All’indomani dell’elezione di William Lai c’è grande attenzione sui possibili conflitti che si possono innescare con la Cina. Ci sarà il rischio di una nuova crisi dei chip? I risultati delle elezioni a Taiwan svoltesi il 13 gennaio sono oggetto di attenzione da parte degli investitori e non solo. La comunità internazionale teme che possano insorgere conflitti con la Cina e ciò possa avere ripercussioni sui flussi commerciali e sul sistema economico internazionale.
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Ma Taiwan è “cinese”? Dopo aver appreso la notizia della vittoria dell’indipendentista Lai Ching-te alle elezioni presidenziali (bilanciata dalla maggioranza relativa dei seggi ottenuta dal Kuomintang, più conciliante con Pechino, in parlamento) e dopo aver constatato che le palesi minacce pronunciate dai vertici della Repubblica Popolare Cinese non hanno sortito effetti significativi, possiamo porci con più calma l’interrogativo riguardante l’identità di questa isola sempre più immersa in una tempesta…
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A Taiwan, una delle regioni iconicamente più importanti del mondo, Sabato 13 gennaio Lai Ching-te vince le elezioni presidenziali. Il suo Partito Democratico Progressista (DPP) ottiene un terzo mandato dopo la doppia elezione della presidente uscente Tsai Ing-wen in carica dal 2016. La vittoria, in verità in larga parte annunciata, è sugellata dal 40% delle preferenze. Il candidato del partito di opposizione Kuomintang (KMT) Hou Yu-ih raccoglie il 33,49% dei voti, mentre il candidato del Partito popolare di Taiwan (TPP) Ko…
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Pechino, 16 gen. La Cina ha convocato l'ambasciatore delle Filippine a Pechino per comunicare con forza la sua protesta per le dichiarazioni del presidente filippino Ferdinand Marcos, che ha salutato l'elezioni di Lai Ching-te come nuovo presidente di Taiwan, augurandosi di poter lavorare presto insieme a lui."Le osservazioni del presidente Marcos - ha detto Mao Ning, portavoce del ministero degli Esteri di Pechino - costituiscono una grave violazione del principio di una sola…
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La vittoria di William Lai nelle elezioni taiwanesi ha provocato importanti reazioni da parte della Cina che ha espresso il proprio disappunto, sostenendo che il Partito Democratico Progressista di Lai non rappresenta l'opinione pubblica tradizionale dell'isola e che le elezioni non cambieranno l'inevitabile riunificazione. Il portavoce dell'Ufficio per gli Affari di Taiwan, Chen Binhua, ha ribadito l'opposizione a qualsiasi tentativo di indipendenza taiwanese.
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Giorgio Cuscito, analista di Limes: "Tra Cina e Taiwan non possiamo escludere completamente lo scenario peggiore né incidenti nel Mar Cinese Orientale, un luogo in cui quotidianamente le navi di Pechino si incrociano con taiwanesi. Tuttavia in questo momento la Cina non sembra intenzionata a lanciarsi in un'operazione militare su larga scala".
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Sulla democrazia e sull’attività economica di Taiwan pende il nodo dei rapporti con la Cina, a maggior ragione dopo le ultime elezioni generali. Per il momento però non dovrebbero esserci conseguenze di rilievo, almeno per quanto riguarda l’economia. Taiwan nel contesto geopolitico Le elezioni generali di sabato 13 gennaio a Taiwan si sono svolte in un momento molto delicato sul fronte sia interno, sia internazionale.
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È salita la tensione diplomatica tra Giappone e Cina. Pechino non ha infatti gradito che il governo di Tokyo si sia congratulato con William Lai per la sua recente vittoria alle elezioni presidenziali di Taiwan.In particolare, le congratulazioni erano arrivate dal ministro degli Esteri nipponico, Yo...
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Il nuovo presidente di Taiwan, Lai Ching-te, sa benissimo chi deve ringraziare per la terza consecutiva storica vittoria dei "verdi" del Dpp alle elezioni presidenziali di sabato: la Cina. Alla vigilia del voto, Pechino aveva avvertito la popolazione dell'isola di «fare le scelta giusta». Aveva cercato di manipolare il risultato elettorale in ogni modo, con le minacce e con le pressioni economiche.
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Taiwan ha votato democraticamente per le elezioni presidenziali, per l'ottava volta. Il vincitore è Lai Ching-te del Partito progressista democratico (Dpp), quello più inviso a Pechino per il suo mancato riconoscimento del “consenso del 1992”, un controverso accordo secondo cui esiste una “unica Cina” ma (aggiunge l'opposizione taiwanese del Kuomintang, Kmt) “con diverse interpretazioni”. Cioè in sostanza Taiwan fa parte della Cina, ma non si chiarisce se della Repubblica popolare cinese (la Cina continentale governata dal Partito comunista)…
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Scenari e prospettive dell’isola all’indomani delle elezioni vinte da William Lai In diretta dagli studi di Corriere tv il commento all’esito delle elezioni a Taiwan, vinte da William Lai. La sua formazione, il Partito democratico progressista, ha perso la maggioranza assoluta allo Yuan legislativo, il parlamento del’isola. Scenari e prospettive dell’isola che Pechino vorrebbe annettere. (Guido Santevecchi, inviato a Taiwan - In studio Maria Serena Natale)
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Lai Ching-te, il candidato del Partito Democratico Progressista (DPP) al governo a Taiwan, ha vinto le elezioni presidenziali, quelle che la Cina aveva presentato come “una scelta tra guerra e pace”. A spoglio quasi ultimato è in testa con il 42% delle preferenze. Staccato il candidato del Kuomintang, il principale partito di opposizione più “aperto” al dialogo con la Cina, Hou Yu-ih, che ha ottenuto il 33,4% dei voti, mentre Ko Wen-je del Partito Popolare dell’isola (TPP) il…
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Il candidato del Partito Democratico Progressista William Lai, ha ottenuto il successo nelle elezioni posizionandosi con il 40,2% dei voti. Il nuovo Presidente di Taiwan ha fatto storcere il naso al governo cinese che non sostiene l’indipendenza e l’autonomia dell’isola. Già alla vigilia delle elezioni Xi Jinping aveva affermato di essere “pronto a stroncare qualsiasi tentativo di indipendenza“. Un’intimidazione che non ha fermato Lai che affermato di voler…
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– All’indomani dello storico voto che lo ha incoronato prossimo presidente di Taiwan, William Lai ha incontrato a Taipei una delegazione inviata dagli Stati Uniti, alla quale ha espresso la sua speranza che Washington continui a sostenere lo Stato che guiderà dal prossimo 20 maggio. “Negli ultimi otto anni, di fronte a una situazione mondiale in rapido cambiamento, Taiwan ha salvaguardato fermamente la democrazia e la…
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Il Partito progressista democratico (Dpp) è riuscito a far eleggere alla presidenza Lai Ching-te, noto come William Lai, fino a ieri vice-presidente. E questa è la parte positiva per la formazione politica che si batte per l’indipendenza dell’isola, un allontanamento dalla Cina e un maggiore avvicinamento all’Occidente, e che con questa elezione ha ottenuto la terza presidenza consecutiva. Lai, un medico con studi a Harvard che è stato anche primo ministro (2017-2019), ha vinto in modo netto sui candidati del Kuomintang (distacco…
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