"To beef or not to beef, questo è il problema". No, non è la riedizione in "taglio carnivoro" del monologo di Amleto ma la risposta di Dario Cecchini, uno dei macellai più famosi d'Italia (e secondo il New York Times anche del mondo). "Per me tutti possono mangiare di tutto, dai grilli a questa cosa che chiamano carne coltivata o sintetica, basta …
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A volte una virgola può cambiare completamente il senso di una frase, ma può anche creare enormi problemi, soprattutto quando si parla di testi normativi, ovvero di leggi dello Stato. È il caso della contestata legge contro la produzione e la vendita della carne coltivata in laboratorio, fortemente voluta dal ministro dell'Agricoltura e della Sovranità Alimentare, Francesco Lollobrigida e chiesta a gran voce dalle associazioni di allevatori come Coldiretti, che temono, in…
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Il disegno di legge proibisce la produzione e l'immissione sul mercato di alimenti e mangimi costituiti, isolati o prodotti a partire da colture cellulari oppure di tessuti derivanti da animali vertebrati. Previsto il divieto della denominazione di "carne" per prodotti trasformati contenenti proteine vegetali. Il punto è capire se il provvedimento possa entrare in contrasto con il diritto internazionale e le regole europee
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Applausi scroscianti, gioia. Strette di mano, abbracci. «Grazie Francesco» hanno urlato gli agricoltori di Coldiretti al ministro della Sovranità alimentare Francesco Lollobrigida sceso in piazza, fuori dal Palazzo, per festeggiare. Tutti felici, o quasi, per il risultato ottenuto alla Camera. Con 159 voti favorevoli, 53 contrari e 34 astenuti la proposta avanzata dal centrodestra contro la produzione e la vendita di carni sintetiche in Italia è legge.
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La senatrice a vita Elena Cattaneo contro la legge sulla carne «sintetica» (che in realtà è «coltivata»). Mentre fuori da Montecitorio è rissa tra il deputato di +Europa Benedetto Della Vedova ed Ettore Prandini della Coldiretti, la scienziata confuta le affermazioni del ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida e spiega che si tratta di una legge «nata da un volantino». Ovvero proprio quello della Coldiretti, già bollato come disinformazione…
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L’unico punto fermo è che il Parlamento, col voto di ieri della Camera, vieta di produrre e vendere in Italia carne non prodotta da animali. Già su come chiamarla nascono le polemiche: per chi la combatte è artificiale, come se provenisse da sintesi di prodotti chimici. È definita, invece, coltivata, da chi è a favore, che usa l’esempio di quella che si usa per sostituire la pelle umana dopo le ustioni particolarmente gravi del corpo.
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Poco fa si è concluso l’ultimo voto alla Camera dei deputati riguardo il Disegno di Legge che prevede il divieto di produzione e vendita di carne coltivata e che inoltre vieta ai prodotti vegetali di usare parole che ricordano i prodotti animali, come “burger”, “cotoletta” o “bistecca”. Come ci si aspettava la maggioranza ha votato a favore. E così l’Italia è oggi il primo Paese al mondo a vietare la carne coltivata.
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La Camera, dopo il Senato, ha approvato il disegno di legge che vieta la produzione e la commercializzazione del cibo sintetico in Italia. Il testo si basa sul principio di precauzione e l’obiettivo è “tutelare la salute e il patrimonio agroalimentare italiano”. Resta però da capire la valenza della legge qualora l’Unione europea autorizzasse i cibi sintetici. Il no al cibo sintetico è legge. Dopo l’approvazione del disegno di legge al Senato lo scorso 19 luglio, il 16 novembre anche la Camera ha dato il via…
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