Con l’ausilio dei supercalcolatori che tracciano le linee di tendenza fino alla fine del mese di gennaio, possiamo individuare quali masse d’aria si formeranno in Europa. Nei primi giorni di gennaio 2025, come accennato in altri articoli, aria fredda tenderà a raggiungere l’Italia, derivando dalla formazione di un enorme vortice di aria gelida su tutto il Nord Europa. In sintesi, un vasto vortice d’aria fredda interesserà l’Europa settentrionale e arriverà fino all’Europa centrale, almeno fino all’Epifania.
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Tendenza meteo per Gennaio 2025 Sono appena arrivati gli aggiornamenti del Centro Europeo con la tendenza su temperature e precipitazioni per Gennaio 2025. Prima una doverosa premessa. Come sempre per questo genere di tendenze ci dobbiamo affidare alle cosiddette previsioni stagionali: un tempo decisamente poco affidabili e mero oggetto di studio e di interesse per curiosi e appassionati, sono oggi diventate un valido strumento di prognosi scientifica, con decisivi contributi…
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Vortice Artico in arrivo sull’Europa Parte de mese di gennaio 2025 potrebbe trasformare l’Italia in una vera e propria ghiacciaia contestualizzata al nuovo clima, più caldo sino a 2°C rispetto agli anni ’80. Secondo le ultime analisi meteo fornite dai modelli matematici. Un vasto vortice di aria fredda si è già formato sull’Europa settentrionale e si estenderà verso sud nei giorni successivi. Questo fenomeno porterà un cambiamento drastico nelle condizioni climatiche, con una netta discesa delle temperature su gran…
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Arriva la Niña: conseguenze anche in Italia già dal mese di Gennaio Adesso è ufficiale, arriva la Niña e in qualche modocambierà le sorti dell'Inverno anche in Italia. Si tratta di un fenomeno piuttosto importante, anche se il suo nome, in effetti, è piuttosto buffo: El Niño, in spagnolo, significa “il bambino”; ciò perché questo fenomeno raggiunge il suo apice generalmente verso il periodo del Santo Natale, ovvero proprio quello della Nascita del Bambin Gesù.
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Le variazioni climatiche e l’importanza degli studi meteo Il clima della Terra è soggetto a trasformazioni continue, che si manifestano su diverse scale temporali. Questi cambiamenti influenzano significativamente le condizioni meteo, generando eventi estremi che possono impattare la società in modi profondi. Gli studi scientifici si concentrano, in particolare, sulle fluttuazioni termiche estreme, come le ondate di gelo, per comprendere meglio le dinamiche atmosferiche globali e valutare i rischi futuri.
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Siamo ormai prossimi a quello che viene spesso considerato un bivio stagionale. Questo accade tra la fine dell’anno e l’inizio del nuovo, un periodo in cui l’inverno tende a cambiare volto. Dal punto di vista climatico, questo momento rappresenta il vero inverno, o almeno quello che si potrebbe delineare in conseguenza del cambiamento climatico e delle fluttuazioni naturali. I modelli matematici suggeriscono la possibilità di un cambiamento repentino.
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La Niña, fenomeno meteo ciclico, causa un abbassamento delle temperature delle acque superficiali del Pacifico Centrale e orientale. Sebbene il Pacifico sia lontano dall’Europa e dall’Italia, gli effetti di questo evento si riflettono indirettamente sulle condizioni meteo, specialmente durante l’Inverno. Le dinamiche atmosferiche alterate da La Niña possono portare inverni rigidi con nevicate nel Nord Italia e in altre regioni europee.
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La Madden-Julian Oscillation (MJO) rappresenta uno dei fenomeni meteorologici più complessi e significativi per la variabilità climatica intrastagionale, soprattutto durante l’inverno. Questa oscillazione atmosferica, scoperta negli anni ’70 dai ricercatori Madden e Julian, influenza profondamente il comportamento climatico globale, a partire dalle regioni tropicali fino alle medie e alte latitudini, incluse l’Europa e l’Italia.
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Anzitutto è bene evidenziare quanto sta accadendo in queste ore. L’irruzione artica, poderosa, ha confermato un trend meteo climatico fortemente invernale. La dinamicità atmosferica di Dicembre, innegabile, sta lasciando il segno e su molte regioni d’Italia sarà un bianco Natale. La depressione presente sull’Egeo dovrebbe continuare a condizionare il tempo del Sud Italia e del medio-basso versante Adriatico, laddove ci aspettiamo qualche precipitazione sparsa anche nel corso dell’ultimo weekend dell’anno.
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