L’Unione Europea ha fissato obiettivi ambiziosi: neutralità climatica al 2050 e stop ai motori termici entro il 2035. Ma secondo l’ACEA (Associazione dei costruttori europei di automobili), il percorso non è all’altezza delle sfide. Senza una strategia più realistica e coordinata, l’Europa rischia di perdere la corsa alla mobilità del futuro. L’Associazione lo ha messo nero su bianco in una lettera indirizzata a Ursula von der Leyen auspicando un’apertura per i prossimi dialoghi del 12…
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Una decisione storica che cambierebbe il futuro delle auto mettendo in difficoltà industrie, costruttori e appassionati. Negli ultimi anni il mondo dell’auto in Europa è stato stravolto. Prima l’arrivo delle motorizzazioni alternative, poi il passaggio forzato verso soluzioni più ecologiche, senza dimenticare la pressione delle istituzioni che chiedono un cambiamento radicale. Tutto questo ha trasformato non solo il…
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ACEA e CLEPA lanciano un appello a Ursula von der Leyen: senza un piano europeo più forte per le batterie e i veicoli elettrici, l’industria rischia di perdere terreno contro Stati Uniti e Cina. ACEA (Associazione Europea dei Costruttori di Automobili) e CLEPA (Associazione Europea dei Fornitori di Componenti per l’Automotive) hanno recentemente inviato una lettera alla Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen.
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Il futuro delle auto termiche è messo in discussione: colpo durissimo alle case automobilistiche. Gli ultimi sviluppi L’ultima polemica europea nasce da una lettera inviata dall’Acea, l’associazione dei costruttori, alla Commissione UE. Le Case chiedono di rivedere il Green Deal sulle vetture elettriche, chiedendo più spazio a benzina e diesel puliti per salvare imprese, occupazione e libertà di scelta del mercato.
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L’Unione Europea ha fissato al 2035 il termine per la vendita di nuove auto a combustione interna, un obiettivo ritenuto irrinunciabile per raggiungere la neutralità carbonica entro il 2050. Tuttavia, mentre alcuni colossi come Mercedes-Benz, BMW e altri stanno spingendo per una revisione o un rinvio di questa scadenza, Kia ha deciso di schierarsi in controtendenza. Il presidente e CEO europeo della casa sudcoreana, Marc Hedrich, ha dichiarato infatti che un eventuale posticipo della messa al bando…
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ACEA e fornitori chiedono a Bruxelles di rivedere lo stop ai motori termici dal 2035. Ma non solo... Qualche anno fa l’Unione Europea ha approvato lo stop alla vendita di auto con motore a combustione dal 2035 per tagliare le emissioni di CO2. Ora, una lettera aperta alla Presdente della Commissone Europea Ursula Fon Der Leyen, firmata dal presidente dell'associazione dei costruttori ACEA Ola Källenius e dal presidente dell'associazione europea dei fornitori…
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Marc Hedrich, amministratore delegato di Kia Europe, ha recentemente ribadito la volontà del costruttore coreano di rispettare pienamente il bando europeo alla vendita di veicoli a combustione previsto per il 2035. Questa "valanga" di nuovi veicoli elettrici, secondo Hedrich, non può essere interrotta senza conseguenze economiche significative "che ci costerebbero una fortuna". Kia ha già iniziato la produzione in Europa dell'EV4, prima vettura elettrica realizzata nello stabilimento slovacco di…
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Apprezzamento del Ministero delle Imprese e del Made in Italy per il documento congiunto di Acea (l’associazione dei costruttori automobilistici europei) e Clepa (l’associazione dei fornitori della componentistica), che chiedono alla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, un’urgente revisione delle regole europee sulla transizione verde nel settore dell’auto.Lo si apprende da fonti del Mimit, che sottolineano come il documento delle associazioni rappresentative del settore…
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Alleluia. Con anni di colpevole ritardo il settore automotive, attraverso le sue realtà associative in Europa (Acea per i costruttori, soprattutto, e Clepa per la componentistica) invia una lunga lettera alla presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen. «Raggiungere i rigidi obiettivi di CO2 per auto e furgoni fissati per il 2030 e il 2035 - si legge - è, nel mondo di oggi, semplicemente impossibile».
