Massimo Gramellini non sa, o finge di non sapere, che quando un cittadino presenta una querela poi “sul banco dell’accusa” non va la presunta vittima, ma un magistrato. Cioè la pubblica accusa. Quindi se Meloni, al tempo leader dell’opposizione, ha scelto di querelare Luciano Canfora e questi rischia il processo è evidente anche ai bambini (ma non a Gramellini) cosa significa: ovvero che un pm ha ritenuto fondata l’ipotesi di reato.
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Giorgia Meloni risponda agli oppositori dialogando, non con querele sterili Canfora e Giorgia Meloni Sulla questione Meloni-Canfora, attualmente su tutti i giornali, si leggono principalmente prese di posizione nette, a favore dell’una o dell’altro: chi si schiera a destra difende il presidente del Consiglio, chi si schiera a sinistra sostiene Canfora. Come sempre, quindi, un tema complesso e denso di implicazioni viene ridotto a una questione di squadre, come se il punto fosse…
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Può sembrare uno dei tanti, effimeri duelli mediatici tipici della stagione e invece la querelle tra la presidente del Consiglio e il professor Luciano Canfora è qualcosa in più: è una vicenda-caleidoscopio, preziosa perché concentra in sé tante posture assai originali tipiche del tempo. In particolare due fenomeni molto seri. Da una parte il rischio – tipico dell’attuale discussione pubblica – di arrivare ad una progressiva usura del significato di parole (come in questo caso nazista) che…
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Luciano Canfora dice che il Msi proviene dalla Rsi e dunque era un partito neonazista? "No, non lo credo - afferma il giornalista e scrittore Antonio Carioti, autore del libro intervista con Marco Tarchi "Le tre età della Fiamma" uscito da poche settimane - e in questo caso mi
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La libertà di espressione è il sale di ogni democrazia liberale che si rispetti, e come tale va rispettata e difesa. Strenuamente. Soprattutto in un momento storico come quello che viviamo oggigiorno, in cui la cappa del pensiero unico si fa sempre più opprimente e impone rigidi canoni linguistici a cui doversi necessariamente conformare. Attenzione però: il sacrosanto diritto alla libera espressione del proprio pensiero, non conferisce all’individuo il diritto di poter offendere o denigrare il prossimo.
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Gli insulti spacciati per libertà e rivendicati. Ripetuti "continuamente" con convinzione. Luciano Canfora non fa marcia indietro, né tantomeno si scusa. Querelato per aver definito Giorgia Meloni "neonazista nell'animo", il professore si appresta ora a presentarsi in tribunale per confermare e ripetere quel che aveva detto. "Meloni discende dal Movimento sociale, un partito che si riferiva alla storia della Repubblica sociale, cioè a uno stato satellite del Terzo Reich", ha…
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Luciano Canfora, il prossimo 16 aprile, verrà chiamato in aula per l'udienza pre-dibattimentale a suo carico in seguito alla querela del presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. Nel 2022, il filologo e saggista, docente emerito dell'università di Bari, nel corso di un incontro con gli studenti del liceo scientifico Fermi del capoluogo pugliese, definì il premier " neonazista nell'animo ". La gravità di questa locuzione è aggravata dal contesto, che vedeva il docente…
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"Meloni neonazista nell'animo? Posso solo ripetere quel che ho detto e perché l’ho detto, il resto lo aggiungerò nella sede giusta": Luciano Canfora lo ha detto in un'intervista a La Stampa, riferendosi alla dichiarazione che fece nel 2022 in un liceo di Bari. Dichiarazione per cui è stato querelato dalla premier. Martedì 16 aprile al Tribunale di Bari si terrà la prima udienza predibattimentale. Ma lo storico, che si riferì così alla presidente del Consiglio parlando del suo…
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E’ pronto a ripetere la frase che gli è costata un processo il filologo Luciano Canfora. Ovvero che la premier Giorgia Meloni “è neonazista nell’animo”. Per il professore emerito dell’Università di Bari si tratta di un dato storico incontrovertibile, come spiega in un’intervista a La Stampa: “Meloni discende dal Movimento sociale, un partito che si riferiva alla storia della Repubblica…
