Flessibilità sulle multe ma non solo. Nel D-Day dell'automotive europeo, Bruxelles conferma di voler mantenere la rotta verso la neutralità climatica del comparto ma cede alle richieste di Roma e di altre capitali di anticipare già «alla seconda metà del 2025» la revisione del regolamento che dal 2035 imporrà lo stop alla vendita di motori a combustione interna, diesel e benzina. «Non abbiamo tempo da perdere», ha scandito il…
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Approfondimenti:
La Commissione europea 'metterà a disposizione 1,8 miliardi di euro nei prossimi due anni per sostenere le aziende che producono batterie nell'Ue mobilitando risorse dal Fondo... Leggi tutta la notizia
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Anticipo a quest’anno della revisione del regolamento che prevede l’obbligo per auto nuove e veicoli commerciali leggeri nuovi di non produrre alcuna emissione di CO2 dal 2035. Più neutralità tecnologica. Il commissario europeo ai Trasporti Apostolos Tzizikostas ha presentato ieri il Piano industriale per il settore dell’automotive cercando di andare incontro alle richieste del settore profondamente in crisi e di alcuni Stati membri, tra cui l’Italia.
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"Dalla lettura dell’Industrial Action Plan della Commissione UE per l’automotive emergono ancora di più la necessità e l’urgenza di un nuovo percorso verso la mobilità decarbonizzata che integri il principio della neutralità tecnologica" afferma Matteo Cimenti presidente di Assogasliquidi-Federchimica in rappresentanza delle filiere dei gas liquefatti (GPL e GNL). "Sono ormai a tutti evidenti – prosegue Cimenti – le…
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L'Unione Europea ha presentato il suo atteso Piano d'Azione per l'industria automobilistica, riconoscendo il settore come pilastro fondamentale dell'economia continentale con un contributo di 1 trilione di euro al PIL e 13 milioni di posti di lavoro. Il documento arriva in un momento cruciale, mentre l'industria affronta contemporaneamente la transizione verso la mobilità sostenibile e sfide competitive globali senza precedenti.
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Non solo multe spalmate su tre anni anziché uno. La ciliegina sulla torta per le case automobilistiche (e anche per il governo italiano) arriva con un colpo di coda, nel giorno in cui la Commissione europea alza il velo sulla sua strategia automotive. La revisione del regolamento che a partire dal 2035 impone l’immatricolazione soltanto di vetture a emissioni zero, e lo stop a diesel e benzina, sarà anticipata «nella seconda metà del 2025, anziché nel 2026», ha detto ieri il commissario ai Trasporti…
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Roma – C’è chi può essere soddisfatto. Il testo definitivo del Piano d’azione dell’auto accontenta in primis il governo italiano, e in particolare il ministro delle Imprese e del Made in Italy, e poi le case costruttrici, rappresentate dall’Acea, l’associazione che le raggruppa. Urso, dopo averlo ripetuto come un mantra, influenzando anche altri Paesi Ue, è riuscito ad ottenere dalla Commissione l’anticipo di un anno della revisione del regolamento che impone lo stop al motore termico a partire dal 2035.
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Roma – Ecco cosa prevede il piano messo a punto dalla Commissione europea rispetto all’auto e al futuro delle quattro ruote in Europa. Oltre alla flessibilità sulle multe e all’introduzione della neutralità tecnologica, con la possibilità di studiare nuove tecnologie per il 2035, e l’anticipo della revisione del regolamento al 2025, rispetto alla data fissata del 2026, vi sono una serie di altre misure.
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BRUXELLES – Rispondendo alle pressioni di alcuni paesi membri e di alcune case automobilistiche , la Commissione europea ha annunciato oggi, mercoledì 5 marzo, che intende anticipare al terzo e quarto trimestre di quest’anno la verifica della legislazione comunitaria dedicata alle emissioni nocive delle vetture. In un atteso piano d’azione per un settore economico in grave crisi, l’esecutivo comunitario ha poi aperto la porta a nuove tecnologie capaci di garantire neutralità…
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