Dopo la morte del filosofo Gianni Vattimo, il compagno Simone Caminada ha dichiarato di essere stato nominato "erede universale" in un nuovo testamento redatto dopo aver testimoniato a suo favore nel processo che lo vedeva accusato di circonvenzione di incapace. Caminada aveva già ereditato alcune opere d'arte e il 50% della casa di via Po.
Leggi
Due finestre aperte, una di fronte all’altra. Quella dell’aula magna dell’Università, dove il corpo di Gianni Vattimo è esposto sotto il gonfalone dell’ateneo per l’ultimo saluto. E quella dello studio del professore, dall’altro lato dalla piccola strada che taglia l’isolato tra via Po e via Verdi. «Oh, ecco, ora è come essere a casa», sospira Simone Caminada, compagno degli ultimi anni di vita del filosofo del pensiero debole
Leggi
Simone Caminada, abito blu e occhiali neri, è in piedi nella camera ardente, accanto alla bara di Gianni Vattimo, il filosofo scomparso l'altra sera, all'ospedale di Rivoli, all'età di 87 anni. E' lui, l'assistente divenuto compagno di vita per quattordici anni, l'uomo che avrebbe dovuto sposarlo, ad accogliere tutti: il Rettore Stefano Geuna, il professor Graziano Lingua, direttore del Dipartimento di Filosofia dell’Università, il professor Maurizio…
Leggi
Agenzia Alla camera ardente ricorda il filosofo e la vita insieme – “Non ha mai mollato, è sempre stato coerente col suo stile di vita, con la sua storia, coi suoi anni. Anche la decisione di lasciarsi andare è stata coerente con le verità del pensiero debole”. Simone Caminada è stato il compagno di Gianni Vattimo per oltre un decennio e anche oggi, alla camera ardente, è lui a stare vicino al filosofo scomparso due giorni fa, a parlare di lui, a raccontare chi era e a difendere la loro vita insieme.
Leggi
È stata aperta questa mattina poco prima delle 10.30 la camera ardente di Gianni Vattimo, morto martedì sera a 87 anni all’ospedale di Rivoli (Torino). Il feretro del padre del pensiero debole si trova nell’Aula Magna del Rettorato dell’Università di Torino, a pochi bassi dall’abitazione del Professore. In prima fila Simone Caminada, compagno negli ultimi 13 anni e mezzo di Vattimo, in abito scuro e occhiali da sole.
Leggi
Un audiolibro di filosofia, ascoltato in mezzo agli amici più cari, dentro la sua stanza dell'ospedale di Rivoli. Oppure il sussulto quando gli è stato detto, sabato, che la Juventus aveva vinto contro la Lazio. "Forse questi sono stati tra gli ultimi momenti si felicità", racconta una delle voci che prende la parola alla camera ardente di Gianni Vattimo, filosofo morto nella serata di…
Leggi
Nella morte di Gianni Vattimo, teorico del pensiero debole, c’è qualcosa di simbolico. Con il filosofo, tramontano il Sessantotto e i suoi lunghi strascichi, il relativismo assoluto e il postmoderno effimero. Era inevitabile. Cosa poteva rispondere il pensiero debole alla guerra in Ucraina, nel cuore dell’Europa? Cosa poteva rispondere a una immigrazione di massa dall’Africa al nostro continente, vecchio e stanco? La guerra richiede di schierarsi, affermando le ragioni di una parte o dell’altra.
Leggi
Conobbi Gianni Vattimo all’università di Torino, quasi sessant’anni fa, in quel ’68 che per molti giovani fu un richiamo all’impegno culturale e sociale. Lui era un giovanissimo docente universitario, io una studentessa del suo corso di Estetica (di quel tempo conservo ancora il suo testo Esistenza e Persona e un prezioso volumetto sulle avanguardie artistiche del ’900). Le sue lezioni, che rompevano con il conformismo accademico in nome di una cultura aperta e critica, erano sempre molto seguite, in quegli anni che rifiutavano i dogmi e sognavano l’assalto al cielo.
Leggi
C’è un giallo sul testamento di Gianni Vattimo, filosofo torinese scomparso martedì 19 settembre. Anzi, ce ne sono tre. Tanti quanti sarebbero i testi con le sue ultime volontà. Il primo, racconta oggi il Corriere della Sera, vedeva tra i beneficiari gli amici del suo cenacolo, tra cui Martine Tedeschi, la moglie da cui all’epoca non aveva ancora divorziato. In base a questo testo il compagno Simone Caminada avrebbe ereditato il 50% della casa in via Po e le…
Leggi
«Mi scusi, di solito ho una voce baritonale. Ma da ieri sera (martedì, ndr) ho una tosse nervosa, rantolo come una Cinquecento». Ci sono un sacco di cose che uno non si aspetterebbe da Simone Caminada, brasiliano, 40 anni, assistente e compagno del filosofo Gianni Vattimo scomparso martedì sera a 87 anni all'ospedale di Rivoli (Torino): tra queste la erre arrotata, e un'ironia alla Vattimo. Oltre al fatto che lo disturbiamo mentre parla con le pompe funebri per organizzare il funerale del professore (sabato alle 10 nella chiesa di San…
Leggi
Gianni Vattimo non si può ridurre alla fortunata, ma anche vituperata formula del «pensiero debole». Nel suo percorso c’è molto altro di interessante. Dal punto di vista biografico, si può dire che Vattimo ha vissuto un’esistenza «esposta», tutto il contrario di quella appartata che di solito si attribuisce al filosofo tradizionale. La sua vita pubblica comincia quando negli anni Settanta si candida alle elezioni nelle liste del Fuori, il movimento di liberazione omosessuale
Leggi
E’ troppo lunga la durata di un legame di un’amicizia, quella con Gianni Vattimo, che comincia a vent’anni e - senza interruzioni e sospensioni - finisce adesso. Ma non finisce, perché l’abitudine di sapere l’uno dell’altro, di pensarci («e adesso che cosa farà?») e di sapere che potevamo parlarci in ogni momento è troppo radicata per abbandonarla a percorso finito. Comincio dal principio. Una …
Leggi
«Ero debole». E sotto la data di nascita e quella di morte. È all’insegna dell’ironia l’epitaffio sui social per la scomparsa del filosofo Gianni Vattimo: «Nel nostro rapporto l’ironia era molto importante, lui lo è stato fino all’ultimo, ironico» diceva ieri Simone Caminada, il compagno e assistente. Il funerale si terrà sabato 23 settembre, alle ore 10, nella chiesa di San Lorenzo in piazza Castello a Torino e Caminada tiene a precisare che non vogliono fiori, ma offerte per la…
Leggi
Il ricordo dell'ateneo. Geuna: "Tristezza, ma anche ricordo di un'autorità mondiale". Ferraris: "Ha insegnato a fare filosofia pensando in prima persona". Carluccio: "Intellettuale dalla grande apertura culturale".
