Poco più di due anni fa: 14 gennaio 2022. È questa la data dell’annunciata svolta (mai avvenuta) per Sollicciano, il carcere fiorentino dove giovedì pomeriggio si è tolto la vita, impiccandosi nella sua cella, un detenuto tunisino di 20 anni. Fedi, questo il suo nome, cinque mesi fa aveva presentato un reclamo al magistrato di sorveglianza in cui denunciava topi in cella e nelle cucine dove lavorava, cimici, muffa, mancanza di acqua calda e docce che non funzionano.
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Ottanta detenuti saranno trasferiti entro una decina di giorni fuori dall’inferno di Sollicciano: 20 sono già stati spostati ieri in altre carceri toscane, altri 10 da domani fuori regione. Due sezioni del carcere fiorentino, la 5 e 6 del padiglione giudiziario, sono state chiuse, del resto la situazione in quelle aree era ulteriormente precipitata dopo la rivolta e gli incendi che si sono scate…
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Sollicciano, sezioni distrutte dopo la rivolta in carcere. Via al trasferimento di sessanta detenuti
– Dopo le lacrime per la morte del detenuto suicida, restano le macerie della rivolta. Intere sezioni allagate dopo il necessario intervento dei vigili del fuoco per spegnere materassi, arredi e oggetti andati in fumo durante la dura contestazione dei ristretti. Protesta andata in scena dopo che il popolo carcerario ha saputo della morte del giovane compagno, impiccatosi con le lenzuola nella propria cella (50esimo suicidio del 2024 nelle nostre…
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– La vicenda del carcere di Sollicciano, con la rivolta dei detenuti per le condizioni del penitenziario considerate particolarmente carenti e il suicidio di un giovane detenuto pongono una volta di più sotto i riflettori la vicenda degli istituti di pena italiani e dei problemi che li attanagliano. A Sollicciano la rivolta in sé e per é è rientrata. Restano le polemiche. E ci si concentra in particolare sulla vicenda del ventenne recluso che si è tolto…
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Sollicciano – Carenza di prodotti igienici, muffa, insetti, barattoli pieni di cimici. Sono queste le condizioni oggetto dei numerosi esposti presentati negli ultimi mesi dagli avvocati dei detenuti reclusi nelle carceri di Sollicciano e che hanno preceduto il suicidio del giovane detenuto tunisino che avrebbe dovuto finire di scontare la pena a novembre del 2025. Il carcere di Sollicciano è noto per le sue pessime condizioni igieniche e sanitarie e il grave…
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“L'attenzione del governo sul carcere fiorentino di Sollicciano, così come per gli altri istituti penitenziari sui territori, è concreta e tangibile. Sono in arrivo 51 nuovi agenti, tra personale femminile e maschile, che hanno appena terminato il 183° Corso Allievi della Polizia Penitenziaria; grazie all'impegno costante che il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro, fin dall'insediamento dell'esecutivo Meloni, sta portando avanti, si sta intervenendo in modo…
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Sollicciano – La Procura di Firenze ha aperto un fascicolo sul suicidio del detenuto tunisino di 20 anni, trovato privo di vita giovedì 4 luglio in una cella del carcere fiorentino. L’esame sarà eseguito all’istituto di medicina legale di Firenze dalla medico legale Rossella Grifoni e dovrà accertare se oltre a quelli dell’impiccagione, ci siano altri segni di violenza. Il giovane, in base a quanto ricostruito, giovedì pomeriggio si è chiuso nella cella…
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In cella senza acqua, con i topi e le cimici. Fedi, a 20 anni, aveva fatto pace con il proprio passato: dal rocambolesco viaggio nascosto in un camion che lo aveva portato dalla Tunisia in Italia, all’approdo nel centro per minori non accompagnati, fino a condurre una vita sprezzante delle regole fatta di piccoli furti e rapine. Aveva accettato di scontare tre condanne (due emesse dal tribunale per i minori e l’ultima del tribunale ordinario a 2 anni e 10 mesi) ben sapendo che avrebbe…
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"È costretto a lavarsi giornalmente con acqua gelata e a lavare i piatti nel medesimo lavandino adibito all'igiene personale (...) Nella sezione e nella cella del ricorrente ci sono i topi... Leggi tutta la notizia
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«Voglio mio figlio, mandatemi mio figlio, l’ho sentito nei giorni scorsi, amava la vita, non può essere morto». Sono urla strazianti quelle della madre di Fedi, il detenuto tunisino ventenne che si è impiccato giovedì pomeriggio nella sua cella a Sollicciano. A parlare telefonicamente con lei, ieri mattina, è stata Fatima Benhijji, mediatrice culturale e presidente dell’associazione Pantagruel, che per quasi 24 ore è stata tempestata…
