Le reazioni che si registrano nelle ultime ore nei palazzi della politica sono quanto di più eterogeneo possibile: sconcerto, incredulità, divertimento. La notizia è, a dire il vero, piuttosto rilevante, perché coinvolge uno dei massimi esponenti del Partito Democratico, già segretario dei DS, ministro, sindaco di Torino e chi più ne ha più ne metta. Stiamo parlando di Piero Fassino e della denuncia a suo carico per tentato furto al Duty Free dell’Aeroporto di Fiumicino…
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Povero Piero Fassino, c’è profumo di fregatura per lui. Massima solidarietà e quintali di garantismo, ma la storia c’è tutta e tocca raccontarla. Il Fatto Quotidiano, giornale malizioso e giustizialista, racconta che il fu segretario del Pd è denunciato per tentato furto. L’interessato nega di aver voluto rubare: «Se avessi tre mani non sarebbe mai successo...». Ma il titolare dello spaccio dell’aeroporto di Fiumicino dove l’onorevole è stato pizzicato non vuole bersela.
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Il minuto che mette nei guai il deputato dem Piero Fassino è impresso nella memoria delle telecamere di videosorveglianza del duty free 25 del Terminal 1 dell’aeroporto di Fiumicino. «Si vede l’eurodeputato entrare diretto allo stand dei profumi per donna, trascina un trolley, ha un giaccone scuro. Prende una confezione di Chanel Chance da 100 ml (prezzo 130 euro, ndr). Alza gli occhi in direzi…
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Roma. Sul caso Fassino ora indaga anche la Procura di Roma. Come ha svelato ieri il Fatto, il deputato del Pd – nonché ex ministro della Giustizia – il 15 aprile è stato denunciato dai responsabili del duty free dell’aeroporto Leonardo da Vinci, con l’accusa di essersi messo nella tasca del giaccone un profumo da …
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