"Opereremo in collaborazione con altre organizzazioni internazionali, avvalendoci delle loro competenze ove necessario, al fine di porre le basi per una ripresa resiliente, capace di garantire stabilità, crescita e occupazione". È il messaggio lanciato in una nota congiunta dai vertici di Agenzia internazionale dell'energia (Iea), Fmi e Banca mondiale riunitisi ieri a Washington, alla vigilia dei lavori di primavera di Fmi e Banca mondiale, nell'ambito del gruppo di…
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Approfondimenti:
A poche centinaia di metri dalla Casa Bianca, mentre il caldo e gli alberi fioriti fanno pensare a una Washington estiva più che primaverile, sono iniziati gli Spring Meetings più incerti degli ultimi anni. Questa settimana, il Fondo monetario internazionale e la Banca mondiale discuteranno di una serie di problemi che da mesi stanno minacciando la stabilità e la crescita globale: dalla guerra in Iran, che continua a colpire il settore energetico, quello alimentare e le Borse…
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ROMA – La guerra in Medio Oriente ha già e avrà a lungo «un impatto sostanziale, globale e fortemente asimmetrico, colpendo in modo sproporzionato i Paesi importatori di energia, in particolare quelli a basso reddito». È l’analisi congiunta del Fondo Monetario Internazionale, dell’Agenzia Internazionale dell’Energia e della Banca Mondiale, riuniti questa settimana a Washington per il meeting annu…
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(Teleborsa) I ministri delle finanze e i governatori delle banche centrali di tutto il mondo si riuniscono questa settimana a Washington per gli Spring Meetings del Fondo Monetario Internazionale e della Banca Mondiale, in programma da oggi (13 aprile, ndr) al 18 aprile. La guerra in Medio Oriente e le sue conseguenze energetiche dominano un'agenda che in condizioni normali avrebbe visto l'FMI aggiornare al rialzo le proprie previsioni di crescita globale, che verranno invece tagliate.
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Considerando il rallentamento economico, sia mondiale sia nazionale, è purtroppo inevitabile che la disoccupazione cresca, dove più dove meno. Il mercato del lavoro recepisce con ritardi di mesi sia i rallentamenti sia i miglioramenti dell’economia, ma li recepisce. L’aumento della disoccupazione è negativo, naturalmente, ma occorre anche ricordare che il tasso svizzero dei senza lavoro resta tra i più bassi nel raffronto internazionale, sempre secondo i calcoli della SECO, che si basano sugli iscritti negli uffici di collocamento.
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La guerra in Iran è alla base di “uno shock dell’offerta di vasta portata, con il flusso giornaliero globale di petrolio ridotto di circa il 13% e quello di GNL di circa il 20%”. Si tratta di uno shock “globale, poiché tutti noi ci troviamo ora a pagare di più per l’energia”, mentre “le catene di approvvigionamento risultano interrotte in tutto il mondo; ed è asimmetrico, dato che il suo impatto dipende dalla prossimità al conflitto”.
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Il Fondo monetario internazionale rivedrà al ribasso le previsioni di crescita dell'economia mondiale a causa della guerra in Medio Oriente. Lo ha dichiarato giovedì la direttrice generale Kristalina Georgieva, avvertendo danni economici duraturi anche nello scenario più ottimistico. PUBBLICITÀ PUBBLICITÀ «Anche nel migliore dei casi non ci sarà un ritorno rapido e indolore allo status quo precedente», ha affermato Georgieva, citando l'impennata dei costi…
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ROMA – Dopo l’euforia per il cessate il fuoco, ieri i mercati finanziari hanno vissuto una giornata sull’altalena: prima appesantiti dai dubbi sulla fragilità della tregua e la mancata riapertura di Hormuz, poi di nuovo incoraggianti dall’avvio dei colloqui tra Israele e Libano. Risalito oltre i 100 dollari a metà giornata, quando le prospettive negoziali apparivano traballanti, il petrolio ha in…
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ROMA – Anche nello scenario migliore, cioè quello in cui il cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran regga e diventi una pace duratura, “le aspettative sulla crescita mondiale verranno riviste al ribasso”. A dirlo è Kristalina Georgieva, direttrice generale del Fondo monetario internazionale, in un discorso che anticipa – senza spoilerare – i Meeting di primavera della prossima settimana e le cons…
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La direttrice generale del Fondo monetario internazionale, nella conferenza stampa di presentazione della sessione primaverile dei lavori del Fondo e della Banca mondiale, ha spiegato che gli effetti del conflitto si tradurranno in una crescita globale più lenta nel 2026 ascolta articolo La guerra in Iran lascerà "cicatrici permanenti sull'economia globale", anche se si dovesse raggiungere un accordo di pace duraturo in Medio Oriente
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Milano, 9 apr. – Se non ci fosse stato lo shock causato dalla guerra in Iran, “avremmo rivisto al rialzo le previsioni di crescita globale. Ma ora, anche il nostro scenario più ottimistico prevede una revisione al ribasso delle previsioni di crescita”. Lo ha dichiarato la direttrice del Fondo Monetario Internazionale, Kristalina Georgieva, nel suo intervento all’evento di apertura degli Spring Meetings 2026 del Fmi.
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Giovedì 9 aprile 2026 In collaborazione con Il Sole 24 ore riceviamo e pubblichiamo il link della seguente news. Opinione ringrazia l’editore per la partnership multimediale. /// «Se non ci fosse stato questo shock, avremmo alzato le previsioni di crescita globale. Ma ora, anche il nostro scenario più favorevole indica un ribasso». L’analisi della direttrice generale del… Link alla notizia
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