Martedì 17 febbraio 2026 In collaborazione con il quotidiano l’Adige riceviamo e pubblichiamo il link della seguente news. Opinione ringrazia l’editore per la partnership multimediale. /// La Ue apre un’indagine su Shein per la vendita di bambole sessuali. Link alla notizia
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Oggi la Commissione europea ha avviato un procedimento formale nei confronti di Shein, ai sensi della legge sui servizi digitali, per il suo design che crea dipendenza, la mancanza di trasparenza dei sistemi di raccomandazione e la vendita di prodotti illegali, compreso il materiale pedopornografico. Secondo il comunicato diffuso dall’UE più specificamente, l’indagine si concentrerà sui seguenti settori: I sistemi di cui dispone Shein per limitare la vendita di prodotti illegali nell’Unione europea, compresi i contenuti…
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La Commissione europea ha aperto procedimento nei confronti della piattaforma di fast fashion Shein che in Europa conta oltre 45 milioni di utenti mensili. Il colosso della moda a basso costo è accusata di aver violato il Digital Services Act (DSA - la legge europea che regola le piattaforme online per garantire sicurezza, trasparenza e tutela degli utenti), per il design ritenuto potenzialmente "addictive", la mancanza…
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L’Europa prova a mettere un argine ai colossi dell’e-commerce cinese. E sul tavolo di Bruxelles finiscono anche le bambole sessuali dall’aspetto infantile vendute online. Dopo mesi di richiami, raccomandazioni, richieste di chiarimenti e allarmi lanciati dalle associazioni dei consumatori, oggi la Commissione europea fa un passo in più e apre formalmente un procedimento c…
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BRUXELLES – La Commissione europea ha avviato un’indagine formale nei confronti di Shein nell’ambito del Digital Services Act, ipotizzando violazioni in tre ambiti: un design altamente coinvolgente e tale da creare dipendenza per i consumatori dell’Unione europea, la mancanza di trasparenza sui sistemi di raccomandazione e la vendita di prodotti illegali, comprese bambole sessuali con sembianze infantili.
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Una quota significativa di datteri israeliani venduti in Europa entrerebbe nel mercato attraverso Paesi terzi, con un sistema di riconfezionamento e rietichettatura che ne oscurerebbe la reale provenienza. Al centro delle accuse ci sono soprattutto i Medjool, varietà di alta gamma molto richiesta nei mercati europei, che secondo analisi di settore presenterebbero discrepanze tra i volumi dichiarati di…
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