Un programma definito che scandisce tempi, risorse e progetti da qui al 2028, per un totale di oltre 1,2 miliardi di euro di investimenti. Per la prima volta il ministero dell'Università e della Ricerca presenta il Piano triennale della ricerca, previsto dalla legge di Bilancio 2026. Un nuovo modello di erogazione dei fondi basato su un calendario che permetterà agli atenei di poter sviluppare con più chiarezza gli investimenti futuri.
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Il Ministero dell'Università firma il decreto per il Piano Triennale della Ricerca. Le dichiarazioni del Presidente dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) Fabio Florindo. Il Ministero dell'Università e della Ricerca ha formalizzato il decreto per il Piano triennale della ricerca, introducendo un Fondo per la Programmazione che mira a stabilizzare il settore scientifico nazionale.
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Le università e gli enti di ricerca italiani riceveranno un finanziamento di 1,2 miliardi di euro dal 2026 al 2028. La ministra dell’Università e della Ricerca (Mur) Anna Maria Bernini ha firmato oggi il decreto che contiene il piano triennale previsto dalla legge di bilancio 2026. Permetterà ai ricercatori italiani di sapere in anticipo quali saranno le risorse a loro disposizione e di pianificare in anticipo i progetti da avviare.
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Ammontano a oltre 1,2 miliardi. Un’impostazione che introduce stabilità e prevedibilità per università, enti di ricerca e AFAM, assicurando continuità e chiarezza nella programmazione dei finanziamenti. "Ricerca e formazione sono pilastri dell’azione di Governo. Il Piano triennale della ricerca segna una svolta rispetto al passato, quando il sistema si è trovato troppo spesso a fare i conti con incertezza nei tempi dei bandi e nell’erogazione delle risorse.
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Roma, 24 feb. – “La firma da parte del Ministro dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini del decreto che introduce un nuovo modello di programmazione triennale per il finanziamento della ricerca rappresenta un passaggio cruciale e atteso per il sistema della ricerca pubblica italiana”. Lo afferma Antonio Zoccoli, presidente dell’INFN e presidente della CoPER, la Consulta dei Presidenti degli Enti di Ricerca.
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Roma, 24 feb. – «La creazione del nuovo Fondo per la Programmazione della Ricerca, fortemente voluto dal MUR e dalla Ministra Bernini, rappresenta un segnale chiaro del rinnovato impegno del Paese nei confronti di un settore strategico per lo sviluppo e la competitività dell’Italia. Dopo anni in cui la ricerca ha sofferto di discontinuità e frammentazione, l’introduzione di una programmazione triennale certa e di un fondo unico contribuisce a garantire maggiore stabilità, trasparenza e visione di lungo…
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