Il mondo ha "fallito" nella sua promessa di mantenere il riscaldamento globale al di sotto di 1,5 gradi centigradi, ha detto il Segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres parlando ai leader mondiali riuniti in Brasile alla COP30 a Belem. Parlando prima della conferenza sul clima Guterres ha affermato che decenni di ritardi hanno significato che "non siamo riusciti a garantire di rimanere al di sotto di 1,5 gradi" di riscaldamento rispetto all'era preindustriale…
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"Forze estremiste" sono impegnate nella fabbricazione di "menzogne" per ottenere vantaggi elettorali "a danno dell'ambiente". Lo ha detto il presidente del Brasile, Luiz Inacio Lula da Silva, durante il suo discorso di apertura del vertice dei leader della COP30, in corso a Belém. .
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Roma, 6 nov. – Il presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva ha iniziato a dare il benvenuto a decine di leader mondiali, questa mattina, all’apertura della Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, COP30, che si tiene nella città settentrionale di Belém do Parà.Tra i primi ad arrivare al Parque de la Ciudad de Belém, sede dei dibattiti, il segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres e vari rappresentanti di organizzazioni multilaterali e banche, tra cui l’ex…
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A Belem, città brasiliana che ospita la Cop30, gli attivisti hanno scelto l’ironia per lanciare un messaggio forte sul clima. Durante la conferenza delle Nazioni Unite, alcuni membri di Oxfam e di altre organizzazioni hanno inscenato una protesta singolare: indossando teste giganti raffiguranti Luiz Inácio Lula da Silva, Donald Trump e Keir Starmer, si sono distesi su amache installate vicino al luogo dei lavori.
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Inviato a Belém In vista della Cop30 in Brasile, Belém, capitale dello Stato del Pará, ospita da oggi giovedì 6 novembre il Vertice sul clima, che si concluderà venerdì 7, al Parque da Cidade. L'incontro internazionale riunirà capi di Stato e di governo, ministri e dirigenti di organizzazioni internazionali per discutere le principali sfide e gli impegni nella lotta ai cambiamenti climatici. Sono confermate più di 140 delegazioni e 57 capi di Stato e di governo.
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Un nuovo studio conferma che il limite di 1,5 °C è ancora raggiungibile se i governi adotteranno misure rapide su emissioni, energie rinnovabili e elettrificazione di settori chiave. Senza interventi, il collasso climatico diventerà irreversibile. Secondo le più recenti analisi internazionali, il mondo ha ancora una finestra di opportunità per evitare le peggiori conseguenze del collasso climatico e riportare il riscaldamento globale sotto il limite di 1,5 °C…
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Un’anteprima ad alto tasso politico a Belém: 143 delegazioni si riuniscono per tracciare la rotta della conferenza sul clima più attesa dell’anno. Incontro che precede eccezionalmente l’apertura della COP30 a causa della limitata capacità ricettiva della città amazzonica e che assume un valore simbolico e strategico senza precedenti. Tra ambizioni disattese e nuovi fondi promessi, si punta a rilanciare la fiducia e a tradurre in azione gli impegni di Parigi e Dubai, mentre gli Usa più che defilarsi, remano contro
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I leader mondiali raffigurati come inattivi rispetto all'emergenza A Belém, in Brasile, dove è in corso la COP30, centinaia di attivisti di diverse organizzazioni si sono mobilitati per chiedere ai leader mondiali interventi urgenti contro il cambiamento climatico. Le accuse ai leader mondiali Durante la protesta, i dimostranti hanno inscenato una performance satirica indossando teste giganti raffiguranti Lula, Trump e Starmer, rilassati su amache per simboleggiare…
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Buio, ombre e luci nel cuore dell’Amazzonia. Così oggi a Belem in Brasile, con una formula insolita, inizia di fatto la COP30, la trentesima conferenza delle parti sul clima, dieci anni dopo l’Accordo di Parigi. Ufficialmente i negoziati cominceranno il 10 novembre ma durante il vertice dei leader mondiali, previsto per oggi e domani, ci sarà un primo assaggio di un summit - fondamentale per trovare nuove convergenze nella battaglia climatica - che parte già in salita.
