Le elezioni in Russia sono una costante fonte di tristezza. I dittatori guardano con scherno le democrazie in cui le folle sfilano per le strade insultando il Primo Ministro, invocandone le dimissioni (si pensi a Israele) e non capiscono che proprio quelle dimostrazioni sono l'incontestabile certificato della loro natura democratica. E c'è di più. Il fatto che personaggi come Stalin e Vladimir Putin convochino elezioni truccate, dove non si può candidare nessun vero oppositore, dimostra che essi sono in malafede ed hanno la coda di paglia.
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ROMA ROMA. Dopo le elezioni in Russia con la scontata vittoria di Vladimir Putin dal Quirinale non è partita alcuna lettera al presidente della Federazione russa. Sul voto arrivano dichiarazioni anche dagli Stati Uniti. "Le elezioni in Russia non sono state né libere né giuste ma la realtà è che Putin è il presidente e dobbiamo fare i conti con questa realtà". Lo ha detto il Consigliere per la sicurezza americana Jake Sullivan in un briefing con la stampa.
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"Le elezioni in Russia non sono state né libere né giuste ma la realtà è che Putin è il presidente e dobbiamo fare i conti con questa realtà". Lo ha detto il Consigliere per la sicurezza americana Jake Sullivan in un briefing con la stampa. .
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Circa la metà dei 64,7 milioni di voti ottenuti da Vladimir Putin alle elezioni del 15, 16 e 17 marzo sarebbero falsi: una frode di dimensioni record nella storia delle consultazioni presidenziali in Russia. A sostenerlo è il giornale indipendente Novaya Gazeta Europe, che ha analizzato i numeri ufficiali sulla base di un metodo – elaborato dal matematico Sergei Shpilkin – per…
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