Fausto Carioti 25 dicembre 2024 Bisogna tornare indietro di pochi giorni, al Circo Massimo e alla promessa scandita da Giorgia Meloni sul palco di Atreju: «I centri in Albania fun-zio-ne-ran-no». Il resto è conseguenza di questa volontà politica. E la premier non è tipo da prendere certi impegni col suo popolo senza avere già programmato i passi successivi. Ieri, dunque, vertice di governo a palazzo Chigi, presenti con lei tutti quelli che ci devono essere: Matteo Piantedosi, Guido…
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– Un centinaio di agenti italiani presidiano anche durante le festività natalizie i centri per migranti in Albania, ancora vuoti ma pronti – secondo il governo – a essere finalmente operativi. L’esecutivo di Giorgia Meloni scommette infatti su una ripartenza dei trasferimenti dei richiedenti asilo intercettati in mare già da gennaio. Una scelta incoraggiata dal “consenso emerso in Europa sulle nuove soluzioni”, come…
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Cosa succederà al centro italiano per migranti in Albania? A sinistra, gran parte della grande stampa ha vissuto il comunicato della Cassazione sui migranti, come una sorta di derby. Hanno vinto i giudici o il Governo? È stata più brava Giorgia Meloni, che continua ad insistere sull’Albania, per “deportarvi” gli onesti migranti o quei magistrati, tutto cuore e comprensione, che si battono nel nome di un’umanità sofferente? Il testo del comunicato, per la verità, non aiuta.
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Il manifesto del 24 dicembre 2024 Meloni convoca un veloce vertice ristretto (senza Salvini) per chiarire che sui migranti non intende cedere terreno al leghista e per ribadire la linea dura: avanti sui centri in Albania a costo di aggirare leggi e forzare sentenze. Contando sulla sponda dell’Europa
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I centri per migranti in Albania resteranno vuoti ancora per poco. Il governo è infatti intenzionato a riprendere fin da gennaio i trasferimenti dei richiedenti asilo intercettati in mare. Forte del consenso emerso in Europa sulle nuove soluzioni, come appunto gli hub da creare in Paesi terzi. E dell'ultima sentenza della Cassazione sui Paesi sicuri. La linea è stata condivisa a Palazzo Chigi nel corso di un vertice presieduto da Giorgia Meloni, cui hanno…
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Avanti tutta. Il vertice annunciato in Finlandia dalla premier è durato un attimo. Del resto, serviva a confermare solennemente quanto anticipato ad Atreju: "Non mollerò sui centri per migranti in Albania dovessi perderci il sonno". Il comunicato finale che arriva dopo un’oretta ribadisce "la ferma intenzione di continuare a lavorare, insieme ai partner Ue, e in linea con le conclusioni del Consiglio europeo del 19 dicembre sulle ’soluzioni…
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Il centro migranti italiani nel porto di Shengjin, in Albania Il governo Meloni spinge sul progetto Albania per fermare trafficanti e immigrazione illegale. I trasferimenti nei due centri albanesi Schengjin e Gjader ripartiranno nei primi mesi del 2025. Appena dopo il verdetto della Corte Ue atteso a inizio febbraio. A dare la spinta all'esecutivo la recente sentenza della Corte di Cassazione, sul caso di cittadino tunisino a cui è stata rigettata la richiesta di…
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Un certo azzardo è evidente, nella decisione uscita dall’ultimo vertice di governo di ripartire con gli sbarchi di migranti in Albania da gennaio. Ma i due giorni di propaganda a ruota libera di Salvini dopo l’assoluzione di Palermo devono essere risultati indigeribili per Meloni, tanto da convincerla a contraddire fin dalla Lapponia il suo vicepremier, smentendo che ci sia alcuna possibilità di un suo rientro al Viminale, e ritirando fuori dal cassetto il piano Albania, al quale per la verità la premier aveva dedicato una parte piuttosto accesa del…
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ROMA — Onorevole Matteo Orfini, ha visto? La premier insiste sui centri in Albania. «Mi sembra che siamo all’ossessione. È un progetto che è già fallito ed è sotto gli occhi di tutti: dovevano inaugurare a maggio, siamo a Natale e sono vuoti. Stiamo parlando di due centri che costano quasi un miliardo in 5 anni: solo quest’anno abbiamo pagato 150 milioni per 19 migranti tenuti lì quattro giorni. …
