Per la prima volta il Governo tedesco accetta (per ora) di dare via libera al finanziamento Ue delle spese militari. Intesa con Italia, Francia, Spagna e Polonia. Il tema della Difesa al centro del convegno di Mediobanca di lunedì 25 novembre, protagonisti i big del settore: Leonardo, Fincantieri, Lockeed Martin, Mbda e Elt
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Alla telenovela degli eurobond, già affrontata nella rubrica, si è aggiunta a Varsavia la puntata delle «prove di intesa sugli eurobond per la difesa», come hanno titolato alcuni giornali. È arrivata la mitica ora del “debito comune” come viatico verso una vera Unione federale? Parliamo di un incontro fra ministri degli Esteri, fra cui quello britannico per discutere della situazione dell’Ucraina dopo la vittoria di Trump e del permesso di Biden all’utilizzo di armi a lunga distanza dentro la Russia da parte di Kiev
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Un Recovery per finanziare la corsa al riarmo, sotto forma di titoli di debito comune dell'Unione Europea per incrementare le spese militari e raggiungere e superare l'obiettivo sancito all'interno della Nato del 2% del Pil. Una proposta che circola da tempo, rilanciata anche dall'ex presidente Bce Mario Draghi nel suo rapporto sulla competitività ma finora rimasta let…
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I ministri degli Esteri di Germania, Francia, Polonia, Italia, Spagna e Regno Unito si sono incontrati ieri 19 novembre a Varsavia, dove hanno concordato sulla necessità di istituire un debito comune per la Difesa, con l’obiettivo, precedentemente fissato, di raggiungere il 2% del PIL in spese militari. «È la prima volta, qui a Varsavia, che i cinque paesi più grandi dell’Unione europea si esprimono a favore degli obblighi europei in materia di difesa» ha affermato il…
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L’Europa che conta si è data appuntamento a Varsavia per gettare le fondamenta di una strategia comune, in primis sulla difesa ma, a cascata, anche su altri temi cruciali, come la guerra in Ucraina e il rapporto con gli Stati Uniti. Il formato è nuovo: il Weimar Plus. Ovvero Francia, Germania e Polonia, i membri originali, più Italia, Spagna, Regno Unito e l’Ue. Ieri, ad aprire le danze i ministri degli Esteri, benché sia già allo studio un vertice dei leader.
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ROMA (ITALPRESS) – “L’aumento della spesa militare è un tema che viene sollevato da tempo, diversi governi si sono impegnati a raggiungere il 2% del Pil in spese per la difesa: per quanto riguarda l’Europa, sarebbe opportuno eliminare i vincoli relativi all’incidenza delle spese di difesa sul patto di stabilità. In un momento di insicurezza globale, non si possono mettere in competizione le spese per la difesa con quelle per istruzione e sanità”.
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I ministri degli Esteri dei big europei chiedono di andare oltre il 2% del Pil per le spese per la difesa, aprendo anche agli Eurobond. L’aveva già detto il segretario della Nato, Mark Rutte. Ora lo sostengono anche i ministeri degli Esteri dei big d’Europa, Italia compresa: bisogna andare oltre il 2% del Pil per la spesa militare. Nella riunione di Varsavia, i ministri degli Esteri di Francia, Germania, Italia, Polonia, Spagna e Regno Unito hanno ribadito, in occasione dei mille…
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Crosetto: "Per il 2% alla Nato scorporare dal Patto le spese della difesa" "Diversi governi si sono impegnati a raggiungere il 2% ma, come vedete tutte le volte che c'e' la legge di bilancio c'e' difficolta' ad aumentare" i fondi. "E' un tema che io pongo ormai da due anni, vanno eliminati i vincoli che ci sono per ogni Paese come incidenza della difesa sul Patto di stabilita'. Escludendo queste spese dal Patto di stabilita' diventerebbero una cosa a se' e ci…
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"Garantire in modo europeo l'indebitamento delle nazioni per raggiungere il 2%" del Pil da destinare alla difesa "mi sembra un'idea da accogliere con favore, toglierebbe a ogni nazione il peso magari di avere interessi sul debito diversi" e "renderebbe la sicurezza e la difesa un patrimonio comune". Lo ha detto il ministro della Difesa, Guido Crosetto, a margine della riunione con gli omologhi europei a Bruxelles, commentando…
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Bruxelles – Il ministro della Difesa italiano, Guido Crosetto, sposa in pieno l’ipotesi suggerita al vertice di Varsavia dal collega Antonio Tajani e dai suoi omologhi di Francia, Germania, Polonia, Spagna e Regno Unito. Gli eurobond per la difesa sono “un’idea da accogliere con favore”, perché “garantirebbero in modo europeo l’indebitamento delle nazioni” per raggiungere l’obiettivo Nato del 2 per cento del Pil da destinare alla difesa.
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Bruxelles – Nell’anniversario del millesimo giorno dall’inizio dell’invasione russa su larga scala dell’Ucraina, celebrato dall’Europarlamento con una sessione plenaria speciale alla quale si è collegato da Kiev il presidente Volodymyr Zelensky, i ministri degli Esteri di cinque Paesi Ue hanno aperto all’emissione di debito comune per finanziare le spese militari, inclusi gli sforzi per raggiungere il target del 2 per cento del Pil destinato alla difesa concordato in sede Nato.
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«Per la prima volta cinque Paesi (Ue) si sono pronunciati a favore di obbligazioni europee per finanziare la Difesa, è una vera novità». L’annuncio è del ministro degli esteri polacco Radoslaw Sikorski ed è stato espresso nel corso della conferenza stampa al termine della riunione dei responsabili degli esteri di Francia, Germania, Italia, Polonia, Spagna e Regno Unito che si è svolta a Varsavia. Nel comunicato finale della riunione, è indicato che si vuole «rafforzar e la sicurezza e la difesa…
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Milano, 19 nov. Il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, è a Bruxelles per prendere parte al Consiglio Affari Esteri in formato Difesa (CAE- D). Nella capitale belga il Ministro ha preso parte alla riunione dell'Agenzia Europea per la Difesa (EDA), ha incontrato il collega tedesco Boris Pistorius e ora segue i lavori del Consiglio Affari Esteri in formato Difesa.Il Consiglio "Affari esteri" (Difesa) è presieduto dall'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la…
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Varsavia, 19 nov. – L’Europa abbandona le indecisioni e si avvia a creare i bond europei per finanziare la difesa comune. È questo uno dei punti più significativi del documento – siglato stamattina al vertice dei ministri degli Esteri di Francia, Germania, Italia, Polonia, Spagna e Regno Unito – che si apre con il riconoscimento che “la nostra sicurezza comune è messa a dura prova come mai prima d’ora”.
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Il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, è a Bruxelles per prendere parte al Consiglio Affari Esteri in formato Difesa (CAE- D). Nella capitale belga il Ministro ha preso parte alla riunione dell'Agenzia Europea per la Difesa (EDA), ha incontrato il collega tedesco Boris Pistorius e ora segue i lavori del Consiglio Affari Esteri in formato Difesa. Il Consiglio "Affari esteri" (Difesa) è presieduto dall'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza Josep…
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