Non è stato un delitto legato all'eredità. Lo avrebbe detto durante l'interrogatorio il 17enne che giovedì ha ucciso la zia a San Stino di Livenza, nel Veneziano, e lo hanno ribadito i familiari della vittima, l'insegnante di 53 anni Chiara Guerra. È stato l'avvocato Luca Pavanetto a respingere in una nota le ipotesi e gli pseudo moventi di cui si è parlato in questi giorni: "Si sente parlare anche di questioni ereditarie che al momento non sembrano avere motivo di esistere e dignità giuridica: entrambi i genitori di…
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Tra zia e nipote, le parole rimbalzavano più spesso dallo schermo di un telefonino all’altro, che di persona. Acide, negli ultimi tempi. Dalla mole di messaggi che, assieme alle altre tracce digitali, i carabinieri stanno vagliando, emerge il quadro di rapporti logorati, apertamente conflittuali. E sempre - o quasi - per rivalsa economica. Una volta sono gli ori finiti a casa del ragazzo che la donna voleva riavere, un’altra la cassetta…
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Fece scalpore per l’efferatezza e per il movente, il desiderio di mettere le mani sull’eredità, l’assassinio dei genitori per mano del figlio, Pietro Maso, nel 1991. E l’omicidio di alcuni giorni fa a San Stino di Livenza, dove un 17enne ha ucciso la zia per dissidi familiari legati alla successione, ha fatto immediatamente pensare a quel caso. Analogie e differenze nell’analisi del criminologo Giacomo Pelosato.
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Il ragazzo, interrogato per un'ora e mezza, smentisce anche anche l'ipotesi della collutazione tra la vittima e l'assassino: la ferita riportata dal minorenne risale a un incidente della stessa mattina dell'omicidio È durato un’ora e mezza l’interrogatorio del 17enne di San Stino di Livenza che giovedì scorso nella tenuta di famiglia ha ucciso la zia Chiara Guerra, insegnante di…
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Dalla comunità al carcere Ha passato la prima notte in cella nel carcere di Rovigo, dopo la decisione del giudice del tribunale dei minori di Trieste, durante l’udienza di convalida del fermo. Spostato dalla comunità di Treviso il 17enne reo confesso, nipote della professoressa Chiara, uccisa giovedì scorso. Ha parlato un’ora e mezza, assistito da due avvocate di difesa. Resta l’unico indagato e per ora, secondo gli inquirenti, ha agito da solo.
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È in condizioni integre il corpo di Chiara Guerra, l'insegnante di 53 anni uccisa giovedì 11 giugno sera dal nipote e ripescato stamani, 16 giugno, dalle sulle acque del Lemene nei pressi di San Stino di Livenza. A segnalare il corpo che galleggiava è stata la polizia locale che ha allertato carabinieri e vigili del fuoco che lo hanno trovato parzialmente dentro a un sacco, difficile da ispezionare.
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