Giovanni Zavatta – Città del Vaticano Speranze purtroppo deluse al vertice di Islamabad dove Stati Uniti e Iran non sono riusciti a raggiungere un accordo dopo ventuno ore di colloqui faccia a faccia. Manca "un impegno esplicito" da parte dell’Iran "a non cercare di dotarsi di un’arma nucleare", ha dichiarato oggi, domenica, il vicepresidente statunitense James David Vance lasciando il Pakistan. Parole che gettano nell’incertezza il già fragile cessate-il-fuoco di 14 giorni inizialmente…
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ROMA – Ventuno ore di negoziati, nessun accordo. J.D. Vance torna a casa a mani vuote, e l’amministrazione Trump si ritrova esattamente al punto di partenza: di fronte a un Iran che non cede, con Israele che nel frattempo conduce la sua guerra parallela in Libano, immarcabile. Il vicepresidente ha sintetizzato così: “Hanno scelto di non accettare le nostre condizioni”. Gli iraniani, con la loro consueta simmetria retorica, hanno risposto che le perdite subite hanno reso la loro posizione “più ferma che mai”.
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