«Resteremo saldamente al fianco dei nostri compagni russi fino al giorno della vittoria». Le parole del ministro degli Esteri della Corea del Nord, Choe son-Hui, figlia di un ex premier nordcoreano, non potrebbero essere più eloquenti riguardo alle «relazioni pericolose» che legano i due Paesi. In giugno, Putin e Kim Jong-un avevano firmato un patto strategico-militare. Ieri, a Mosca, perfino la scenografia ha rievocato la Guerra Fredda
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