Leggi
Chissà se ad altri saliti di recente a casa di Gianni Vattimo in via Po è tornato in mente quel racconto di Tomasi di Lampedusa, Lighea, ambientato proprio lì, nella strada che porta al fiume, e che narra l’incontro tra un giornalista de La Stampa e un professorone della vicina università. Emerito quindi insigne, e non più giovane. Mutatis mutandis qualche simmetria c’è. Là l’emeritus era un…
Leggi
(Adnkronos) - Il funerale del professore Gianni Vattimo, tra i più noti filosofi italiani e tra i massimi esponenti della filosofia ermeneutica a livello mondiale, si terrà sabato 23 settembre alle 10 nella chiesa di San Lorenzo in piazza Castello a Torino. La camera ardente allestita nell'Aula Magna del Rettorato dell'Università sarà visitabile dalle ore 10.30 di domani, giovedì 21 settembre, fino a venerdì 22 settembre.
Leggi
Corrado Ocone 20 settembre 2023 Gianni Vattimo, morto ieri all’età di 87 anni a Torino (ove era nato il 4 gennaio 1936) passerà alla storia come il teorico del “pensiero debole”, la fortunata formula con cui indicò il suo pensiero agli inizi degli anni Ottanta in un famoso volume collettaneo che curò insieme a Pier Angelo Rovatti. Era un pensiero, il suo, che era maturato in accademia, alla severa scuola estetica torinese di Luigi Pareyson, sviluppandosi poi attraverso le…
Leggi
(Adnkronos) - Il funerale del professore Gianni Vattimo, tra i più noti filosofi italiani e tra i massimi esponenti della filosofia ermeneutica a livello mondiale, si terrà sabato 23 settembre alle 10 nella chiesa di San Lorenzo in piazza Castello a Torino. La camera ardente allestita nell'Aula Magna del Rettorato dell'Università sarà visitabile dalle ore 10.30 di domani, giovedì 21 settembre, fino a venerdì 22 settembre.
Leggi
Si terrà sabato 23 settembre alle 10 il funerale del professore Gianni Vattimo, tra i più noti filosofi italiani e tra i massimi esponenti della filosofia ermeneutica a livello mondiale, nella chiesa di San Lorenzo a Torino
Leggi
Fotogramma Cristianesimo ed ermeneutica, kénosis e interpretazione, libertà, amore ed emancipazione compongono la costellazione che orienta il cammino di pensiero di Gianni Vattimo, scomparso nella notte scorsa. Quando nel 1959 si laurea a Torino ‒ dove nacque il 4 gennaio 1936 da una sarta pinerolese e un poliziotto calabrese, per morire a Rivoli il 19 settembre scorso ‒ con una tesi dedicata a Il concetto di fare in Aristotele e seguito da Luigi Pareyson, il giovane filosofo ha già alle spalle una militanza in…
Leggi
Il ricordo dell'ateneo. Geuna: "Tristezza, ma anche ricordo di un'autorità mondiale". Ferraris: "Ha insegnato a fare filosofia pensando in prima persona". Carluccio: "Intellettuale dalla grande apertura culturale"
Leggi
È morto Gianni Vattimo, eccolo nel 2014 in un'intervista a Bruxelles 20 settembre 2023 (Agenzia Vista) Si è spento all'età di 87 anni il filosofo torinese Gianni Vattimo. Dal 2009 al 12015 fu parlamentare europeo dell'Italia dei Valori di Antonio Di Pietro. Ecclo in un'intervista del 2014 in cui parlava del M5s. Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev
Leggi
"Con Gianni Vattimo ci lascia una delle menti più fini e illuminate del pensiero del Novecento. Un filosofo che ha impreziosito la conoscenza, ma anche un uomo che ha saputo dimostrare l'importanza dell'impegno civile e politico". Con queste parole l'ex sindaca di Torino, Chiara Appendino, parlamentare M5s, ricorda sui social lo studioso torinese. "Ai suoi affetti le mie più sentite condoglianze", aggiunge Appendino.
Leggi
Era la bandiera riconosciuta del "pensiero debole". Il filosofo Gianni Vattimo è morto all'ospedale di Rivoli, dov'era stato ricoverato in gravi condizioni. Aveva 87 anni. Nato a Torino il 4 gennaio del 1936, era figlio di un poliziotto originario della Calabria, morto quando aveva solo un anno e mezzo. E' stato attivo membro della Gioventù Studentesca di Azione Cattolica. Con Furio Colombo e Umberto Eco
Leggi
