Il Comune di Trino (Vercelli) si è ufficialmente autocandidato a ospitare sul proprio territorio il Deposito nazionale dei rifiuti radioattivi e parco tecnologico, pur non essendo inserito nella mappa delle 51 aree idonee per il deposito, la Cnai, pubblicata il 13 dicembre scorso dopo anni di studi e di consultazioni con i territori. Possibilità offerta dal decreto legge Energia (su…
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Il comune di 6mila abitanti ospita già un deposito temporaneo presso l’ex centrale nucleare “Enrico Fermi”, chiusa nel 1990 dopo il referendum sull’atomo e in via di decommissioning. Lì sono stoccati 1.511 m3 di rifiuti radioattivi. Anche se Trino è stato escluso dalla mappa delle aree idonee a ospitare il deposito, presentata dal MASE a dicembre, il sindaco del paese piemontese ritiene di avere i requisiti: “Basta realizzarlo lontano dal Po” L’ex centrale…
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Per evitare che l’Italia subisca una procedura di infrazione europea, il governo ha deciso per le auto-candidature. A rispondere positivamente è stato il Comune di Trino Vercellese, che si è candidato ad ospitare il deposito Si chiama Trino Vercellese, Comune piemontese di circa 6.000 abitanti, ed è il primo Comune italiano che, il 12 gennaio scorso, si è auto-candidato per ospitare il Deposito nazionale delle scorie nucleari
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Per la Tuscia potrebbe essere un segnale di “sventato pericolo”: le scorie radioattive potrebbero infatti essere ospitate altrove, in Piemonte. È quello che spera sia la provincia di Viterbo, sia un piccolo Comune del Vercellese, Trino, poco meno di 7mila abitanti, il quale ha formalmente presentato la sua autocandidatura per ospitare il progetto del deposito nazionale di scorie nucleari e del relativo parco tecnologico.
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Il Comune di Trino Vercellese, in Piemonte, ha presentato la propria candidatura per ospitare sul proprio territorio il Deposito Nazionale dei rifiuti radioattivi e il Parco Tecnologico. A Trino esiste una vecchia centrale nucleare; inoltre in Piemonte c'è anche un'altra centrale della stagione atomica (a Saluggia).Trino Vercellese è l'unico Comune italiano che ha presentato la candidatura. Anche ai Comuni che non erano inseriti nella Carta delle aree idonee (CNAI), il Ministero dell'Ambiente ha…
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La Pec che dopo 37 anni ha riaperto la stagione del nucleare nel Vercellese è già nella posta del ministero e di Sogin. C’è scritto nero su bianco che Trino è disponibile a ospitare nella sua terra il Deposito unico delle scorie radioattive. Firmato, Daniele Pane. Il sindaco di Fratelli d’Italia che ha sfidato il suo partito, il suo paese, gli ambientalisti di tutta la provincia e i colleghi di V…
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Il geologo e geofisico Antonio Menghini risponde alle affermazioni del fisico Luca Romano: "Non c'è un’avversione preconcetta contro il nucleare" : Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – In relazione alla vicenda del Deposito Nazionale dei rifiuti radioattivi, vorrei approfondire alcune considerazioni espresse su questo sito dal fisico Luca Romano. Come già ribadito in altre occasioni, le motivazioni contro la scelta di Sogin, nell’individuare 21 siti idonei…
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Caro Risoitaliano, il 12 gennaio è una giornata triste per la risicoltura. A seguito dell’auto candidatura avanzata dal Comune di Trino l’area risicola-padana tra Leri, Montarucco e l’abbazia di Lucedio diventerà il sito destinato ad ospitare il Deposito Unico nazionale delle scorie nucleari. PER SECOLI. scorie Il Parco tecnologico collegato è il pezzetto di formaggio per attirare i topi. È infatti logico che, nonostante ogni presupposto tecnico, un’area già definita inidonea, diventi, per magia, improvvisamente idonea.
