Inquinamento atmosferico nel 2024, Legambiente boccia 8 città in Campania: c’è anche Napoli. L’associazione ambientalista ha analizzato i dati dell’anno appena trascorso, per quanto riguarda i livelli delle polveri sottili PM10 (fonte: centraline Arpac). In 8 non avrebbero rispettato il limite previsto di 35 giorni, con una concentrazione media giornaliera inferiore a 50 microgrammi per metro cubo (µg/mc).
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I botti di Capodanno hanno avuto 'un significativo impatto' sulle concentrazioni di polveri sottili in Campania. Lo spiega l'Arpac, la cui rete di monitoraggio della qualità dell'aria, composta... Leggi tutta la notizia
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Il 2024 si è concluso con un bilancio a due facce per Benevento sul fronte dell’inquinamento atmosferico. Da un lato, i giorni di sforamento del limite di PM10 sono stati 19, ben al di sotto del massimo annuale di 35 consentito dalla legge; dall’altro, gli ultimi giorni di dicembre hanno registrato valori di polveri sottili molto superiori alla norma. In particolare il 31 dicembre c’è stato un picco significativo, con una media…
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Facebook WhatsApp Twitter Nei giorni finali del 2024 e all’inizio del 2025, la Campania ha denunciato un significativo incremento dei livelli di inquinamento atmosferico, un fenomeno che ha destato l’attenzione e preoccupazione tra cittadini e autorità. L’Agenzia Regionale Protezione Ambientale Campania ha reso noti i dati della sua rete di monitoraggio, evidenziando come le polveri sottili PM10 abbiano superato le soglie consentite in diverse aree…
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Negli ultimi giorni del 2024 e all'inizio del 2025, la Campania ha registrato un preoccupante aumento dei livelli di polveri sottili, in particolare PM10, durante le festività di Capodanno. La rete regionale di monitoraggio della qualità dell’aria, gestita dall’Arpa Campania e composta da oltre 40 centraline, ha evidenziato superamenti significativi della soglia giornaliera consentita, specialmente nell'agglomerato urbano di Napoli-Caserta.
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Mentre ancora l'aria risulta irrespirabile nell'intera provincia napoletana per le polveri sottilissime dei festeggiamenti di Capodanno, ecco la consueta classifica annuale di Legambiente che boccia nuovamente Acerra, Napoli e, novità, diffonde una valutazione negativa anche per Pomigliano. Un 2024 “grigio” per le città campane per quanto riguarda l'inquinamento atmosferico. Sono 8 le città a non rispettare il limite previsto per le PM10…
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Sono state 8 le città campane a non rispettare il limite previsto per il PM10 di 35 giorni con una concentrazione media giornaliera inferiore a 50 microgrammi per metro cubo. Un 2024 più... Leggi tutta la notizia
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Sono state 8 le città campane a non rispettare il limite previsto per il PM10 di 35 giorni con una concentrazione media giornaliera inferiore a 50 microgrammi per metro cubo. Un 2024 più ricco di smog rispetto al 2023 dove erano 7 le città campane 'fuorilegge'. Nel dettaglio nel 2024, secondo Legambiente Campania, c'è Acerra, con 85 giorni di sforamento registrati nella centralina posizionata nella zona industriale (a cui si aggiunge anche il dato dei…
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I fuochi d'artificio della notte di San Silvestro fanno schizzare alle stelle uno smog che già si era alzato negli ultimi quattro giorni del 2024. Un anno che si è chiuso con il superamento in tutte le centraline dell'Arpav dei 35 giorni nell'arco dei 12 mesi ammessi dalla normativa, con valori di Pm10 (le polveri sottili) oltre il limite massimo giornaliero di concentrazione di 50 microgrammi per metro cubo d'aria.
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La qualità dell'aria a Napoli nel primo giorno del 2025 è «estremamente scarsa». Colpa (anche) dell'enorme quantità di botti esplosi tra il capoluogo campano e la sua area metropolitana, anche se dalla mappa – quella riportata è una delle più usate, inclusa anche nell'app meteo dell'iPhone Apple – si evince che la stessa situazione è a Salerno e Caserta. Questo perché il 31 dicembre 2024, giornata caratterizzata da alta pressione e tempo stabile, ha portato foschie e nebbie notturne.
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Anno nuovo, vecchi problemi. Come tutti gli esordi dei primi giorni dell’anno, all’alba si è costretti a diversi bilanci. Nel classico e puntuale “bollettino” si aggiunge anche quello relativo alla qualità dell’aria. In concomitanza alle ore che annunciano l’arrivo di gennaio, un mix di fattori - vuoi la sfortuna, vuoi la componente antropica - fanno il paio creando le condizioni perfette per un peggioramento significativo della cappa atmosferica che avvolge…
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– Aumenta in modo drammatico il bilancio di feriti e vittime del Capodanno. Lo afferma la Società Italiana di Medicina Ambientale (SIMA), che alla luce degli ultimi dati forniti dal dipartimento di sicurezza aggiorna oggi il triste conteggio della strage legata ai botti di fine anno. Tra il 2012 e il 2025 si sono registrati in totale in Italia 7 morti e 3.803 feriti gravi a causa di petardi, fuochi d’artificio e proiettili vaganti utilizzati nella notte di Capodanno – analizza SIMA –…
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Con il Capodanno si assiste anche a un aumento significativo dell’inquinamento atmosferico dovuto allo scoppio dei fuochi d’artificio. I botti e i giochi pirotecnici in generale liberano nell’atmosfera una ingente quantità di polveri sottili, oltre che spaventare e disorientare gli animali domestici e la fauna selvatica. Quando vengono esplosi simultaneamente, le concentrazioni di particolato nell’aria raggiungono picchi eccezionali.
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La notte di Capodanno nelle grandi città italiane, soprattutto nella prima ora dopo la mezzanotte, per gli alti valori di inquinamento dovuto ai botti 'potrebbe essere paragonata a un'ora in... Leggi tutta la notizia
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Anche l’inquinamento tra le conseguenze dei botti Aria malsana soprattutto nelle prime ore dopo la mezzanotte Oltre ai già noti rischi per la salute di arti e occhi, i botti di Capodanno causano anche conseguenze scarsamente valutate, come un effetto negativo sulla qualità dell’aria. A ricordarlo, intervistato dall’Adnkronos, è Alessandro Miani, presidente della Società italiana di medicina ambientale (Sima): “La notte di Capodanno, soprattutto nella prima ora dopo la mezzanotte, per gli alti valori di…
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