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Nessun tentennamento sul modello Albania. La premier e l’intero governo ci si giocano la faccia e quindi ieri s’è tenuta una riunione ristretta, prima del Consiglio dei ministri del pomeriggio, per fare il punto e ribadire che quella è la strada. La «soluzione innovativa», per dirla con le parole di Giorgia Meloni, che non s’è trattenuta dalla soddisfazione nel corso del vertice. «La Cassazione c…
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Non è la solita antivigilia a Palazzo Chigi. Giorgia Meloni torna dalla Lapponia e si mette al lavoro sui due dossier che più le premono in questo ultimo scampolo di anno: Ucraina e migranti. I grandi nodi da sciogliere. Con un file rouge chiamato Matteo Salvini, il leader della Lega che da tempo chiede di allentare l'invio di armi a Kiev e sogna il ritorno al Viminale ora che è stato assolto nel processo Open Arms
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La «Soluzione innovativa», come con scarso senso dell’opportunità il governo ha ribattezzato il progetto di esternalizzare in Paesi extra Ue i centri di trattenimento per migranti da rimpatriare, non si è fermata e non si fermerà. Il vertice annunciato in Finlandia da Giorgia Meloni ed effettivamente svoltosi ieri pomeriggio serviva solo a confermarlo. Ha assolto il compito ribadendo «la ferma intenzione di continuare a lavorare, insieme ai partner Ue e in linea con le conclusioni del Consiglio europeo, sulle…
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La riunione, annunciata in pompa magna, mette al tavolo premier e ministri di peso. In realtà nel merito c’è poco o nulla, conta solo il significato politico: il governo non ha alcuna intenzione di mostrare ripensamenti sul modello Albania e perciò andrà avanti con il trasferimento dei migranti nei centri di Shengjin e Gadjar. Come, …
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La via maestra è sempre quella della propaganda. Per Meloni e soci l’unica priorità è soffiare sulla paura e continuare a rivendere un sistema, che si è già dimostrato un completo fallimento, come la soluzione a tutti i mali. Il modello Albania è stato un flop, ma la presidente del Consiglio non solo lo rilancia, ma lo fa ignorando tutto e tutti. Ignorando le decisioni dei giudici sui Paesi sicuri.
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Rilanciare la soluzione dei centri di accoglienza in Albania con una riunione del Consiglio dei ministri alla vigilia di Natale dice quanto il governo la ritenga una priorità. Ma conferma anche come sia diventata un nervo scoperto dopo il flop dei primi trasferimenti falliti; e dopo le accuse delle opposizioni di avere «buttato» ottocento milioni di euro per costruirli. E rivela lo sforzo di «leggere» le recenti sentenze della Corte di Cassazione solo come un «via libera» a Palazzo Chigi
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Centri in Albania, Tajani dal Kosovo: Andremo avanti, soluzione innovativa apprezzata da altri Paesi
Centri in Albania, Tajani dal Kosovo: Andremo avanti, soluzione innovativa apprezzata da altri Paesi 23 dicembre 2024 "Abbiamo ribadito il nostro impegno a seguire un percorso che anche l'Unione Europea ha riconosciuto nell'ultimo Consiglio, andremo avanti per contrastare i trafficanti di essere umani .... Abbiamo avuto una sentenza della Corte che conferma la bontà delle scelte del Governo. Continueremo a lavorare in questa direzione con…
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Sui centri per migranti in Albania, barra dritta, la rotta è tracciata. È quanto emerge dal vertice di Palazzo Chigi: il governo Meloni "va avanti" proponendo "soluzioni innovative" al fenomeno migratorio. L'esecutivo conferma dunque l'impegno contro i trafficanti di esseri umani nel rispetto delle norme comunitarie, proseguendo con il
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L'Albania come "soluzione innovativa". Da portare avanti a ogni costo. Forti del sostegno, indubbio, dell'Unione europea. E di una sentenza della Cassazione della quale il governo esalta solo una parte, sorvolando sull'altra. Il vertice, convocato da Giorgia Meloni, sui campi per migranti costruiti dall'Italia in Albania - fermi da mesi a causa di due sentenze della magi…
