NEW YORK – Gordon Sondland, ambasciatore americano all’Unione Europea durante il primo mandato di Donald Trump, avverte: «Ursula von der Leyen ha ottenuto il miglior accordo possibile, evitando la guerra commerciale. I Paesi membri dovrebbero tapparsi la bocca e applicarlo, altrimenti fra qualche mese il presidente tornerà a colpirli con dazi molto più pesanti del 15%». Quanto alla premier italia…
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Per una guerra commerciale evitata a livello globale, un’altra, stavolta politica, è appena scoppiata al centro dell’Europa. E la protagonista è sempre lei, la presidente della Commissione Ursula von der Leyen, che dopo l’accordo sui dazi siglato con l’amministrazione Trump, si è ritrovata bersaglio di critiche provenienti da ogni direzione. I più espliciti sono stati i francesi, che hanno mandat…
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BERLINO – Matthias Kraemer è il direttore del Dipartimento economia internazionale della Bdi, la maggiore associazione degli industriali tedeschi. A Repubblica spiega le conseguenze dell’Intesa Usa-Ue sui dazi. Kraemer, cosa pensa del ‘deal’? «Fondamentalmente è un duro colpo. Da ciò che si sa, costituirà un peso notevole per molte aziende tedesche, anche se dal settore auto trapela un certo so…
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Un’ondata di incertezza, all’indomani dell’annuncio, ha investito l’accordo Trump-von der Leyen sui dazi. A partire dal testo, anzi dai testi resi noti dai due contraenti, che sarebbero differenti. E da dettagli niente affatto secondari che sarebbero stati lasciati in sospeso. Per carità, fa parte di un certo tipo di negoziazioni stabilire il centro dell’intesa, riservando al dopo particolari non indifferenti.
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BRUXELLES – Il Coreper prende atto dell’accordo politico». Il Coreper è il comitato che riunisce i rappresentanti dei 27 governi dell’Ue. È la voce dei capi di Stato e di governo. E ieri non hanno fatto nulla per nascondere la loro insoddisfazione rispetto all’intesa chiusa domenica scorsa con Donald Trump. Quel «prende atto» non è solo una formula distaccata per dire che le nuove tariffe, come h…
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ROMA – In un accordo commerciale pieno di incognite, una delle principali riguarda i farmaci, prima voce dell’export europeo verso gli Stati Uniti (120 miliardi) e seconda per l’Italia (oltre 10 miliardi). Ieri le associazioni delle imprese di settore sono tornate a domandare chiarezza sulla tariffa che toccherà loro. Sia la Casa Bianca che la Commissione hanno detto che sarà il 15%, quella base.…
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Buongiorno. L'accordo c'è ma è solo verbale, mancano troppi dettagli e per ora non è vincolante. Non solo, Stati Uniti ed Europa hanno dato finora versioni contrastanti. Quando basta per dichiarare per nulla conclusa la questione dei dazi, che sta sconvolgendo il mondo e che tiene in tensione i mercati e mette a rischio gli scambi commerciali. Dopo che Donald Trump e Ursula von der Leyen si sono stretti la mano e hanno sorriso, sembrava che si fosse trovata un'intesa.
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Se proprio si vuole, si può dire che Ursula von der Leyen non possiede The Art of the Deal di Donald Trump, l’arte del fare accordi favorevoli. Per giudicare però i risultati del negoziato sui dazi transatlantici raggiunto domenica sul campo da golf in Scozia, è forse più corretto vedere quale sarebbe stato un esito diverso da ciò che si è concordato, dal punto di vista delle economie europee: durante un negoziato, le posizioni di principio devono fare i conti con le alternative.
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Svimez fa i conti sugli effetti dei dazi e trae le somme delle conseguenze locali di una crisi globale. Primo dato: saranno oltre 8,6 i miliardi di esportazioni in meno dall'Italia con una riduzione attesa del 14%. L'accordo con gli Stati Uniti sulle tariffe al 15% - secondo le elaborazioni dello Svimez - danneggeranno prevalentemente il Nord, area a maggiore trazione industriale e più orientata all'esportazione con…
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La presidente della Commissione europea, Ursula Von der Leyen, ha concluso un accordo di massima e non giuridicamente vincolante con il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, promettendo l’acquisto di 700 miliardi di euro di prodotti energetici americani (gas liquefatto, petrolio e altri prodotti energetici) nei prossimi tre anni. A questi si sommano altri 600 miliardi di investimenti europei negli Stati Uniti.
