Il 2026 è partito con il botto per i titoli di Stato italiani. Solitamente il mese di gennaio è di per sé positivo per il mercato dei buoni del Tesoro, ma l’inizio del nuovo anno ha superato persino le attese: per il Btp a sette anni con scadenza il 15 marzo 2033 (e cedola annua del 3,15%) e la riapertura del Btp Green con scadenza il 30 aprile 2046 (e cedola annua del 4,1%) sono stati emessi complessivamente 20 miliardi di euro, a fronte di una domanda totale che ha superato…
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Nei primi tre mesi dell’anno il Tesoro emetterà almeno 38 miliardi di Btp con scadenze fino a 7 anni. Parte così il 2026 del debito pubblico italiano. Dodici mesi nel corso dei quali Via XX Settembre conta di tornare sul mercato con nuovi prodotti rivolti ai piccoli risparmiatori individuali e non esclude né di riaprire i capitoli dei Btp con scadenze molto lunghe, i cosiddetti Matusalem, con durata fino a 50 anni, né di collocare bond denominati in dollari…
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