Davanti ai tribunali di mezza Italia sfilano i cartelli rossi dell’Fp-Cgil: ieri gli addetti dell’Ufficio per il processo (Upp) hanno incrociato le braccia. Sono dodicimila, assunti a tempo determinato tra il 2022 e il 2024 con fondi europei per centrare gli obiettivi del Pnrr. A loro è stato chiesto di smaltire arretrati, velocizzare la minutazione dei provvedimenti, sistematizzare la ricerca giurisprudenziale, tenere in…
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L’Associazione Nazionale Magistrati di Busto Arsizio, in adesione al comunicato della Giunta Esecutiva Centrale ANM, esprime «piena solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori dell’Ufficio del Processo, che il 16 settembre scioperato per denunciare una situazione ormai insostenibile». Queste unità, già formate e integrate negli uffici giudiziari, rappresentano una risorsa preziosa per il buon funzionamento della giustizia.
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Minuto di lettura Nell’ambito dello sciopero nazionale indetto dalla FP CGIL per la giornata del 16 settembre, per la stabilizzazione delle lavoratrici e dei lavoratori precari del Dipartimento dell’Organizzazione Giudiziaria, assunti con i fondi del PNRR , il Prefetto ha ricevuto una delegazione del personale impiegato presso gli Uffici Giudiziari di Trapani e Marsala, con il segretario Territoriale FFCC della FP CGIL Trapani, accompagnati dal Presidente del Tribunale di Trapani, dal Presidente dell’Associazione…
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Salerno . 'Migliaia di lavoratrici e lavoratori, tra cui tanti anche a Salerno , del ministero della Giustizia, impiegati nei progetti Pnrr, hanno scioperato per chiedere stabilizzazione, diritti e...
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Torno ad occuparmi dei funzionari addetti all’Ufficio del Processo, meglio noti come UPP, perché si tratta di una vicenda surreale. Il governo ha bandito un concorso per l’assunzione di 2.970 unità nel Ministero della Giustizia – 2.600 assistenti giudiziari con diploma e 370 funzionari UNEP con laurea – che entreranno in servizio entro giugno 2026, in perfetta coincidenza con la scadenza dei contratti a termine dei quasi 9.000…
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“Questa vertenza riguarda in Umbria circa 120 lavoratori di cui un centinaio nella provincia di Perugia. Parliamo di un terzo dei lavoratori complessivi del sistema ‘giustizia’ umbro: su 150 persone che lavorano al tribunale di Perugia, una cinquantina sono precari e rischiano di non vedersi rinnovare il contratto di lavoro”. È quanto ha ricordato con preoccupazione Michele Agnani, segretario regionale della Fp Cgil Umbria, all’uscita dalla Prefettura di Perugia, dopo l’incontro avuto con il vicecapo di gabinetto del prefetto, Marco Migliosi.
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Di Laura Valdesi SIENA Giovani. Agguerriti. Molte sono donne. Comune denominatore: precari. Rischiano di dire addio agli uffici di palazzo di giustizia dove lavorano, la maggior parte da tre anni abbondanti, "per la decisione del governo di mandare a casa gran parte degli addetti a tempo determinato del Pnrr. E’ inaudito", denuncia Luca Franci, segretario provinciale della Fp Cgil di Siena. Striscioni e volantini ieri dalle 10 davanti…
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Del personale del Tribunale di Pistoia rappresentano il trenta per cento e tra alcuni mesi, entro giugno del 2026, potrebbero perdere il loro posto di lavoro, se l’agognata stabilizzazione non arriverà. Si tratta dei funzionari Aupp, addetti dell’ufficio per il processo, figura nuova che è stata introdotta negli ultimi anni, con le assunzioni avvenute nell’ambito del Pnrr, attraverso due immissioni, una a febbraio del 2022 e l’altra a giugno del 2024.
