Roma, 23 mar. – “La vittoria del No al referendum è una grande perdita di opportunità per l’Italia che, con la riforma della giustizia, approvata dal governo Meloni, avrebbe potuto, con la separazione delle carriere dei magistrati, mettersi alla pari di tanti altri civili e democratici Paesi europei e liberare la magistratura dal condizionamento delle correnti”. E’ quanto afferma il Presidente di “Sud Protagonista”, Salvatore Ronghi, commentando i risultati del referendum sulla giustizia.
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"Innanzitutto grazie agli italiani e alle italiane. Grazie per la loro partecipazione e mobilitazione democratica che ha portato a difendere la Costituzione italiana. Oggi è una grande sconfitta politica per Giorgia Meloni e trovo incredibile che abbia detto che lei andrà avanti con determinazione. È un atteggiamento arrogante che non può essere tollerato. Ecco perché, a maggior ragione, l'opposizione già dai prossimi giorni si organizzerà per…
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Lunedì 23 marzo 2026 Di Luca Franceschi /// Secondo Antonio Misiani, componente della segreteria nazionale del Partito Democratico, il risultato referendario rappresenta un momento di grande rilevanza politica e segna uno spartiacque decisivo per il Paese. Con una partecipazione elettorale prossima al 59%, tra le più elevate nella storia dei referendum costituzionali italiani, l’elettorato ha respinto in modo netto…
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Referendum sulla giustizia, vince il No. Soddisfazione nel centrosinistra anche a Parma. Nel video, le interviste a Barbara Lori, vicepresidente del Consiglio regionale, Michele Guerra, sindaco di Parma, Lisa Gattini, rappresentante dei Comitati per il No, Francesco De Vanna, segretario cittadino del Pd, e Nicola Bernardi, segretario…
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Altro che confronto sul merito. Ha funzionato l’opzione Mannoia («non ho capito ma voto no»). L’Italia è il paese dove funziona il perenne e logoro allarme antifascista di chi denuncia i “pieni poteri” altrui per conservare i propri Ha stravinto il no dell’opzione Mannoia («non ho capito, ma voto no perché non voglio che la magistratura sia assoggettata alla politica»). Cioè: ha vinto la propaganda di chi è riuscito a farci credere che con la riforma Nordio si sarebbe deturpata la Costituzione, si sarebbero costretti i magistrati a fare ciò…
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A poche ore dal verdetto delle urne sul referendum per la riforma della magistratura, che ha visto il "No" trionfare a livello nazionale e regionale (nonostante la resistenza del "Sì" nella provincia di Macerata), il Partito Democratico passa all’analisi politica. Per i dem, il risultato non è solo un pronunciamento tecnico sulla giustizia, ma un chiaro segnale di "dissenso e stanchezza" inviato al…
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Conte: "Ce l'abbiamo fatta". Schlein: "Meloni e il governo devono ascoltare il Paese e le vere priorità". Bindi: "Non chiederemo mai le dimissioni di nessuno". Renzi: "La premier non può fare finta di nulla"
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“La natura dello scontro è stata molto lontana dal contenuto del quesito referendario”. A vittoria del No ormai acquisita, Gian Domenico Caiazza, presidente del comitato ‘Sì Separa’ ha commentato in tv il risultato della consultazione. Anzitutto un plauso all'istituto democratico che dà la parola agli italiani. "C'è stata una
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Di Redazione | 23 Marzo 2026 alle 18:10 Avvocato e componente del Comitato del Sì, Michela Rossi commenta a caldo l’esito del referendum sulla magistratura, che ha visto prevalere il NO, non solo in Toscana e nella provincia di Siena, ma in tutto il Paese. C’è ovviamente rammarico tra i sostenitori del SI’, rispetto per il verdetto delle urne, ma amarezza per come si è arrivati al voto. “La democrazia decide, noi accettiamo le scelte dei…
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Bergamo. A seguito della vittoria del “no” al referendum sulla giustizia, i politici bergamaschi hanno espresso le loro considerazioni, analizzando le possibili conseguenze sul piano locale e nazionale. Il risultato, segnato da un’ampia partecipazione (65,27%), ha acceso il dibattito sulle prospettive future per la giustizia nel Paese, specialmente in Lombardia, in cui il “si” ha ricevuto consenso.
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«Quella di oggi è prima di tutto una bella giornata di partecipazione democratica». A unire i sindaci, dal centrosinistra al centrodestra, è il dato sull’affluenza record. Ma la condivisione di analisi, tra i sindaci dei tre principali comuni della provincia, finisce qui. CREMONA Il primo a esultare è il sindaco di Cremona Andrea Virgilio, che manda subito un messaggio all’esecutivo: «L’esito del referendum va rispettato fino in fondo dal Governo, non soltanto nel merito ma anche e…
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Non è più soltanto un referendum. Non è più soltanto una riforma della giustizia. È diventato, nei fatti, un gigantesco contenitore di rabbia sociale, un detonatore politico che ha trasformato le urne in uno sfogo collettivo. I numeri, ancora parziali ma già chiarissimi, raccontano una verità che la politica ha provato a ignorare: il “No” in vantaggio - circa il 54% - non è solo una scelta tecnica sul merito dei quesiti.
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