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IL CASO CANDIA Parte dalla Lomellina il no alla candidatura di Trino Vercellese a ospitare il deposito nazionale dei rifiuti radioattivi. Don Davide Besseghini, parroco di Candia, Cozzo e Langosco, a Vercelli è vicario episcopale per la Pastorale sociale e la Salvaguardia del creato dell’arcidiocesi: nel documento a sua firma e di quella di Mari…
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La città di Trino Vercellese, sulle colline del Monferrato, dove si trova quel che resta del nucleare italiano, l’impianto di Saluggia, è la prima auto-candidata per ospitare il futuro deposito nazionale dei rifiuti nucleari. Il sindaco di Fratelli d’Italia, Daniele Pane, ha confermato al Corriere della Sera di aver formalizzato la sua decisione. «Tra Trino e Saluggia deteniamo l’80 per cento della…
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Dopo più di sessant'anni dalla costruzione della prima centrale, il destino di Trino pare ancora una volta legato al nucleare. Ma stavolta non per qualche decennio: per secoli, e con quantità di radioattività (e volumi di materiale) enormemente superiori a quanti mai Trino, nella sua storia, ne ha ospitati o ne ha visti passare. Nonostante il territorio comunale trinese sia stato dichiarato tecnicamente inidoneo ad ospitare il Deposito Nazionale di tutto il materiale radioattivo attualmente esistente in Italia (e di quello…
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“Ero al consiglio comunale aperto di Trino la sera dell’11 gennaio scorso – ha dichiarato Alberto Deambrogio, segretario regionale del PRC-SE per il Piemonte e la Valle d’Aosta – e ho trovato sconcertanti le dichiarazioni del sindaco Pane. Invece di ricercare alleanze con altri amministratori per imporre una accelerazione al percorso della CNAI, ha preferito affermare le vie brevi di una autocandidatura scritta sulla negazione della scienza e…
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Si apre una nuova fase per il comitato «Tri-No» dopo l’invio dell’autocandidatura del Comune di Trino ad ospitare il Deposito nazionale dei rifiuti radioattivi. Forti delle 600 adesioni raccolte finora e delle posizioni contrarie di diversi Comuni, di Arcidiocesi e Confagricoltura, per i contrari all’arrivo delle scorie italiane tra le risaie inizia l’era dei gesti eclatanti, delle manifestazioni…
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Il fisico Luca Romano: "A Trino Vercellese si sono candidati perché avevano già una centrale attiva, sanno che il nucleare è sicuro ed è una risorsa per il territorio" di Alessandro Castellani : Viterbo – “In Francia c’è un deposito di scorie radioattive in mezzo alla regione dove producono lo Champagne e non si lamenta nessuno. In Italia, invece, diciamo no a prescindere. La provincia di Viterbo avrebbe bisogno del deposito della Sogin”.
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Trino (VERCELLI) — Alzi la mano chi l’avrebbe mai detto. Nel Paese dei “no”, c’è un sindaco che decide di dire “sì”. Anche se si è già attirato le ire di gran parte dei suoi concittadini e dei colleghi sindaci della zona. Ed è stato scaricato dal governatore del Piemonte, Alberto Cirio, e dal presidente della Provincia di Vercelli, Davide Gilardino. Pure la Diocesi, alla vigilia del consiglio comunale aperto che alla fine ha detto sì, è uscita con una nota per criticare la sua…
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Deposito nazionale di rifiuti radioattivi, la speranza per scongiurare la realizzazione nella Tuscia potrebbe chiamarsi Trino Vercellese. Il Comune piemontese, che già nei mesi scorsi aveva espresso l’intenzione di ospitare l’impianto di stoccaggio, ha ora ufficializzato la volontà di autocandidarsi con una delibera di giunta. L’atto sarà inviato al ministero all’Ambiente e alla Sicurezza energetica e a Sogin per valutare sulla base di criteri tecnici l’idoneità del sito.
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La pec dal Comune di Trino è partita. La città del Vercellese è la prima auto-candidata per ospitare il deposito nazionale dei rifiuti del nucleare. A firmarla è il sindaco di Trino Vercellese, Daniele Pane. Un Comune di circa seimila abitanti, tra le sponde del Po e le colline del Monferrato, dove sorge una delle quattro ex centrali centrali nucleari nazionali, spente dopo il referendum del 1987. A guidare il paese dal 2018 proprio Daniele…
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«Questa è davvero una buona notizia. Finalmente anche in Italia un sindaco illuminato comprende che ospitare il Deposito nazionale dei rifiuti radioattivi è una scelta sicura, e rappresenta un'opportunità per il lavoro e le compensazioni che ne deriveranno». Così Carlo Calenda, segretario di Azione, a proposito dell'invio dell'autocandidatura del Comune di Trino (Vercelli) al ministero dell'Ambiente per una rivalutazione e l'inserimento tra le aree idonee a ospitare il…
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L’autocandidatura di Trino per ora non modifica i programmi dei sindaci dei Comuni alessandrini interessati dal progetto del deposito nazionale per le scorie nucleari, un enorme «sarcofago» che occuperà 150 ettari. La delibera approvata nel Vercellese non tranquillizza infatti gli amministratori di Alessandria, Castelletto Monferrato, Quargnento, Fubine, Oviglio, Bosco Marengo, Novi, Castelnuovo Bormida, Sezzadio e Frugarolo, sul cui…
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CASALE MONFERRATO. «L’ho detto chiaro all’apertura del Consiglio comunale del Monferrato, come rappresentante di Casale, sono contrario in generale ai rifiuti radioattivi, meno che mai a pochissimi chilometri dalla città». Così il sindaco Federico Riboldi all’assemblea indetta all’interno dell’Associazione dei Comuni guidata da Fabio Olivero, sulla questione nucleare. Un organismo che Riboldi intende portare avanti anche in futuro, sull’onda della positiva esperienza di Gran Monferrato per la…
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L’autocandidatura, in altri ambiti, non è così strana. E se viene proposta non vuol dire che il territorio si troverà subito il Deposito in casa. C’è un analisi, e poi eventualmente entrerà a far parte dei siti idonei». Nicola Ippolito è responsabile della Divisione nucleare del Ministero dell’Ambiente, primo esperto tra quelli portati dalla maggioranza. Ippolito ha evidenziato che ad oggi non si…
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