Il Consiglio comunale approva scadenze e modalità di pagamento della tassa rifiuti per il 2026. Previsti acconti calcolati sulle tariffe 2025 e saldo a dicembre dopo la definizione delle nuove tariffe Il Consiglio comunale di Torino ha approvato all’unanimità il provvedimento che stabilisce scadenze e modalità di pagamento della Tari 2026, la tassa sui rifiuti urbani. Il documento definisce il calendario dei versamenti per utenze domestiche e non domestiche, mentre nei prossimi mesi…
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Il Consiglio comunale di Torino ha approvato il provvedimento che definisce le scadenze e le modalità di pagamento della Tari per l’anno 2026. Nei prossimi mesi la Città approverà le tariffe 2026 della tassa sui rifiuti. Le scadenze per le utenze domestiche Per le utenze domestiche il pagamento sarà suddiviso in cinque rate complessive: quattro rate di acconto con scadenza il 30 maggio - 30 giugno - 30 luglio e 30 settembre 2026, e una rata di saldo il 16 dicembre 2026.
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Il Ministero dell’Economia ha definito quali debbano essere i costi giusti della Tari 2026, pubblicando, a fine gennaio, i criteri per definirli ufficialmente. I fabbisogni standard vengono considerati il livello standard di spesa che viene considerato efficiente per un comune per erogare il servizio di gestione dei rifiuti. Questo parametro deve essere calcolato sulla base delle caratteristiche territoriali e demografiche che rendono il territorio unico.
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Poi seconda al 30 luglio e terza al 30 agosto. La scelta, spiega il vicesindaco Alessandro Terrile, è legata all’avvio del bonus sociale rifiuti con sconto del 25% per chi rientra nei requisiti dell’indicatore della situazione economica equivalente, riconosciuto entro il 30 giugno; per le utenze non domestiche le date restano al 15 aprile, 15 maggio, 15 giugno e 15 luglio La prima rata della Tari per le famiglie genovesi…
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Il bonus sociale legato alla tassa rifiuti è finalmente operativo. Molte famiglie italiane lo vedranno applicato direttamente negli avvisi di pagamento recapitati dai Comuni tra marzo e aprile. Tuttavia, avere un ISEE contenuto non garantisce automaticamente l’accesso all’agevolazione: ecco cosa sapere. Quando è nata la misura L’agevolazione sulla TARI non è una novità assoluta: la norma risale al 2019, con l’introduzione dell’articolo 57-bis del…
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La TARI è il tributo comunale destinato a coprire i costi del servizio di raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti urbani. È dovuta da chi utilizza o detiene locali e aree potenzialmente idonei a produrre rifiuti, indipendentemente dalla quantità effettivamente generata: ciò che conta è la possibilità di produrli occupando l’immobile. In linea generale paga l’utilizzatore dell’immobile, ad esempio l’inquilino, e non necessariamente il proprietario.
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