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COP30 a Belem, proteste con teste giganti dei leader Lula, Trump e Starmer 6 novembre 2025 A Belem, in Brasile, sede della COP30, attivisti di diverse organizzazioni hanno manifestato per chiedere azioni più concrete contro il cambiamento climatico. Tra i protagonisti della protesta, gli attivisti di Oxfam hanno indossato teste giganti raffiguranti leader mondiali, tra cui Luiz Inácio Lula da Silva, Donald Trump e Keir Starmer, distesi su amache vicino al luogo della conferenza.
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A Belem, in Brasile, sede della COP30, attivisti di diverse organizzazioni hanno manifestato per chiedere azioni più concrete contro il cambiamento climatico. Tra i protagonisti della protesta, gli attivisti di Oxfam hanno indossato teste giganti raffiguranti leader mondiali, tra cui Luiz Inácio Lula da Silva, Donald Trump e Keir Starmer, distesi su amache vicino al luogo della conferenza. La Conferenza delle Parti delle Nazioni Unite celebra quest’anno…
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Il contesto internazionale non potrebbe essere più ostile, mentre sul tavolo della Cop 30 di Belém i temi sono tanti e pesanti. Dal cosiddetto Global Stocktake – ovvero la revisione dei contributi nazionali di taglio delle emissioni (Ndc) per raggiungere gli obiettivi dell’Accordo di Parigi, all’annoso capitolo della finanza climatica fino alla messa a punto del Global Goal on Adaptation, che riguarda anche i piani di adattamento climatico dei singoli paesi.
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La città amazzonica di Belém è oggi il cuore della diplomazia mondiale sul clima. Circa 50 capi di Stato e di governo si riuniscono per la 30ª Conferenza delle Nazioni Unite sul Clima (COP30), convocata dal presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva, in un momento cruciale per la lotta contro il riscaldamento globale. L’obiettivo è ambizioso: rilanciare la cooperazione internazionale a dieci anni dall’Accordo di Parigi, mentre cresce la consapevolezza che la soglia di +1,5°C rispetto…
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Tra il 6 e il 7 novembre a Belém, in Brasile, si tiene il Leaders’ Summit della COP30, il vertice che riunisce capi di Stato e di governo da 143 Paesi. È la prima grande tappa politica della conferenza sul clima, che ufficialmente si aprirà il 10 novembre. Quest’anno, per la prima volta, il summit dei leader precede l’apertura della COP vera e propria. Una scelta dettata dalla carenza di alloggi in città e dalle difficoltà logistiche che hanno minato l’organizzazione della Conferenza, ma di fatto si accentua il peso politico…
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Quando si ascolta il suono delle gigantesche turbine eoliche spegnersi, e si osservano le torri delle raffinerie ergersi di nuovo nel mezzo di paesaggi che una volta credevamo sacri, c’è qualcosa di più della semplice politica a segnare il futuro americano. È la promessa mancata di un Paese diverso, che non guarda più al futuro. Ma al passato. Gli Stati Uniti saranno i grandi assenti alla Cop 30 in programma a Belém, in Brasile, nel cuore dell’Amazzonia, scelta simbolica perché coinvolge il “polmone del…
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Homepage h2 In Brasile, mentre dal 10 al 21 novembre si svolge la COP30, dal 12 al 16 si tiene la “contro-COP”, la Cúpula dos Povos (Summit dei Popoli), presso il campus dell’Università Federale del Pará (UFPA). In Brasile, mentre dal 10 al 21 novembre si svolge la COP30, dal 12 al 16 si tiene la “contro-COP”, la Cúpula dos Povos (Summit dei Popoli), presso il campus dell’Università Federale del Pará (UFPA).
