Il nuovo Rapporto Censis 2025 restituisce un’Italia segnata dall’invecchiamento dell’occupazione, da un crollo della motivazione nel lavoro, da salari e potere d’acquisto in declino, da una ricchezza concentrata nelle mani di pochi e da un sistema industriale in difficoltà. Sullo sfondo emergono un welfare sempre più fragile, una sanità soffocata da aggressioni e carenze, e un rapporto problematico con l’Unione europea.
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«Ci siamo inoltrati in un’età selvaggia, del ferro e del fuoco, di predatori e di prede. E il grande gioco politico cambia le sue regole, privilegiando ora la sfida, ora la prevaricazione illimitata. Perciò il 62% degli italiani ritiene che l’Unione europea non abbia un ruolo decisivo nelle partite globali. Il 53% crede che sia destinata alla marginalità in un mondo in cui vincono la forza e l’aggressività, anziché il diritto e l’autorità degli organismi…
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Lo sapevamo già, ma il Censis ce lo mette nero su bianco: gli italiani non sopportano più la politica così come è oggi. E il 30% sono convinti che le autocrazie siano più adatte allo spirito del tempo. Gli italiani hanno fiducia in Putin (12,8%), in Orban (12,4%) in Erdogan (11%), Trump (16,3%3 persino in Xi Jiping (13,9%). Ma poi c'è l'ombrello di Leone XIV che mette d'accordo il 66,7% della popolazione.
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