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A neanche due giorni dalla stretta di mano tra Donald Trump e Ursula von der Leyen per l'accordo sui dazi, ci sono già le prime divergenze. Nelle dichiarazioni riepilogative pubblicate da Commissione europea e Casa bianca ci sono delle differenze notevoli che coinvolgono vari voci della bilancia commerciale tra i due continenti e precisi settori di beni e prodotti. Cosa cambia tra il testo sui dazi della Commissione Ue e quello della Casa…
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Le prime settimane della nuova amministrazione Trump hanno portato con sé un’ondata di annunci su dazi e politiche commerciali che stanno creando forte incertezza nel panorama economico internazionale. Dal vino ai farmaci, passando per molti altri settori strategici del Made in Italy, le aziende italiane si trovano a dover decifrare un complesso “rebus delle esenzioni” che potrebbe ridisegnare gli equilibri commerciali transatlantici.
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A Bruxelles e nelle altre capitali europee si sta discutendo molto sui due principali impegni assunti da Ursula von der Leyen nell'incontro di domenica scorsa con Donald Trump. Che cosa significa esattamente pianificare 600 miliardi di investimenti negli Stati Uniti? E ancora che cosa comprendono i 750 miliardi di acquisti promessi a Trump? Le risposte ufficiali potrebbero arrivare nella «dichiarazione congiunta» tra Usa e…
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Dopo l’accordo tra Usa e Ue sulle tariffe al 15%, il ministro Tajani ha annunciato l'istituzione di una task force permanente alla Farnesina per dare sostegno alle imprese e prepararsi a quelli che saranno i prossimi passi dei negoziati con le controparti statunitensi. Secondo quanto trapela, la linea dell'esecutivo sarebbe quella di avere le mani libere sugli aiuti di Stato per sostenere i settori più colpiti, con soldi europei, e fino a 25 miliardi, attingendo anche…
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Dopo il raggiungimento dell'intesa sulle tariffe al 15% siglato in Scozia, il premier francese François Bayrou parla di “giorno buio per l’Europa che si è sottomessa a Trump”. Il commissario Ue al Commercio Maros Sefcovic loda von der Leyen e afferma: “È il migliore accordo possibile”. Tiepido il commento del cancelliere Merz che paventa"danni considerevoli" per l’economia tedesca. Stellantis intanto aggiorna l’impatto sui dazi a 1,5 miliardi nel 2025 Paesi…
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Bene che si metta «fine all’incertezza», ma l’accordo sui dazi al 15% avrà un costo «rilevante» per le imprese. Il mondo produttivo accoglie con preoccupazione l’ intesa appena raggiunta da Ue e Usa. Dall’auto all’agroalimentare, dai macchinari al vino, il grido d’allarme è accompagnato da una prima stima dei possibili danni. Miliardi di euro di export destinati ad andare in fumo, che le categorie non intendono però incassare in silenzio: servono «sostegni e compensazioni» per le aziende…
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"Quanto meno c'è chiarezza. Il 15% è un'aliquota abbastanza alta, sarebbe stato meglio accordarsi su numeri inferiori. Auspichiamo che ci siano categorie esentate e che siano quelle che riguardano i nostri prodotti, perché alcuni, come i vini Docg, Doc, Igt oppure l'aceto balsamico di Modena Igp, non si possono produrre negli Stati Uniti. Serve anche capire come saranno modulati"., ha dichiarato il presidente di Federvini Giacomo Ponti, intervistato da Il Messaggero in merito all'accordo sui dazi.
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La discussione sull'intesa USA-UE sui dazi divide l'Europa e accende un duro scontro anche nella politica italiana già pronta alle ferie estive. La maggioranza difende l'accordo, sia pure con molti distinguo - significativo l'attacco di Salvini a Bruxelles. Meloni sottolinea che è positivo avere evitato una guerra commerciale tra Europa e Stati Uniti, ma bisogna ancora trattare. Molto nette tutte le opposizioni: “L'accordo è una resa al sovranismo di Trump, è stato svenduto il futuro degli italiani”.
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CONTINUERANNO gli americani a comprare la mozzarella di bufala se passerà da 45 a 60 euro al chilo? La domanda che si pongono i produttori campani ritorna, declinata per le varie forme di made in Italy, lungo il filo dei 67 miliardi di export che lega le filiere tricolori al mercato a stelle e strisce. Il 15% secco di balzello si traduce, calcola Prometeia, in un +8 miliardi da versare alle dogan…
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Per capire i dazi imposti da Donald Trump bisogna partire da una parola: Rage, che in inglese vuol dire rabbia. In realtà, Rage ha anche un altro significato per la destra politica statunitense: «Retire All Government Employees», ovvero «mandiamo in pensione tutti i dipendenti pubblici». L’acronimo è stato coniato da Curtis Yarvin, una figura di spicco del mondo delle aziende tecnologiche america…
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Foti (ministro Affari europei e Pnrr): su dazi è un compromesso, su acciaio altre aspettative “E’ chiaro che è un compromesso”, “è prima di tutto un accordo politico”. “Dopodiché è chiaro che è nei dettagli che si vede cosa va bene e cosa va meno bene”. Così’ il ministro per gli Affari europei ed il Pnrr Tommaso Foti a Radio anch’io su Radio Uno Rai. “Su acciaio e alluminio la speranza era un altra.
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