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Bentrovati,scrivo questa newsletter da Belém, dove oggi si apre il vertice di due giorni dei capi di Stato e di governo, invitati dal presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva ad anticipare e dare la linea alla trentesima Conferenza delle parti della Convenzione delle Nazioni Unite sul Cambiamento climatico (COP30), che prenderà il via il 10 novembre. Nessuna adunata oceanica, come accadde a Madrid (COP25) o a Glasgow (COP26), ai tempi di Greta Thunberg
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L’obiettivo Baku to Belém Roadmap to 1.3T formulato dalla Conferenza delle parti sui cambiamenti climatici Cop29 nel 2024 in vista della Cop30, è un appello rivolto a tutti gli attori, a mobilitare annualmente entro il 2035 almeno 1.300 miliardi di dollari, da fonti pubbliche e private, destinandoli all’azione climatica dei paesi «in via di sviluppo». LA «BAKU TO BELÉM ROAD MAP» è l’ultima, speranzosa tappa di un percorso lento: la traduzione in meccanismi finanziari del principio di «Responsabilità comune e differenziata» formalizzato…
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Con la Cop30 si ritorna in Brasile dove tutto era cominciato nel 1992 con la Conferenza di Rio de Janeiro, quando per la prima volta vennero affrontati in modo globale i temi dell’ambiente e dello sviluppo sostenibile. La Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, che si svolge a Belém dal 10 al 21 novembre, ha il difficile compito di rilanciare la concertazione internazionale sulla politica ambientale.
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Il vertice COP30 sta per aprirsi in Brasile e uno dei temi principali sarà quello delle energie rinnovabili. Durante i lavori preparatori sono emersi dati contrastanti forniti dall’Agenzia Internazionale dell’Energia sul fronte delle energie rinnovabili: il 2024 è stato un anno record, con 582 GW di nuova capacità installata in tutto il mondo. Si tratta di un ritmo sostenuto, ma non sufficiente a mantenere la traiettoria tracciata dall’accordo di…
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Ambiente (ExtraTerrestre) BELEM/1. Le presenze: 70 mila partecipanti, 143 Paesi, 57 capi di Stato Secondo le stime ufficiali del Ministero degli Esteri brasiliano e del Governo del Pará, la COP30 accoglierà tra 60 e 70mila partecipanti tra delegati governativi, osservatori, giornalisti, attivisti e rappresentanti di ONG. La presidenza della Cop ha comunicato venerdì scorso che 143 Paesi
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Il Ministro degli Esteri, Antonio Tajani, rappresenterà domani l’Italia a nome del governo al Vertice di Belem sul Clima, convocato dal Presidente del Brasile Ignacio Lula a pochi giorni dall’inaugurazione della COP30, la 30esima Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici. Come sottolinea una nota della Farnesina, al vertice l’Italia ribadirà la sua ferma determinazione a fare la propria parte per limitare l’aumento della temperatura globale, invitando tutti gli Stati parte a…
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Il Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Esteri Antonio Tajani rappresenterà domani l’Italia – a nome del Governo e su delega del Presidente del Consiglio – al Vertice di Belém sul Clima, convocato dal Presidente del Brasile Ignacio Lula a pochi giorni dall’inaugurazione della CoP30. Al Vertice, l’Italia ribadirà la sua ferma…
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A pochi giorni dall'avvio della Conferenza delle Parti delle Nazioni Unite sul clima a Belém, nel cuore della foresta amazzonica brasiliana, Leonardo DiCaprio torna ad affrontare l'urgenza della crisi climatica rivolgendo un appello ai leader dei paesi che parteciperanno. La stella di Hollywood, che da anni si impegna per l'ambiente sostenendo la ong Re:wild presente alla conferenza per la salvaguardia della foresta, ha diffuso un video-messaggio sul suo profilo…
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BELEM (Brasile) – Una volta i simboli dell’incongruenza delle COP erano i jet, ora rischiano di essere le navi. Sul cielo di Belem, alle porte dell'Amazzonia, nella città che per due settimane di fatto si trasformerà in capitale del Brasile per ospitare la COP30, la grande Conferenza delle parti sul clima, gli elicotteri volteggiano senza sosta. Le principali strade della città, soprattutto intorno all’Hangar, il centro congressi dove si terrà la…
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A quasi un decennio dall'Accordo di Parigi, che fissava l'obiettivo di contenere l'aumento della temperatura media globale "ben al di sotto dei 2°C" e, preferibilmente, a 1,5°C rispetto ai livelli preindustriali, i nuovi piani climatici nazionali (detti NDCs) presentati dai governi hanno portato solo a un lievissimo abbassamento delle proiezioni. Basandosi sulla piena implementazione di questi NDCs, si prevede ora un riscaldamento globale compreso tra 2,3°C e 2,5°C entro la fine del secolo, rispetto ai…
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Il Programma per l'Ambiente delle Nazioni Unite (UNEP) ha pubblicato oggi l'ultima edizione dell'Emission Gas Report, non a caso pochi giorni prima dell'apertura della COP30, il vertice sul clima che si terrà la prossima settimana a Belem, in Brasile. È un documento significativo, perché sono trascorsi quasi 10 anni dagli accordi di Parigi sul clima siglati dai principali Paesi mondiali, quando ci si è impegnati a contenere l'aumento medio della temperatura globale ben al di…
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Domani la città di Belém, porta d’accesso all’Amazzonia, diventerà il centro del dibattito globale sui cambiamenti climatici. Qui prenderà il via il vertice dei leader mondiali che inaugura ufficialmente la 30ª Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (COP30), in programma dal 10 al 21 novembre. L’appuntamento segna un momento storico: è la prima volta che una COP si svolge nel cuore della più grande foresta pluviale del pianeta.
