Rimosso il cumulo di legname dal ponte di Boncellino La risposta della Regione: «Era inevitabile, non si tratta di mancata manutenzione dell’alveo, ma dei detriti provenienti da Modigliana» È stato ripulito da tronchi e detriti il ponte ferroviario di Boncellino (località di Bagnacavallo). La Regione dichiara di aver lavorato in estrema urgenza in collaborazione con protezione civile, esercito e Rete ferroviaria italiana.
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Le immagini del fiume Lamone, ostruito dai tronchi sotto il ponte di Boncellino, hanno suscitato polemiche negli ultimi giorni. La situazione è ora risolta grazie al lavoro congiunto dei tecnici dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e della Protezione civile, che hanno rimosso i detriti e il legname accumulati nell’alveo del fiume, rendendolo adesso quasi completamente pulito. Le…
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– “Le foto e i video che circolano in rete sono vecchie, delle fasi di prima emergenza", fa sapere la Regione Emilia Romagna. È stato rimosso il legname che ha creato la ‘diga’ sul fiume Lamone presso il ponte ferroviario a Boncellino e che ha contribuito a far esondare il fiume: la tragica conseguenza è stata l’alluvione di Traversara, la frazione di Bagnacavallo. Leggi anche: Alluvione in Emilia Romagna, gli aggiornamenti in diretta del 21 settembre “Foto e video stanno…
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Nella mattinata di ieri è stata rimossa la ciclopica diga di legname che si era formata a ridosso del ponte ferroviario della linea Ravenna-Castel Bolognese a Boncellino (Bagnacavallo) e che aveva contribuito, insieme alle basse strutture del ponte, a far tracimare il Lamone dalla sponda sinistra. Da ore erano al lavoro tre macchine operatrici fra ruspe e ragni meccanici. Le tonnellate di rami e tronchi sono state ammonticchiate sugli argini da dove dovranno…
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– Un mare di legname, rami e tronchi, a galleggio sul fiume Lamone a ridosso del ponte della ferrovia Ravenna-Castel Bolognese, a Boncellino, nella notte della piena storica (a 11 metri e 29 centimetri); settemila metri quadrati di legna con una forza d’urto, sommata a quella dell’acqua, di svariate tonnellate, contro le strutture del ponte, peraltro troppo basso (come più volte denunciato dopo le inondazioni di sedici mesi fa), e a fare da…
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Torniamo indietro nel tempo. Maggio del 2023, poco più di un anno fa. Le telecamere di Quarta Repubblica mostrano il fiume Lamone, vicino a Faenza, in quei giorni piegata dall’alluvione come il resto dell’Emilia Romagna. Immagini drammatiche. Un ponte che attraversa il corso d’acqua è completamente ostruito da alberi, pezzi di legna e detriti: si è creata una diga e l’acqua, come ovvio che sia, è tracimata invadendo campi, strade, città.
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Come sempre - il giorno delle polemiche, delle accuse e della rabbia di chi ancora una volta si trova ad affrontare acqua e fango dentro le case e nelle attività lavorative. Tra Regione e Governo è iniziato il rimpallo delle responsabilità e lo scaricabarile delle promesse disattese a distanza di meno di un anno dall'alluvione del 2023. C'è una foto e un video che in queste ore stanno diventando virali sui social e mostrano la presunta causa dell'alluvione.
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Una situazione di criticità all’attenzione del centro di coordinamento soccorsi costituito in prefettura a Ravenna riguarda la situazione dei ponti stradali e ferroviari. In particolare il ponte ferroviario in località Boncellino a Bagnacavallo e quello stradale di Alfonsine, per l’accumulo di materiale e legname trasportato dalle acque in piena dei fiumi, che ha messo a rischio la tenuta degli argini.
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E’ stato praticamente liberato il letto del fiume Lamone a Boncellino sotto il ponte cavalcaferrovia Bagnacavallo - Russi. ll corso del fiume era ostruito da un’enorme massa di rami e tronchi che faceva da tappo.
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Per capire cosa è accaduto in Emilia Romagna, per la terza volta in un anno e mezzo, bisogna partire da un dato. In 48 ore sono caduti nell'area colpita dalle inondazioni 350mm di pioggia. Tantissima acqua che si è riversata sul territorio e ha causato le esondazioni, comunque meno estese di quanto accaduto nel 2023. Non che la situazione non sia grave, anzi, ma è un dato oggettivo che ci siano stati meno danni.
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CRONACA, nei pressi del ponte della ferrovia che attraversa il Lamone, a Boncellino, è ben visibile il grande accumulo di tronchi e detriti trascinati a valle dalla furia dell'acqua e rimasti incastrati tra i piloni che sostengono la struttura Il risultato è una diga naturale che non facilita il deflusso regolare del fiume
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Bagnacavallo (Ravenna), 20 settembre 2024 – Guardate bene questa foto: è l’enorme "tappo" di legna (rami e tronchi) e detriti che ancora sbarra da sponda a sponda il fiume Lamone a ridosso del ponte ferroviario di Boncellino, nel territorio di Bagnacavallo, dove il fiume aveva già rotto l’argine nell’alluvione di maggio dell’anno scorso. Leggi anche: Alluvione in Romagna, gli aggiornamenti in diretta del 20 settembre Alluvione Faenza (Ravenna), tra le cause dell’inondazione a…
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