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Essere contemporaneamente d’accordo con il direttore di HuffPost per quel che riguarda la querela che Giorgia Meloni ha sporto nei confronti dello storico e filologo Luciano Canfora; e al tempo stesso dissentire… Capisco la libertà di opinione e di espressione, sancite dalla Costituzione e fondamento di ogni regime democratico e liberale. Capisco anche il gusto per l’iperbole, anche se in una recente intervista Canfora ha…
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Il giorno dopo l'annuncio della querela ai suoi danni, da parte di Giorgia Meloni, definita dal professore pugliese "neonazista nell'animo", Luciano Canfora rilancia, anzi, arriva al delirio storico, sostenendo che il premier discenda da un partito, il Msi, che si ispirava al Terzo Reich. "La questione, al di là
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Sassolini di Lehner Il filologo Luciano Canfora, quando decade ad agit-prop post-stalinista, pone in discussione il rigore scientifico dovuto in un docente universitario. Occupandosi del caso di Antonio Gramsci, dedicò più scritti per dimostrare che la lettera (1928) di Ruggero Grieco al comunista sardo fosse un falso fabbricato dai fascisti. In realtà, il falsario risultò essere proprio Canfora. Accortosi che la propria tesi del tutto infondata veniva contestata e irrisa anche a sinistra – si prese gli sfottò di Giuseppe…
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Luciano Canfora non è pentito di aver dato a Giorgia Meloni della «neonazista nell’animo». Dice di averlo fatto per il suo appoggio al Battaglione Azov. Il 16 aprile si terrà a Bari la prima udienza del processo per diffamazione dopo la querela della premier. E lui parla oggi in un’intervista a La Stampa. Nella quale spiega che non ha alcuna intenzione di scusarsi: «La questione, al di là del dibattito sulla questione ucraina, è oggettiva.
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Luciano Canfora è convinto delle parole che ha pronunciato nei confronti di Giorgia Meloni, le ripeterebbe e le ribadisce, malgrado la querela ricevuta dalla presidente del Consiglio, tramite il suo avvocato e deputato Andrea Delmastro, ora sottosegretario alla Giustizia. Martedì 16 aprile al Tribunale di Bari si terrà la prima udienza predibattimentale, lo storico e filologo dice in un'intervista a Francesco Rigatelli sulla Stampa che sarà l'occasione per spiegare le…
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“Vivo la vita così alla giornata con quello che dà/ sono un artista e allora mi basta la mia libertà”, cantava Franco Califano (ne La mia libertà, ndr). E Luciano Canfora, la giornata la passa così, esprimendo la sua libertà così, con toni un po’ così. In un impeto di nostalgia per i tempi che furono, lo storico ha definito la premier “neonazista nell’animo” perché schierata con i “neonazisti ucraini” in contrapposizione a quella Russia che, chissà se…
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Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video e in podcast sul sito di Repubblica Lo storico Luciano Canfora è stato citato in giudizio dalla premier per una frase pronunciata in un liceo di Bari nell'aprile del 22 in cui le dava della "neonazista nel cuore" e per questo "vicina ai neonazisti ucraini". A Metropolis confronta la sua vicenda con quella della causa…
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All'appello solidale siglato a suon di firme e di dichiarazioni platealmente offerte su un piatto social d'argento in favore di Luciano Canfora querelato per le irricevibili dichiarazioni offensive rivolte a Giorgia Meloni – che nel corso di un incontro con gli studenti di un liceo barese definì «una neonazista
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Canfora a processo per aver diffamato Meloni, la solidarietà della prof Di Cesare: «É intimidazione»
Dopo la solidarietà di associazioni (tra cui l'Anpi) ed esponenti del mondo politico, culturale e sindacale, Luciano Canfora finito a processo per diffamazione contro la premier Giorgia Meloni, riceve anche la solidarietà di Donatella Di Cesare, la prof finita al centro di una bufera mediatica per un post su X dopo la morte della br Barbara Balzerani. «Esprimo tutta la mia solidarietà a Luciano Canfora, insigne storico efilologo, personaggio…
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