Da mesi, dietro le vetrate di un laboratorio di San Francisco, un gruppo di miliardari della Silicon Valley sta tentando di riscrivere il codice della vita. Secondo un’inchiesta del Wall Street Journal, la startup Preventive, sostenuta da due nomi simbolo della rivoluzione digitale – Sam Altman, CEO di OpenAI, e Brian Armstrong, fondatore di Coinbase – lavora alla creazione di embrioni geneticamente modificati per prevenire malattie e migliorare la specie
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Dalla cura di malattie genetiche un tempo inguaribili sino ad arrivare, in un futuro più o meno prossimo, alla creazione di “bambini su misura”: a giudicare dai titoli di giornale e dal dibattito degli ultimi giorni, sembra questa una delle possibili…
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A metà dell’ultimo decennio del secolo scorso, uno Stefano Rodotà sornione dietro la veste austera del giurista, illustrava al pubblico di Spoletoscienza un caso portato all’attenzione di una Corte degli Stati Uniti: la denuncia dei genitori da parte di un figlio con una gravissima patologia genetica che li accusava di averlo condannato a una vita intollerabile quando avrebbero potuto evitargli le sofferenze e il dolore decidendo per un’interruzione di gravidanza.
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L’indiscrezione su un progetto americano (anche con i soldi del patron di ChatGpt...) per selezionare in vitro bebè privi di difetti genetici e creati per soddisfare i requisiti dei committenti rilancia una pretesa che conosciamo bene Fare a gara con Dio: è l’eterna tentazione che si ripete nella storia dell’umanità. E lo strepitoso sviluppo scientifico e tecnologico degli ultimi decenni, specie nell’ambito delle scienze della vita, rende il tentativo sempre più sofisticato, facendo intendere che la meta non…
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Bambini sani e con elevato QI: la scommessa della start up di Altman apre non poche questioni etiche
Nelle ultime ore la startup californiana Preventive sta facendo discutere dopo un’inchiesta del Wall Street Journal. Il progetto della Silicon Valley sarebbe quello di creare bambini geneticamente modificati, tentando di identificare e sradicare malattie genetiche già nella fase embrionale. Il gran parlare di questi giorni, in realtà, poteva essere previsto: già quest’estate la stessa testata segnalava un sempre maggior interesse tra le ricche…
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L’editing genetico su linee germinali umane rappresenta da sempre una tematica fortemente dibattuta e controversa, complice le sue pesanti implicazioni mediche e (soprattutto) etiche che si porta dietro. Sulla carta, il fine ultimo è nobile: modificare tratti di Dna di embrioni (o ancor prima, di spermatozoi e ovuli) per prevenire l’insorgenza di malattie ereditarie nel loro futuro, prossimo o remoto che…
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Nel novembre 2018 il genetista cinese He Jiankui, professore associato in congedo della Southern University of Science and Technology di Shenzhen (Cina) lasciò di stucco il mondo - accademico e non solo - annunciando di aver condotto, in privato e all'oscuro dall'Università, il primo tentativo di editing genetico sugli embrioni sfociato in una gravidanza e in un parto. Erano nate due gemelline che, sulla carta, dovevano possedere un tratto genetico che alcune persone presentano…
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Nella Silicon Valley prende forma un progetto che potrebbe riscrivere i confini della biotecnologia. Si chiama Preventive, una giovane startup impegnata nella creazione del primo bambino geneticamente modificato. Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, l’azienda avrebbe già individuato una coppia affetta da una malattia ereditaria disposta a partecipare all’esperimento, il cui scopo è eliminare la trasmissione del difetto genetico prima della nascita.
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Il Wall Street Journal rivela un progetto segreto di una startup di San Francisco finanziata dal CEO di OpenAI Sam Altman e dal marito Oliver Mulherin, insieme al cofondatore e CEO di Coinbase, Brian Armstrong. L’obiettivo: prevenire malattie ereditarie attraverso la modifica del codice genetico embrionale. Una nuova frontiera della tecnologia genetica divide la comunità scientifica e solleva interrogativi etici.
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