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"Le condizioni strutturali di Sollicciano sono sempre più drammatiche. Dal governo mi aspetto un’attenzione particolare". La situazione "deve essere risolta. Non c’è più tempo. Quindi non solo mi auguro che dal governo vengano a visitarlo, a vedere le condizioni" in cui versa il penitenziario, "ma che si possano sbloccare gli interventi" visto che i lavori iniziati per migliorare le condizioni del carcere…
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Di Stefano Brogioni FIRENZE Una notte e un mezzogiorno di fuoco, dopo il suicidio in cella di Fedi Ben Sassi, detenuto di appena 20 anni. La notte più lunga di Sollicciano ha strascichi fino a mezzogiorno, quando un gruppo di antagonisti approfitta della parata di politici e contesta la visita dei politici al penitenziario. Pochi, ma rumorosi: dopo aver di fatto interrotto a modo loro la conferenza stampa fuori dal complesso di via Minervini hanno…
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"Troppi pochi gli psicologi che lavorano in carcere, non possono bastare, poche sono le ore destinate e spesso gli interventi sono puramente sanitari, non di gruppo, meno ancora di comunità". A dirlo è Maria Antonietta Gulino, presidente dell’Ordine degli Psicologi della Toscana, commentando i fatti di Sollicciano. "Dal disastroso sovraffollamento alla mancanza di personale educativo, dalla scarsità di progetti al suo interno alla scarsa presenza di contatti con l’esterno, il problema delle carceri è molto…
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«È costretto a lavarsi giornalmente con acqua gelata e a lavare i piatti nel medesimo lavandino adibito all’igiene personale (...) Nella sezione e nella cella del ricorrente ci sono i topi: di recente è riuscito a catturarne uno, che ha poi mostrato agli agenti e al personale medico». C’è anche questo nel reclamo presentato nel febbraio scorso, con il sostegno dell’associazione L’altro diritto, dal ragazzo tunisino morto suicida a Sollicciano
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«Nonostante tutto Fedi era un ragazzo allegro, un amante della vita. Lo abbiamo sentito ieri (giovedì per chi legge, il giorno del suicidio, ndr) ed era tranquillo. Vogliamo sapere la verità su quel che è successo ma non ci fanno parlare con nessuno del carcere». La madre del detenuto di 20 anni di origine tunisina che giovedì si è impiccato nella sua cella di Sollicciano è sconvolta. Parla solt…
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Ancora qualche mese poi Fedi Ben Sassi avrebbe potuto ricominciare. O forse cominciare, visto che finora, i suoi vent’anni li aveva passati soprattutto tra istituti penitenziari minorili, comunità e, con l’arrivo della maggiore età, carcere. Rapine e resistenza a pubblico ufficiale: come ha ricostruito uno dei suoi legali, l’avvocato Elisa Baldocci, il ventenne aveva assommato condanne definitive per due anni, dieci mesi e 26 giorni ma, nel…
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– La realizzazione di Sollicciano, nel 1983, fu salutata con unanime soddisfazione. Si disse allora che si dismettevano le obsolete, antigieniche carceri delle Murate, proponendo quanto di tipologicamente più avanzato vi fosse nel settore. Fu operazione assai importante anche perché, di conseguenza, si apriva la città ad una prospettiva di restauro urbano (oggi diremmo di “rigenerazione urbana”) che il Piano Regolatore Detti–La Pira aveva programmaticamente…
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– Un altro grido inascoltato. Un ragazzo di 20 anni detenuto nel carcere di Sollicciano si uccide, a febbraio aveva denunciato l’inferno in cui era costretto a vivere. Celle ricoperte di muffa, topi, cimici, scarafaggi. Un crescendo di orrore che porta i più fragili a considerare il suicidio unica via di fuga. Un posto che non è ancora la morte ma non è più la vita. Gaia Tortora – giornalista, vicedirettrice del TgLa7 , figlia di Enzo – in quell’inferno è entrata un anno fa e…
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La Procura di Firenze ha aperto un fascicolo sul suicidio del detenuto tunisino di 20 anni, trovato privo di vita ieri in una cella del carcere di Sollicciano. Si tratta di un atto formale per consentire l'esame esterno sulla salma e sarà eseguito all'istituto di medicina legale di Firenze dalla medico legale Rossella Grifoni. Il giovane, in base a quanto ricostruito, ieri pomeriggio si è chiuso nella cella, ostruendo la serratura con pezzi di plastica, e, approfittando dell'assenza del compagno, si è…
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“La situazione di Sollicciano e del carcere di Livorno sono inaccettabili. Una regione dalle tradizioni solidali come la Toscana non può permettersi di avere penitenziari in queste condizioni: servono interventi rapidi per metterli in sicurezza prima possibile". A dirlo è Giacomo Martelli, presidente di Acli Toscana, dopo i suicidi di due detenuti a Sollicciano e Livorno e commentando la situazione delle carceri nel nostro paese.
