SUISIO (BERGAMO). Di essere un rapper, Moussa Sangare, l’uomo accusato di avere ucciso Sharon Verzeni, lo ha detto anche giovedì al comando provinciale dei carabinieri di Bergamo. Era in sala d’attesa con una borsa piena di vuoti di bottiglia e uno spazzolino. Dalla caserma uscirà solo dopo più di 24 ore per essere trasferito nel carcere cittadino. La musica è stata la grande passione di quest…
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L’avvocato di Moussa Sangare, l’uomo accusato dell’omicidio di Sharon Verzeni, ha sollevato importanti dubbi sulla salute mentale del suo assistito durante le prime fasi dell’interrogatorio. Giacomo Maj ha dichiarato che è “molto verosimile” che Sangare possa avere una problematica psichiatrica, anche se al momento è prematuro trarre conclusioni definitive. Il legale ha aggiunto ai cronisti che il suo assistito è “distrutto e…
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Condividi questo articolo Pubblicità Due cittadini stranieri hanno svolto un ruolo cruciale nell’identificazione del killer di Sharon Verzeni, segnalando la sua presenza nelle vicinanze del luogo dell’omicidio ai Carabinieri. Queste informazioni sono state confermate dalla procuratrice facente funzione Maria Cristina Rota e dalle forze dell’ordine. I due testimoni avevano anche riferito di un’altra “figura sospetta,” che tuttavia si è rivelata estranea alle indagini.
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«Siamo sollevati». Così Bruno Verzeni, il padre di Sharon, la donna uccisa a Terno d’Isola tra il 29 e il 30 luglio, descrive ciò che provano in famiglia dopo l’arresto dell’assassino, l’italiano Moussa Sangare di 31 anni. È la parola fine al caso di cronaca che da un mese aveva scosso la bergamasca, tra voci, presunti finti testimoni e sospetti ingiustificati sul compagno di Sharon, Sergio Ruocco, mai…
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Bottanuco. Un breve comunicato per esprimere il loro riconoscimento alle forze dell'ordine che hanno fermato il presunto omicida di Sharon. Poche ore dopo l'individuazione del 31enne che la notte del 30 luglio scorso avrebbe accoltellato mortalmente la barista a Terno d'Isola, la famiglia Verzeni ha esposto pubblicamente il suo ringraziamento agli inquirenti ma anche ai testimoni "che con le loro deposizioni hanno permesso anche di porre fine alle…
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I genitori di Sharon Verzeni: “La notizia di oggi ci solleva, spazza via tutte le speculazioni” I signori Verzeni, dopo il fermo del killer, ringraziano chi ha testimoniato. Da sempre sono stati convinti dell'innocenza del fidanzato, che quella notte tra il 29 e il 30 luglio era rimasto a casa Getting your Trinity Audio player ready... ROMA – “A un mese dalla morte di nostra figlia, la notizia di oggi ci solleva perché spazza via tutte le speculazioni…
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Condividi questo articolo “Ho avuto un raptus improvviso. Non so spiegare perché sia successo, l’ho vista e l’ho uccisa”. A un mese dall’omicidio a coltellate di Sharon Verzeni, avvenuto a Terno d’Isola, nel Bergamasco, nella notte tra il 29 e 30 luglio, il caso è essere arrivato a una svolta. La scorsa notte i Carabinieri hanno individuato e fermato un trentunenne del Malì, Moussa Sangare, che poi avrebbe confessato.
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Le squadre del Mu.Re., il Museo Recuperanti 1915-1918 Alto Garda Bresciano, insieme ai carabinieri di Bergamo hanno perlustrato in queste ore la zona di via delle Cave, lungo il fiume Adda, a Medolago, alla ricerca dell’arma del delitto. I sommozzatori di Treviglio a Medolago per cercare l’arma del delitto (Foto di Cesni) Gli esperti nella ricerca di ordigni bellici e maestri nell’utilizzare magneti e metal detector già incaricati da carabinieri e Procura di dare la caccia al…
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La scorsa notte durante l’interrogatorio il 31enne Moussa Sangare italiano, di origine familiare del Mali, residente a Suisio, disoccupato, identificato nel soggetto ripreso dai sistemi di video sorveglianza del comune di Terno d’Isola mentre si trovava a bordo di una bicicletta, ha confessato l’omicidio di Sharon Verzeni, la 33enne uccisa la notte del 30 luglio. Il 31enne, già indagato per maltrattamenti in famiglia, secondo quanto emerso dall’interrogatorio “Ha avuto un raptus improvviso”.
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Dopo un mese di indagini, l’assassino di Sharon Verzeni ha un nome. Ed è un nome di origini straniere, quello di Moussa Sangaré, 31enne reo confesso dell’assassinio della barista di Terno d’Isola. La famiglia di Sangaré proviene dalla Costa D’Avorio, ma lui è nato a Milano e ha la cittadinanza italiana. Il giallo che ha occupato i notiziari agostani sembra aver trovato finalmente soluzione, dando risposta soprattutto alle domande di una famiglia, che piange la morte di una ragazza uccisa senza…
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È svolta nelle indagini per l’omicidio di Sharon Verzeni. Nella notte del 29 agosto i carabinieri del Nucleo investigativo di Bergamo hanno fermato un disoccupato di 31 anni. Si tratta di Moussa Sangare, di origine familiare del Costa d’Avorio, viveva in una casa occupata vicino a Terno d’Isola. Sangare ha confessato di aver ucciso Sharon: “Ho avuto un raptus improvviso. Non so spiegare perché sia successo, l’ho vista e l’ho uccisa”.
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" Ho avuto un raptus improvviso. Non so spiegare perché sia successo: l'ho vista e l'ho uccisa ". Con queste parole Moussa Sangare avrebbe confessato l'omicidio di Sharon Verzeni, la 33enne uccisa a Terno d'Isola nella notte tra il 29 e il 30 luglio. L'indagato, di nazionalità italiana, ma con origine familiare del Mali, avrebbe reso " piena confessione " in fase d'interrogatorio davanti al pm. Chi è il presunto assassino Nato a Milano da…
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