Di Giuseppe Gagliano – Il cosiddetto piano di pace promosso da Trump, cioè cessate-il-fuoco, rilascio degli ostaggi, disarmo di Hamas, smilitarizzazione della Striscia e ricostruzione internazionale, assomiglia più alla linea militare delineata mesi fa dal capo di stato maggiore Eyal Zamir che alle ambizioni politiche del governo Netanyahu. Lì sta la frattura: l’establishment militare vuole obiettivi limitati, misurabili e sostenibili; il governo, pressato dai partner…
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Dopo la firma a Sharm el-Sheikh degli accordi di pace per Gaza alla presenza di 30 leader, Trump ufficializza la fase 2 del suo piano. Ecco di che si tratta Il tycoon, che a detta sua ha fermato 7 guerre in 7 mesi, annuncia la fase 2 del piano e apre a un ruolo per Hamas come forza di polizia palestinese: “Vogliono porre fine ai problemi e lo hanno detto apertamente, e abbiamo dato loro l’approvazione per un periodo di tempo” ha detto.
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Dopo la gioia per il cessate il fuoco, ora inizia la parte più difficile: per ricostruire e governare Gaza bisogna garantire la sicurezza e il disarmo di Hamas. Ma farlo non sarà semplice La pace a Gaza (ancora) non c’è. Che cosa prevede la fase 2 del piano Trump Cessate il fuoco, ritiro dell’esercito israeliano dal 50 per cento della Striscia, ritorno a casa dei 20 ostaggi vivi (per le salme di quelli deceduti ci vorrà più tempo perché in alcuni casi Hamas non sa dove si trovino, in…
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Israele e Hamas hanno iniziato a negoziare la seconda fase del piano delineato da Donald Trump per porre fine alla guerra a Gaza, in un clima di sospetto e minacce. Come quella dello stesso Trump a Hamas: "Potrei consentire a Benjamin Netanyahu di riprendere l'azione militare a Gaza se Hamas si rifiutasse di rispettare la sua parte dell'accordo". E quella dello stesso Netanyahu, secondo cui "la guerra a Gaza non è ancora finita.
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Un piano ambizioso per la ricostruzione della Striscia di Gaza ormai ridotta in macerie è stato presentato a funzionari dell’amministrazione Trump. Al suo interno nomi e loghi di oltre venti aziende citate senza il loro consenso. Molte di esse, infatti, hanno rivelato a Wired di non essere a conoscenza del fatto che fossero state associate all’iniziativa. La presentazione del piano sarebbe stata elaborata da alcuni imprenditori che avrebbero contribuito…
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Trump spera nella "ricostruzione di Gaza" e afferma di non aver ancora deciso sulla soluzione dei due Stati. E ai giornalisti a bordo dell'Air Force One che lo riportava in America da Sharm el-Sheikh ha risposto: "Stiamo parlando di ricostruire Gaza. Non sto parlando di uno Stato unico, di uno Stato doppio o di due Stati. Stiamo parlando della ricostruzione di Gaza. Molte persone apprezzano la soluzione di uno Stato unico.
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Il presidente statunitense, a Sharm El Sheikh, ha affermato che il piano «è già entrato nella fase due» – Oggi, i venti ostaggi israeliani ancora in vita sono stati rilasciati da Hamas e consegnati alla Croce Rossa a Gaza – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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