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Città del Vaticano “Il cambiamento climatico, la perdita di biodiversità e il degrado ambientale stanno devastando comunità già segnate da povertà e esclusione”, per questa ragione “chiediamo ai leader mondiali di agire con urgenza e coraggio per proteggere il creato di Dio e l’umanità”. È l’appello diffuso da monsignor Borys Gudziak, arcivescovo metropolita di Filadelfia dei greco-cattolici ucraini e presidente del comitato per la giustizia interna e lo sviluppo umano della Conferenza…
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COP30 a dieci anni da Parigi: dove punta la bussola del clima? A Belém, nel cuore dell’Amazzonia, la COP30 riunirà il mondo attorno al tavolo del clima, a dieci anni esatti dallo storico Accordo di Parigi. In un decennio caratterizzato da un crescendo di conflitti, tensioni geopolitiche e sfiducia nel multilateralismo, la COP rimane forse la bussola comune più importante. Attorno a quel tavolo, ogni anno, quasi duecento Paesi discutono soluzioni per la sfida più grande del nostro tempo: come e in che…
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Il nuovo rapporto dell’UNEP avverte che, con le politiche attuali, gli impegni climatici globali restano insufficienti. Solo l’Unione Europea riduce le emissioni. L’attuale traiettoria delle politiche climatiche globali porta verso un aumento medio della temperatura terrestre di circa 2,8°C, un livello definito “catastrofico” per la stabilità del sistema climatico. È quanto emerge dall’ultimo rapporto dell’UNEP (UN Environment Programme), il dipartimento per la tutela…
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Come di consueto, a una settimana di distanza dall’avvio della Cop30, la 30esima conferenza annuale sui cambiamenti climatici, l’ONU prova a sensibilizzare gli Stati che parteciperanno alle negoziazioni in corso a Belém dal 10 al 24 novembre – a meno di eventuali tempi supplementari. Lo fa attraverso l’atteso report del Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (UNEP) sui nuovi impegni climatici, fissati nell’ambito degli Accordi di Parigi, il quale rileva…
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“La guerra è la forma più odiosa di inquinamento". La frase non è di un leader politico di oggi, ma di Olof Palme primo ministro svedese quando, insieme al segretario delle Nazioni Unite Kurt Waldheim inaugurava la prima Conferenza Onu sull’Ambiente. Era il 1972. Si tenne a Stoccolma, la città che decenni più tardi vide una ragazza di 15 anni, Greta Thunberg, incatenarsi davanti al Parlamento e diventare leader del movimento ambientalista internazionale Friday for Future.