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Sollicciano, gli Psicologi Toscani: 'Nelle carceri carente il supporto psicologico' La presidente dell’Ordine: 'I suicidi vengono trattati come casi isolati, ma il problema dei penitenziari è di sistema' 1 Visualizzazioni “Troppi pochi gli psicologi che lavorano in carcere, non possono bastare, poche sono le ore destinate e spesso gli interventi sono puramente sanitari, non di gruppo, meno ancora di comunità”.
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“Troppi pochi gli psicologi che lavorano in carcere, non possono bastare, poche sono le ore destinate e spesso gli interventi sono puramente sanitari, non di gruppo, meno ancora di comunità”. A dirlo è Maria Antonietta Gulino, presidente dell’Ordine degli Psicologi della Toscana, dopo i suicidi di due detenuti a Sollicciano e Livorno e commentando la situazione delle carceri nel nostro paese. “Dal disastroso sovraffollamento alla mancanza di personale educativo, dalla scarsità…
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“Troppi pochi gli psicologi che lavorano in carcere, non possono bastare, poche sono le ore destinate e spesso gli interventi sono puramente sanitari, non di gruppo, meno ancora di comunità”. A dirlo è Maria Antonietta Gulino, presidente dell’Ordine degli Psicologi della Toscana, dopo i suicidi di due detenuti a Sollicciano e Livorno e commentando la situazione delle carceri nel nostro paese. “Dal disastroso sovraffollamento alla mancanza di personale…
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«Sollicciano è un inferno». Su questo sono d'accordo tutti quelli che prendono la parola fuori dal carcere dove si è tolto la vita Fedi, detenuto di 20 anni di origini tunisine. Il 54esimo suicidio nelle carceri italiane del 2024, un gesto estremo che ha fatto da detonatore per la rivolta dei detenuti di…
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Sollicciano, sopralluogo della sindaca Funaro: 'Fedi aveva solo 20 anni, sistema al collasso' 'Una vergogna, il Governo deve intervenire subito' 1 Visualizzazioni 'Una vergogna per uno stato civile'. Sopralluogo al carcere di Sollicciano per la sindaca di Firenze, Sara Funaro, nella giornata di ieri. Dopo il suicidio di un giovane detenuto 20enne e la protesta all'interno del carcere, continua la denuncia per una situazione sempre più delicata all'interno…
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– Si è tolto la vita a vent’anni dentro il carcere di Sollicciano dove era recluso. Una tragedia che ieri ha fatto scoppiare una rivolta nelle celle del penitenziario. Un grido di aiuto che fa emergere ancora una volta le “condizioni disumane” del carcere. Sul caso è intervenuto il presidente della Regione Toscana, Giani: "Noi cerchiamo di dare una mano, proprio lunedì abbiamo approvato una delibera per 320mila euro di interventi culturali nelle carceri, ne abbiamo altrettanto spesi per gli interventi…
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“Aveva intrapreso un percorso di recupero, si incamminava su una nuova strada e vedeva vicina la data della scarcerazione. Una decina di giorni fa l’ho incontrato per un colloquio difensivo e non ho avuto la minima percezione del dramma”. A parlare è Ivan Esposito, avvocato pratese, difensore di Fedi, il tunisino di 20 anni che nel pomeriggio di ieri, giovedì 4 luglio, si è impiccato nella sua cella a Sollicciano
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A Firenze dopo la rivolta nel carcere di Sollicciano la sindaca Sara Funaro è andata in visita nella struttura. Sono stati fatti rientrare nelle celle, nel corso della notte,i circa ottanta detenuti che il 4 luglio avevano dato vita a una forte protesta, anche appiccando le fiamme dopo il suicidio di un recluso ventenne di origine tunisina. Sono rimasti fuori dal penitenziario polizia e carabinieri che erano stati fatti intervenire nell'ambito del piano di sicurezza esterna attivato dalla Prefettura mentre la…
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Nelle carceri italiane, in cui si continua a vivere in condizioni disumane, anche ragazzi di vent’anni si tolgono la vita. L’ultimo caso è accaduto a Sollicciano, Firenze. Dopo il decreto Caivano gli istituti di pena minorili esplodono per le custodie cautelari tanto che i diciottenni possono essere detenuti nei carceri degli adulti. È stata tagliata la possibilità di applicare il provvedimento di Messa alla prova (Map) per molti reati.
