«Un ragazzo con un sogno che nessuno rispetta, che va e torna dall’inferno in cerca di grandezza». La descrizione sul sito del film incapsula alla perfezione il nuovo lavoro di Josh Safdie, Marty Supreme, grande successo critico e di botteghino del Natale americano, da oggi anche in Italia. Il ragazzo è Marty Mauser (Timothée Chalamet), figlio unico di una madre single nel Lower East Side newyorkese degli anni Cinquanta, un set che sembra quasi un omaggio esplicito al capolavoro giovanile di Ken Jacobs, Orchard…
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Approfondimenti:
Marty Supreme arriva al cinema. Ecco tutto quello che c’è da sapere Esiste un solo desiderio: vincere. È questo il messaggio di Marty Supreme il film – al cinema dal 22 gennaio (nel suo primo giorno di programmazione in Italia ha portato in sala oltre 25.000 spettatori, con un incasso di 183.000 euro) – che racconta il sogno americano dello sport tra ambizione e identità nell’America degli anni…
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Raffaele Meale Quinlan "Marty Supreme" è Marty Mauser, un occhialuto newyorchese poco più che ventenne che si diletta con il gioco del ping pong: certo, di giorno lavora nel negozio di scarpe di suo zio, ma l'unico obiettivo che ha è mettere da parte settecento dollari che gli permetterebbero di raggiungere Londra per partecipare ai campionati mondiali di tennistavolo. "Per rappresentare gli Stati Uniti", afferma orgoglioso il ragazzo; per rappresentare se stesso, verrebbe naturale pensare nel vedere l'ossuto e ambizioso…
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Timothee Chalamet, che ha portato a casa la sua terza nomination agli Oscar per Marty Supreme, ha guadagnato un record come più giovane attore con altrettante candidature. Il protagonista del film di Josh Safdie ha da poco compiuto 30 anni ed è stato in corsa agli Oscar anche nel 2018 per Chiamami col Tuo Nome di Luca Guadagnino e nel 2025 con A Complete Unknown, il biopic su Bob Dylan. Stavolta Chalamet è candidato con Leonardo DiCaprio (Un Battaglia dopo l'Altra), Ethan Hawke (Blue Moon), Michael B.
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Anche Josh Safdie, dopo il fratello Benny con The Smashing Machine, dirige un film da solista. Marty Mauser ha pochi soldi, un’irrefrenabile ossessione per il ping pong e la certezza di essere destinato al successo. Dalla New York anni Cinquanta al Cairo, da Tokyo a Parigi, insegue i suoi sogni senza sosta. Un’esistenza rocambolesca per un personaggio eccentrico e ambiziosissimo, smodato e leggendario.
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Chi è Marty Mauser? Verrebbe da rispondere un campione di ping pong e un campione divorato dall’ambizione, si potrebbe aggiungere. Ma il film che Josh Safdie gli ha dedicato, Marty Supreme, è molto altro, forse troppo altro, e allora viene il dubbio che la storia di quel piccolo ebreo newyorkese (che ha fatto vincere a Timothée Chalamet il suo primo Golden Globe come protagonista e lo mette tra i favoriti per l’Oscar) finisca per essere quasi un…
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