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«Ci viene chiesto di trasformarci con le mani legate dietro la schiena». Una bocciatura verso il Green Deal dell’Europa in questi termini non era mai arrivata. Ieri i costruttori di auto e i produttori di componentistica del Vecchio Continente hanno preso carta e penna e scritto alla Commissione per bloccare la completa riconversione all’elettrico e lo stop ai motori termici dopo il 2035. Oltre a ricordare che «la neutralità tecnologica dovrebbe essere il principio normativo fondamentale», parlano di…
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Innanzitutto una premessa. Eccola: sebbene i costruttori europei “offrano oggi sul mercato dell’UE circa 290 modelli ricaricabili elettricamente, la mancanza di condizioni essenziali quali incentivi più forti e infrastrutture adeguate continua a frenare la domanda“. E poi la serie di dati, numeri e tabelle contenuta nell’Automobile Industry Pocket Guide 2025/2026, diffusa dall’Acea quasi contestualmente all’appello del suo presidente Ola Källenius, (che è anche Ceo di…
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Bruxelles – In una lettera indirizzata alla presidente della Commissione europea Ursula Von der Leyen, i produttori automobilistici europei (ACEA) e i fornitori (CLEPA) chiedono di “ricalibrare” le politiche Ue per un trasporto “verde”. “Dall’adozione dell’attuale quadro di riferimento per la riduzione delle emissioni di CO2 nel trasporto su strada, la realtà industriale, economica e geopolitica è cambiata radicalmente.
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Le case auto chiedono a Bruxelles di cancellare il divieto al motore termico Acea, l'associazione dei produttori automobilistici europei, ha scritto una lettera a von der Leyen per chiederle di ripensare il divieto al motore termico dal 2035: un obiettivo irrealizzabile, considerati il dominio della Cina sull'elettrico e i dazi di Trump. Tutti i dettagli. In una lettera alla presidente della Commissione europea, l’associazione dei produttori automobilistici europei (Acea) ha detto…
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Produttori e fornitori di auto scrivono all’UE: “Impossibile fermare produzione a motore entro 2035”
Acea e Clepa inviano lettera a Bruxelles in attesa dell'incontro con la Commissione il prossimo 12 settembre Immagine creata con IA Ancora una volta in disaccordo con le politiche di Bruxelles. I produttori della case automobilistiche europee chiedono ai rappresentanti Ue di cambiare i piani sul taglio alle emissioni di CO2. In particolare quel che riguarda la riduzione del 100% della produzione a motore entro il 2035.
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L’industria automobilistica europea torna a chiedere con forza una revisione degli obiettivi di riduzione delle emissioni fissati dall’Unione Europea. In una lettera inviata alla Presidente della Commissione Ursula von der Leyen, i vertici delle associazioni dei costruttori e dei fornitori hanno definito non più realizzabili le scadenze previste dalla normativa. Gli attuali piani stabiliscono un taglio del 100% delle emissioni per auto e veicoli…
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Di Edoardo Nastri L’associazione delle Case auto chiede all’Europa di cambiare i suoi piani: «Troppa dipendenza dall’Asia e costi elevati». Previsto un incontro con la Commissione il 12 settembre L'industria auto all'Ue: «No al solo elettrico dal 2035: obiettivi di Co2 irraggiungibili. Apriamo alle ibride» Le case automobilistiche europee chiedono all’Europa di cambiare i piani sul taglio alle emissioni di CO2 e, in particolare…
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L’industria automobilistica europea torna ad alzare la voce contro i target di riduzione delle emissioni fissati dall’Unione Europea, giudicati ormai «non più fattibili» alla luce delle attuali condizioni economiche e geopolitiche. In una lettera inviata alla presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, i presidenti delle associazioni dei costruttori (Acea) e dei fornitori (Clepa) -rispettivamente Ola…
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I "big" tra i produttori tedeschi di componenti auto finamente si fanno sentire. I vertici di Bosch, Mahle, Schaeffler e ZF hanno mandato un messaggio deciso alla politica, nello specifico al segretario generale della Cdu Carsten Linnemann, ai gruppi cristiano-democratici del Bundestag e a quelli del Parlamento europeo. Table.Briefings ha esaminato la comunicazione. La situazione nel comparto dei fornitori "sta precipitando", evidenziano le imprese.
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I principali fornitori dell’industria automobilistica tedesca tornano all’attacco contro il bando europeo delle auto a benzina e diesel previsto per il 2035. I vertici di Bosch, Mahle, Schaeffler e ZF hanno inviato una lettera dai toni particolarmente duri alla politica tedesca ed europea, lanciando un allarme che va ben oltre la semplice difesa corporativa. Secondo quanto riportato da Table.Briefings, i destinatari della…
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I principali produttori tedeschi di componenti auto alzano la voce. I vertici di Bosch, Mahle, Schaeffler e ZF inviano un messaggio deciso alla politica. Destinatari sono i gruppi cristiano-democratici e Carsten Linnemann. Table.Briefings ha esaminato la missiva. La situazione nel settore dei fornitori “sta precipitando“, evidenziano le aziende. Aggiungono che “non riflette l’immagine di una trasformazione di successo a livello industriale e sociale“.
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Il futuro dell’industria automobilistica tedesca si trova oggi a un bivio critico, minacciato da una tempesta perfetta generata dalla transizione elettrica e dal bando auto termiche previsto per il 2035. Un allarme senza precedenti arriva direttamente dai vertici di Bosch, Mahle, Schaeffler e ZF, quattro giganti della componentistica auto, che hanno scelto di rompere il silenzio e lanciare un appello urgente alle istituzioni tedesche ed europee.
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