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Ospitare la trentesima conferenza Onu sul clima, la Cop30, in una città amazzonica – Belém, nello stato brasiliano di Pará – è un gesto politico potente: significa riconoscere che il futuro del pianeta si decide anche, e forse soprattutto, nelle regioni periferiche, tra i popoli e le culture non occidentali, negli ecosistemi ricchi di biodiversità, sulle sponde dei fiumi. Non a caso questo vertice sul clima è stato presentato come la "Cop del popolo": un’occasione per riportare al…
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Questo articolo sulla COP30 è pubblicato sul numero 46 di Vanity Fair in edicola fino al 11 novembre 2025. «Nessuna infrastruttura può reggere un uragano così». Sono le parole pronunciate dal primo ministro della Giamaica nelle ore in cui l’uragano Melissa, il peggiore della storia dei Caraibi, si stava per abbattere sul suo Paese. Melissa è stato così forte e anomalo da aver sfondato la scala con cui misuriamo la potenza degli uragani atlantici, che va da 1 a 5.
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«Inevitabile». Il segretario generale dell’Onu, António Guterres, l’aveva anticipato nelle scorse settimane. Ora, però, il Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (Unep) lo ha scritto nero su bianco: le temperature globali oltrepasseranno la soglia di equilibrio di 1,5 gradi. Il processo è ormai «inevitabile» e avverrà al massimo nel giro di cinque anni, si legge nell’ultimo Emission gap report, il tradizionale rapporto che fa il punto sul riscaldamento globale alla vigilia della Conferenza Onu sul clima, in programma…
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Le Nazioni Unite, tramite il loro Programma per l’Ambiente (UNEP), hanno pubblicato il consueto rapporto sul divario delle emissioni, portando notizie che sembrano moderatamente positive. Le attuali politiche climatiche globali, secondo l’ONU, ci stanno portando verso un riscaldamento di +2,8 gradi Celsius entro la fine del secolo (rispetto ai livelli preindustriali). Sembra un miglioramento, considerando che la previsione dell’anno scorso era di +3,1°C.
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A pochi giorni dall’apertura della Cop30 di Belém arriva una valutazione del Programma delle Nazioni Unite per l'ambiente (Unep) sui nuovi impegni climatici disponibili nell'ambito dell'Accordo di Parigi che rileva che l'aumento della temperatura globale previsto nel corso di questo secolo è diminuito solo leggermente, lasciando il mondo in una grave escalation di rischi e danni climatici. Il rapporto dell'Unep Emissions Gap Report 2025: Off Target rileva che le…
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Il riscaldamento globale che si prevede di raggiungere entro questo secolo diminuisce, ma così poco da lasciare il pianeta diretto verso una grave escalation di rischi e danni climatici. Le temperature globali dovrebbero raggiungere tra i 2,3°C e i 2,5 °C (lo scorso anno le previsioni erano di 2,6-2,8 °C) anche con l’implementazione dei Contributi determinati a livello nazionale (Ndc), mentre le sole politiche attuali porterebbero a un riscaldamento fino a 2,8 °C.
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La conferenza sul clima, sul Rio delle Amazzoni, ha un alto valore simbolico: un appuntamento rilevante per l’attenzione alla biosfera e al protagonismo del Sud del Pianeta L’appuntamento della Cop 30 di Belem non sembra incidere nel dibattito politico aperto nel nostro paese. Eppure, la crisi climatica va peggiorando, mentre cresce la distanza tra un’opinione pubblica allarmata e governi irresponsabili nei confronti delle loro popolazioni.
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Meno di 60 capi di Stato e di governo voleranno settimana prossima fino a Belém, in Brasile, per il vertice dei leader della Cop30 (erano 75 alla Cop29 e oltre 150 alla Cop28 di Dubai). Non ci sarà il negazionista Trump che non invierà neppure funzionari di alto rango: per lui la partita è chiusa, e «il cambiamento climatico è una truffa». Non ci saranno Putin né Xi Jinping, che non si sono mai presentati.
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Dialogo armato: la diplomazia delle cannoniere Il vertice tra Pete Hegseth e Dong Jun in Malesia segna il ritorno di una diplomazia armata, dove il dialogo serve più a misurare le forze che a ridurre le tensioni. Gli Stati Uniti ribadiscono che “difenderanno i propri interessi nell’Indo-Pacifico”, mentre la Cina insiste che la riunificazione con Taiwan è una “tendenza storica inarrestabile”. Dietro i sorrisi di circostanza, si è giocata una partita…
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