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Di Serena Convertino AREZZO Sono quaranta i lavoratori precari del Tribunale di Arezzo che da giugno 2026 rischiano di rimanere a casa. Quaranta lavoratori e quaranta famiglie tra le 12.000 di dipendenti precari a livello nazionale, inseriti nell’organico di ogni Tribunale e Corte d’ Appello d’Italia da oltre 3 anni grazie al Pnrr e oggi in bilico. Ad Arezzo il personale a termine rappresenta quasi la metà della forza lavoro del palazzo di giustizia: 36 funzionari, un operatore data entry e tre tecnici, su…
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Giornata di sciopero, quella di ieri, per i lavoratori precari della giustizia, presenti anche nei tribunali di Pesaro e Urbino. A proclamarla è stata la FP Cgil, dopo che già da alcuni mesi aveva denunciato la condizione in cui versa il personale precario, che nelle Marche vede coinvolti circa 200 addetti e nel nostro territorio oltre una trentina. Lavoratori assunti a tempo determinato nel 2023 grazie ad un progetto legato ai fondi del Pnrr per il miglioramento e lo…
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Rischiano di rimanere a casa. Quaranta lavoratori e quaranta famiglie tra le 12.000 di dipendenti precari a livello nazionale, inseriti nell’organico di ogni Tribunale e Corte d’ Appello d’Italia da oltre 3 anni grazie al Pnrr e oggi in bilico. Ad Arezzo il personale a termine rappresenta quasi la metà della forza lavoro del palazzo di giustizia: 36 funzionari, un operatore data entry e tre tecnici, su un organico complessivo di 106 unità.
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PUBBLICITÀ Ieri si è svolto, davanti il Palazzo di Giustizia di Enna, indetto dalla Funzione Pubblica Cgil di Enna, il sit-in dei lavoratori precari del Ministero della Giustizia. Si tratta di personale assunto con i fondi del Pnrr (il piano nazionale di ripresa e resilienza) per dare supporto agli uffici giudiziari, soprattutto Addetti all’Ufficio per il Processo, ma anche Data Entry e Funzionari Tecnici.
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Busto Arsizio (Varese), 16 settembre 2025 – Sciopero e presidio ieri mattina davanti al Tribunale di Busto Arsizio dei dipendenti precari, assunti con il Pnrr, che dopo aver dato un apporto fondamentale, per smaltire l’arretrato degli uffici in via Volturno, vedono a rischio il loro posto di lavoro, alla scadenza del contratto. Nel Palazzo di Giustizia bustese sono 46: 39 funzionari dell’Ufficio del processo, quattro operatori data entry e tre tecnici…
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Chiedono certezze per il proprio futuro e stabilizzazioni totali i precari della giustizia che il 16 settembre si sono ritrovati in piazza Prefettura, a Bari, per scioperare insieme alla Fp Cgil contro «l’inerzia del governo». I funzionari assunti come ufficio del processo con i fondi Pnrr sono 12mila in tutta Italia, e il loro contratto scade a giugno 2026. Al momento, da quanto emerso, l’intenzione del governo è di stabilizzarne la metà…
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Alle dieci del mattino si sono dati appuntamento davanti al Palazzo di giustizia. Hanno volantinato e srotolato lo striscione: «Giustizia precaria». Precaria come loro, 20 lavoratrici e lavoratori dell’Ufficio del processo assunti con i fondi del Pnrr: rappresentano un terzo dell’organico complessivo. Un organico già stiracchiato, sotto del 40%, in un Tribunale dove dal 2020 non è stato nemmeno più ricoperto il posto del direttore amministrativo.
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In oggi nei pressi del Palazzo di giustizia di Ragusa dei i lavoratori precari della Giustizia che, assunti grazie a fondi del Pnrr, nel 2026 dovranno lasciare il servizio creando...
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Scioperano i precari della giustizia. Sono circa 2000 in Sicilia. Aiutano i magistrati a smaltire arretrati e lungaggini e non far saltare le udienze. Prevista la stabilizzazione per metà dei lavoratori
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“Governo stanzi risorse, in 9mila rischiano di andare a casa al 30 giugno 2026” Dal 100% della Corte d’appello di Potenza al 100% del Tribunale di Palermo (sezione II e IV penale, e Lavoro), dal 98% della Corte d’appello di Bologna al 97% del Tribunale di Mantova, dal 90% del Tribunale di Termini Imerese al 99% del Tribunale di Matera e all’85% del Tribunale di Cremona: sono molto alte le percentuali di adesione allo…
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Aiutano i magistrati a smaltire fascicoli e dibattimenti, contribuiscono a ridurre gli arretrati nel penale e nel civile, collaborano alla digitalizzazione della giustizia. Sono i dodicimila addetti all'ufficio del processo assunti tre anni fa con i fondi del pnrr e con il contratto che dura fino al prossimo trenta giugno. Al momento, il ministero della giustizia ha stanziato risorse per stabilizzarne tremila.
