle accise pari a 24,4 centesimi al litro su benzina e gasolio termina ufficialmente il 1° maggio. Se il governo non deciderà una nuova proroga, dal 2 maggio entrerà in vigore il ripristino dell’imposta piena e i consumatori potrebbero avvertire un rincaro immediato alla pompa. La questione non è solo fiscale: le quotazioni internazionali del petrolio restano elevate e amplificano l’effetto dello stop allo…
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Il taglio di 24,4 centesimi al litro sulle accise di benzina e gasolio scade il 1° maggio. Uno spartiacque decisivo per la politica fiscale e il mercato dei prodotti energetici in Italia. Senza un intervento di proroga dell'ultimo minuto, il ripristino dell'aliquota piena comporterebbe un rincaro immediato alla pompa, portando i listini nazionali ai vertici delle classifiche europee. Prezzi senza sconti Lo scenario delineato dalle…
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Il Sole 24ore ha ipotizzato i rialzi del prezzo alla pompa: il gasolio sarà il più penalizzato Il taglio delle accise sui carburanti sta per scadere il prossimo primo maggio. La misura, pari a un taglio di 24,4 centesimi al litro, era stata introdotta per contenere l’impatto dell’aumento della benzina in seguito alla guerra contro l’Iran. Oggi Il Soe 24ore fa un’ipotesi di rialzo dei listini, in particolare per il diesel, spiegando, numeri alla mano, quanto…
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Il taglio delle accise sui carburanti disposto dal governo a marzo e prorogato ad aprile è destinato a scadere il prossimo primo maggio. La misura, pari a 24,4 centesimi al litro, era stata introdotta per contenere l’impatto dell’aumento dei prezzi di benzina e gasolio sulle famiglie e sulle imprese. In vista della scadenza, si moltiplicano le richieste di un’ulteriore proroga, mentre cresce la preoccupazione per un possibile rialzo dei listini, in particolare per il diesel.
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Ponti di primavera più cari per chi viaggia in auto. Secondo il Codacons, tra il 25 aprile e il Primo maggio gli italiani spenderanno fino a 1,4 miliardi di euro in più rispetto allo scorso anno per i rifornimenti di carburante. Nel periodo fino al 3 maggio sono previsti circa 95 milioni di spostamenti lungo strade e autostrade. A pesare è soprattutto il caro gasolio, che oggi costa quasi il 30% in più rispetto al 2025, mentre la benzina registra un aumento più contenuto, attorno al 2 per…
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Quanto è probabile che il governo decida di mantenere lo sconto? "Ne stiamo parlando, però da solo non basta, perché il taglio delle accise sui bilanci delle aziende di autotrasporto non arriva”, ha detto il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini. Ti potrebbe interessare anche: Prezzo petrolio e caro carburante, rischio rincari dagli aerei agli autotrasporti
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Triste record europeo italiano in vista: diesel a 2,307 euro al litro dal 2 maggio 2026. Questo accadrà se il taglio accise non verrà prolungato una seconda volta con un terzo decreto Carburanti, dice il Sole 24 Ore. Senza un intervento del governo Meloni, gli automobilisti che hanno una macchina a gasolio dovranno fare i conti con un rincaro immediato dovuto al ripristino dell’imposizione fiscale piena.
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