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Durante una riunione cruciale tenutasi a Palazzo Chigi, guidata dalla Premier Giorgia Meloni, si è discusso intensamente riguardo i centri per l’accoglienza dei migranti situati in Albania, un tema di spicco che interessa tanto l’Italia quanto l’intera Unione Europea. A questa importante sessione hanno partecipato ministeri e sottosegretari influenti, inclusi il Vicepremier e Ministro degli Esteri Antonio Tajani, il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, il Ministro…
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Con «soluzioni innovative» ma si va avanti. Il governo, dopo un vertice dedicato all'attuazione del protocollo tra Italia e Albania presieduto dalla premier Giorgia Meloni, conferma: sui migranti la strategia rimane quella di utilizzare i centri oltre Adriatico. «Anche alla luce della recente sentenza della corte di Cassazione che ha indicato le competenze relative all'individuazione dei Paesi di origine sicura a livello nazionale - è scritto nella nota diramata da…
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Dopo l'alt degli scorsi mesi da parte dei giudici romani e in attesa del pronunciamento della Cgue, il governo non getta la spugna sui centri in Albania (ancora vuoti). Al termine del vertice presieduto da Giorgia Meloni, l'esecutivo ha ribadito l'intenzione di lavorare su "soluzioni innovative".
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Tg Politico Parlamentare, l’edizione di lunedì 23 dicembre 2024 Si parla di centri migranti in Albania, Pnrr, Giubileo, Oxfam Getting your Trinity Audio player ready... MIGRANTI. VERTICE A PALAZZO CHIGI: ‘AVANTI CON SOLUZIONI INNOVATIVE’ Il governo di Giorgia Meloni va avanti sulle “cosiddette ‘soluzioni innovative’ al fenomeno migratorio”: della scelta si riferisce in una nota diffusa da Palazzo Chigi dopo un vertice dedicato al tema.
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ROMA. La premier Giorgia Meloni ha convocato a palazzo Chigi il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani (in collegamento dal Kosovo), i sottosegretari Alfredo Mantovano e Giovanbattista Fazzolari, i ministri di Interno, Difesa ed Affari europei, Matteo Piantedosi, Guido Crosetto e Tommaso Foti. All’ordine del giorno come ripartire, già da gennaio, con la messa in funzione dei centri albanesi per ospitare i migranti.
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Vertice di circa un’ora sui centri per migranti in Albania. La premier Giorgia Meloni ha convocato a palazzo Chigi, il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani (in collegamento dal Kosovo), i sottosegretari Alfredo Mantovano e Giovanbattista Fazzolari, i ministri di Interno, Difesa ed Affari europei, Matteo Piantedosi, Guido Crosetto e Tommaso Foti. All’ordine del giorno come ripartire, già da gennaio, con la messa in funzione dei centri albanesi
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«Anche alla luce della recente sentenza della Corte di Cassazione che ha indicato le competenze relative all'individuazione dei Paesi di origine sicura a livello nazionale, il vertice ha ribadito la ferma intenzione di continuare a lavorare, insieme ai partner Ue e in linea con le Conclusioni del Consiglio Europeo dello scorso 19 dicembre, sulle cosiddette ''soluzioni innovative'' al fenomeno migratorio».
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ANSA Giorgia Meloni e Matteo Piantedosi hanno una sola linea: i centri per i migranti in Albania sono pronti e presto, anzi prestissimo, verranno riattivati. E questo anche in virtù della sentenza della Cassazione del 19 dicembre. Insomma Albania atto due. La premier continua a essere netta: «I centri funzioneranno, dovessi passarci ogni notte da qui alla fine del governo italiano». Il ministro dell'Interno la segue: «I centri sono pronti e saranno molto utili per velocizzare le procedure di…
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Se nel primo giorno del vertice è emerso con forza l’aspetto della difesa militare, nelle conclusioni del summit che ha visto i governi di Italia, Grecia, Svezia e Finlandia confrontarsi sulla sicurezza Ue in un formato totalmente inedito, è l’immigrazione irregolare, anche come strumento di guerra ibrida, che viene analizzata dai leader. In uno dei villaggi più a nord della Finlandia, prima di volare in Lituania per…
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