Su opas decide mercato, noi restiamo concentrati (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 24 mar - "A tutti noi e' richiesto cio' che sappiamo fare meglio, continuare a lavorare con serieta', spirito di squadra e attenzione ai risultati. E' cosi' che si accompagnano i cambiamenti importanti: restando concentrati, leggendo i fatti con lucidita' e guardando al futuro con fiducia". Lo scrive, secondo quanto risulta a Radiocor, Pietro Labriola, ad di Tim, in una lettera…
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Approfondimenti:
Mentre Tim prende atto dell’Opas di Poste e valuta i suoi interessi, si moltiplicano le analisi di un’operazione che riporta l’incumbent delle telecomunicazioni, dopo trent’anni, sotto il controllo dello Stato. Un’operazione “che va portata fino in fondo”, ha affermato Franco Berna, ex amministratore delegato del gruppo telefonico, su La Stampa, anche se “siamo solo all’inizio” e “bisognerà vedere come risponderà il mercato”.
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Torneremo a parlare del lancio da parte di Poste Italiane di un’Offerta pubblica di acquisto e scambio volontaria totalitaria su Telecom Italia. Seguiremo le interviste esclusive rilasciate al Tg dall’Amministratore delegato di Poste Italiane, Matteo Del Fante, e dal Direttore generale, Giuseppe Lasco. L’Ad Del Fante ha descritto il futuro dell’azienda che nascerà al completamento dell’Opas su Tim: un Polo per l’innovazione su scale europea per garantire servizi e digitale.
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L’opas di Poste su Tim valuta la società delle tlc italiane con uno sconto fino al 30%, come è emerso dalle prime analisi. Martedì 24 marzo i broker iniziano a valutare possibili rilanci della parte in contanti di Poste senza che per questa ragione il gruppo guidato dall’ad Matteo Del Fante perda il giudizio investment grade da parte delle agenzie di rating. Secondo Barclays, l’offerta è sottostimata nei confronti di Tim alla luce delle numerose…
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Anche in economia la storia non torna mai indietro uguale a se stessa. Semmai ritorna adattata, magari più astuta. Chi oggi legge l’Offerta pubblica di acquisto e scambio di Poste Italiane su Tim come una semplice restaurazione dello Stato imprenditore, commette un errore di prospettiva. Non siamo negli anni Settanta. E nemmeno nei ruggenti Novanta. Nel 1997 chiudeva simbolicamente un’era: spariva il ministero delle Poste e delle Telecomunicazioni, nato nel 1944, travolto dalla liberalizzazione.
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L’operazione che vede Poste avvicinarsi a Tim si colloca all’interno di una strategia più ampia che punta alla creazione di una piattaforma nazionale integrata di infrastrutture e servizi. L’obiettivo è mettere in relazione ambiti diversi come telecomunicazioni, cloud, data center, logistica, pagamenti, assicurazioni e servizi digitali, superando la tradizionale frammentazione del settore. In questo contesto, l’iniziativa si inserisce in un mercato che negli ultimi anni ha registrato…
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Ascolta la versione audio dell'articolo 2' di lettura English Version Translated by AI. For feedback, please contact [email protected] L’obiettivo è costruire «la più grande piattaforma di infrastruttura connessa d’Italia». La comunicazione data alla Borsa da Poste, riguardo alla strategia sottostante alla zampata per portarsi in casa Tim, lo mette immediatamente in chiaro: non una semplice acquisizione, ma una mossa tale da rappresentare – almeno nelle intenzioni – una…
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Poste Italiane lancia un’Opas da 10,8 miliardi su Tim: Del Fante punta a un gruppo integrato tra tlc, pagamenti e digitale con sinergie da 700 milioni. Mercato volatile, titolo Tim in rialzo e attese su possibile rilancio dell’offerta.
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Un deal immaginato, congegnato e poi messo a terra. Nell’offerta di acquisto e scambio da quasi 11 miliardi di euro, per trasferire l’intera Tim sotto il controllo di Poste, c’è il tratto di Matteo Del Fante. Una combinata tra banchiere e civil servant che ha connotato la carriera dell’amministratore delegato di Poste. L’inizio del percorso somiglia a una sliding door. Dopo il liceo a Firenze si trasferisce a Milano, dove una tesi su «Informazione asimmetrica e mercato obbligazionario…
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