Compravendite immobiliari, estorsioni attraverso uno studio di ingegneria, scommesse, e voto di scambio: non c'era attività imprenditoriale, economica e politica, o quasi, nel nolano, che non fosse in mano alla camorra. Al clan Russo in particolare che aveva al suo fianco - ed è una novità che darà da lavorare agli investigatori - una delle famiglie mafiose napoletane più potenti, quella dei Licciardi, componente di spicco dell'Alleanza di Secondigliano
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Approfondimenti:
Un nuovo scandalo sui rapporti tra politica e malavita ha travolto la Campania. Si tratta di alcuni candidati alle elezioni che, dopo aver accettato l'accordo economico con il clan Russo in cambio di voti, sono stati eletti. Persino la Curia di Nola, nel napoletano, si sarebbe genuflessa indirettamente al
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Voto di scambio politico mafioso, due politici indagati. Per nessuno dei due è stata disposta misura cautelare. Indagini a carico del sindaco di Cicciano Giuseppe Caccavale e il candidato sindaco non eletto (oggi all’opposizione) a Casamarciano Andrea Manzi. Sono alcuni retroscena che emergono dall’inchiesta culminata in decine di arresti nel Nolano. Stando a quanto emerge dagli atti (misura cautelare firmata dal gip Iaselli), il presunto affilato Aniello Ambrosino avrebbe provato a…
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Operazione dell'Antimafia in carcere un candidato alle comunali di Monteforte Irpino. Si tratta di Giovanni Mazzola, 38 anni, candidato nella lista 'È ora', a sostegno della candidatura a sindaco di Fabio Siricio. Nei suoi confronti è stata eseguita la misura cautelare degli arresti domiciliari per il reato di esercizio abusivo di giochi e scommesse aggravato dalle finalità mafiose. I fatti oggetto dell'indagine risalgono a un periodo antecedente alla sua candidatura.
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Un candidato alle elezioni amministrative di Monteforte Irpino (Avellino) è stato arrestato per la gestione di un centro scommesse, mentre esponenti della maggioranza a Cicciano e di opposizione a Casamarciano avrebbero accettato l'accordo con il clan Russo, per procacciare voti. È quanto emerge dalle indagini condotte dai carabinieri del nucleo investigativo del Gruppo di Castello di Cisterna (colonnello Paolo Leoncini, maggiore Andrea Coratza) con il supporto del Comando…
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Una attività di controllo capillare del territorio che va dal racket delle forniture al settore immobiliare, fino all’esercizio delle agenzie di scommesse e al voto in un paio di comuni dell’area Nolana. Una camorra che si è evoluta, grazie al rinnovato patto (esistente da decenni) tra i clan Russo (egemoni nel Nolano) e il clan Licciardi, che si era consolidato proprio sui comuni interessi sul gioco delle scommesse (autorizzato e no).
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La direttrice dell’ufficio tecnico di Nola fu minacciata, agli inizi del 2023, allo scopo di costringerla a chiudere un occhio su alcune pratiche amministrative di interesse del clan. Ad avvicinarla, non esponenti della cosca, ma un politico (oggi non più in carica) che le disse di “stare attenta”. È uno dei retroscena dell’inchiesta condotta dal pm anticamorra di Napoli Henry John Woodcock con i…
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Quarantaquattro arresti nel Nolano, c'è anche anche un candidato alle prossime elezioni comunali di Monteforte Irpino. Nelle carte, sottolinea il procuratore Nicola Gratteri, è emersa “l'infiltrazione nel mondo della politica” dell’organizzazione: “Ci sono tracce, elementi, prove sul sul sul sul voto di scambio di due paesi del Nolano: alle elezioni del 2023 a Cicciano, e a Casamaciano nel 2022”. Di Dario Del Porto Leggi l'articolo
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Arresti e voto di scambio nel Napoletano: il coraggio dell'impiegata e la laurea del figlio del boss
Ci sono assessori e consiglieri comunali di due comuni del Nolano (Cicciano e Casamarciano) che avrebbero goduto dell’appoggio del clan Russo. È questo uno dei punti che emergono dall’inchiesta condotta dai pm Woodcock e Toscano, sotto il coordinamento delle aggiunto Ferrigno e del procuratore Nicola Gratteri. Voto di scambio per le tornate elettorali del 2022 e del 2023, in uno scenario criminale decisamente più ampio.
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