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– Dopo il suicidio del 20enne e la rivolta dei detenuti, al carcere di Sollicciano è stata indetta una conferenza stampa con il presidente della Camera penale Luca Maggiora, il garante dei detenuti di Firenze Eros Cruccolini, la neo-eletta sindaca di Firenze Sara Funaro accompagnata dal deputato Federico Gianassi e il segretario regionale del Pd Emiliano Fossi. Come si vive (e si muore) nel carcere di Sollicciano.
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Carcere Firenze Sollicciano: giorno e notte di proteste dei detenuti. Ritorno a normalità grazie a Polizia Penitenziaria I video girati dall’esterno del carcere e le preoccupazioni del bambino che chiede alla mamma cosa succede se i detenuti escono fuori Un’ondata di proteste ha scosso il carcere di Firenze Sollicciano in seguito al tragico suicidio di un giovane detenuto di origine straniera. L’episodio ha messo in…
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– Aveva 20 anni il giovane detenuto che si è tolto la vita nel carcere di Sollicciano, ieri. Classe 2004. Era arrivato in Italia con un permesso di soggiorno da minorenne non accompagnato. Era entrato in carcere nel 2022. L’associazione “L’altro diritto” lo aveva aiutato a presentare un reclamo giurisdizionale ex articolo 35 bis per lamentare le gravi condizioni del carcere di Sollicciano. Uno…
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Un carcere descritto già da più addetti come "una polveriera" per le condizioni di vita dei reclusi a causa degli annosi problemi della struttura, tra cimici nelle celle e recentemente anche la mancanza di acqua. Una situazione al limite, che ha portato anche a un esposto da parte di una cinquantina di detenuti. E che ieri, con la morte per suicidio di un giovane detenuto, un ventenne tunisino, ha fatto scatenare a Sollicciano la protesta proseguita fino a tarda sera.
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– Nel corso della notte sono stati fatti rientrare nelle loro celle i circa 80 detenuti del carcere fiorentino di Sollicciano che ieri pomeriggio hanno dato vita a una rivolta, appiccando incendi e sventolando striscioni dalle finestre, dopo il suicidio di un detenuto di 20 anni di origine tunisina. In base a quanto comunicato dalla prefettura non risultano feriti nei disordini. La situazione è stata riportata sotto controllo con…
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Sono fatti rientrare nelle celle, nel corso della notte, i detenuti del carcere fiorentino di Sollicciano, circa una ottantina, che ieri hanno dato vita a una forte protesta, anche appiccando le fiamme, dopo il suicidio di un recluso ventenne di origine tunisina. E' quanto si apprende dalla prefettura. Non risultano feriti. La situazione, si spiega ancora, è stata riportata sotto controllo con l…
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Si è chiuso nella cella, ha ostruito la serratura con pezzi plastica, forse per rallentare i soccorsi, e si è tolto la vita. Aveva solo 20 anni e doveva scontare una pena per reati contro il patrimonio, il detenuto tunisino che si è impiccato igiovedì 4 luglio a Sollicciano, con le lenzuola. Poi la morte del ragazzo con il viso da bambino è stato il detonatore della protesta che covava da settimana per le condizioni di vita per nulla…
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Proteste nel carcere fiorentino di Sollicciano dopo il suicidio di un detenuto ventenne, di origine tunisina. Come si vede dalle immagini, alcuni reclusi hanno appiccato delle fiamme, visibili dall'esterno della struttura. E dalle finestre è stato calato uno striscione sul quale si legge 'Suicidio carcere aiuto help'.
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Ancora un suicidio nel carcere fiorentino di Sollicciano. È successo nel pomeriggio di oggi, giovedì 4 luglio, vittima è un detenuto straniero di appena vent’anni. Si tratta di un tunisino che è arrivato in Italia ancora minorenne, nascosto dentro un camion per superare le frontiere. A comunicare la notizia il garante comunale dei detenuti Eros Cruccolini, in polemica per lo stato del penitenziario: «Ci sono i soliti problemi strutturali, il dipartimento…
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Ancora morti nelle carceri toscane. Solo nella giornata di oggi, due detenuti hanno perso la vita in una manciata di ore: a Livorno, un detenuto di 35 anni che si trovava in coma dopo aver tentato il suicidio tra l'1 e il 2 luglio scorsi è morto su un letto di ospedale, mentre a Firenze un ragazzo di appena 20 anni si è suicidato nella sua cella. Il giovane, di origine tunisina secondo quanto ric…
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