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Il giorno cerchiato sul calendario è il 30 giugno 2026. Se a quella data la legge di bilancio non immetterà risorse per stabilizzarli, 12mila precari della giustizia in Italia e 200 nelle Marche resteranno senza lavoro. Figure altamente formate: informatici, esperti di digitalizzazione, funzionari a supporto di giudici e magistrati. Tre anni fa, erano stati assunti a tempo determinato fino al 30 giugno 2026 per velocizzare la giustizia, tra gli…
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Con lo sciopero chiedono la stabilizzazione dei rapporti di lavoro, dopo anni di precariato. Sono 12 mila funzionari e tecnici in tutta Italia, 581 in Emilia-Romagna. Addetti al processo digitale di tribunali e corti d'appello, personale qualificato, reclutato per concorso e indispensabile al funzionamento della macchina della Giustizia. Secondo i dati del ministero - spiega la Cgil - i precari hanno contribuito allo smaltimento di oltre 100mila procedimenti civili in un solo anno, pari a un terzo dell'arretrato.
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Mila in tutta Italia, 150 in Friuli-Venezia Giulia. Sono i precari, assunti al ministero della Giustizia nell’ambito dei progetti Pnrr, in sciopero per chiedere di stabilizzare il loro posto di lavoro, in scadenza il prossimo 30 giugno. Una protesta lanciata a livello nazionale dalla Cgil Funzione Pubblica che riguarda funzionari di ufficio, tecnici, operatori di data entry, impiegati nei tribunali della regione assunti da quattro anni.
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"La nostra situazione, ad oggi, è che non sappiamo il nostro destino al 30 giugno 2026". "Non possiamo prevedere un futuro personale e neanche della macchina della giustizia che si deve riorganizzare al termine dei nostri contratti". "Noi che viviamo ogni giorno realmente la giustizia ci rendiamo conto che c'è un arretrato pazzesco, che noi non riusciamo a smaltire così in pianta al completo. Figuriamoci se dovessimo essere dimezzati".
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In presidio davanti alla Prefettura di Genova, ci sono i lavoratori precari della Giustizia. Operatori data entry e funzionari tecnici assunti con le risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Il loro contratto scade a fine giugno e al momento non ci sono le risorse per stabilizzarli. Di fronte a questa incertezza che in Italia investe 12.000 persone e rischia di paralizzare i tribunali, CGIL Funzione Pubblica ha indetto lo sciopero nazionale.
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Sciopero nazionale dei precari del Ministero della Giustizia proclamato dalla Funzione Pubblica Cgil. Presidio anche a Perugia, in piazza Italia, con tanto di incontro in Prefettura per spiegare le ragioni di questi lavoratori e lavoratrici. Si tratta di 12mila professionalità in tutta Italia che, a partire dal febbraio 2022, sono state assunte a tempo determinato grazie ai fondi del Pnrr e che però il prossimo 30 giugno vedranno scadere i propri contratti, salvo che il Governo non intervenga nel frattempo.
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Il personale Pnrr in servizio al tribunale di Agrigento ha aderito alla giornata di sciopero nazionale per chiedere la stabilizzazione dei contratti a tempo determinato. Pur non legandosi a collocazioni sindacali, i lavoratori hanno voluto portare all’attenzione del Governo la necessità di certezze sul proprio futuro. Alla scadenza del programma manca meno di un anno con data finale fissata al 30 giugno 2026.
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BUSTO ARSIZIO – Precari della giustizia in sciopero oggi, martedì 16 settembre, con un’adesione che potrebbe superare il 90% a Busto Arsizio, dove dalle 9.30 alle 11.30 è stato messo in campo un presidio davanti al tribunale cittadino, come nel resto d’Italia. La chiamata della Fp Cgil è stata raccolta sino in fondo. Sul piatto, del resto, ci sono questioni vitali: «Migliaia di posti di lavoro- spiega Davide Farano, sindacalista Cgil – Oltre all’efficenza stessa del sistema…
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