«Mi sa che abbiamo incastrato Stasi». È uno dei 280 messaggi che sarebbero agli atti della nuova indagine della Procura di Pavia sull'omicidio di Chiara Poggi, avvenuto nell'agosto 2007 a Garlasco e per il quale l'allora fidanzato Alberto Stasi ha quasi finito di espiare una condanna a 16 anni di reclusione. A riportare questo Whatsapp inviato a un amico e attribuito a Paola Cappa sorella gemella di Stefania, le cugine di Chiara mai indagate, è il…
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“Mi sa che abbiamo incastrato Stasi”: i messaggi delle sorelle Cappa su cui indaga la Procura Dopo la riaperture delle indagini sull'omicidio di Garlasco, la Procura di Pavia sta analizzando 280 messaggi, ma anche vecchie intercettazioni legate alle sorelle Cappa, cugine di Chiara Poggi Getting your Trinity Audio player ready... BOLOGNA- “Mi sa che abbiamo incastrato Stasi“: è uno dei messaggi mandato anni fa ad un amico da Paola Cappa, una delle cugine di…
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Nelle nuove indagini sull'omicidio si torna a parlare di Stefania e Paola. Nel 2007 fece discutere il loro fotomontaggio con la vittima Gli investigatori continuano a cercare l’arma del delitto di Chiara Poggi, uccisa il 13 agosto 2007 a Garlasco, in provincia di Pavia. Carabinieri e vigili del fuoco (come ha riferito la trasmissione tv ‘Chi l’ha visto’) hanno trovato un martello nel canale di Tromello, vicino all’ex villetta di proprietà della nonna delle gemelle Cappa, Stefania…
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Il blitz dei carabinieri a Garlasco, dove nel 2007 è stata uccisa nella sua villetta la 26enne Chiara Poggi. L'indagine bis vede oggi come indagato un amico del fratello della vittima, anche se le sentenze passate in giudicato indicano un unico responsabile: il fidanzato della ragazza, Alberto Stasi
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Due ormai ex ragazzi della "comitiva", così definita in un verbale di quasi 18 anni fa, che frequentavano casa Poggi a Garlasco, amici storici del fratello di Chiara, Marco, e quindi pure di Andrea Sempio, il nuovo indagato nell'inchiesta riaperta sul delitto della 26enne. E una delle gemelle Cappa, poco più che ventenni all'epoca, cugine della vittima e su cui si addensò qualche ombra, subito scartata dalle indagini, ma soprattutto diventate…
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Prima il blitz a casa di Andrea Sempio e in quelle dei suoi genitori e degli amici, Roberto Freddi e Mattia Capra, poi la ricerca della presunta arma del delitto nel canale di Tromello, da cui è spuntato fuori un martello. Il giorno dopo il nuovo capitolo del delitto di Garlasco, nato dopo le rivelazioni di un super testimone a Le Iene, i punti interrogativi restano ancora molti. Le analisi chiariranno se il martello trovato nel corso…
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Un oggetto di metallo, molto simile a un martello. Anche se a prima vista piuttosto diverso, nelle sue caratteristiche, da quello mancante descritto dalla famiglia Poggi. Lo ha restituito, insieme a diversi altri oggetti, il canale Tromello, non lontano da Garlasco, dopo essere stato dragato ieri nel corso delle operazioni effettuate dai vigili del fuoco e dei carabinieri del Nucleo investigativo di Milano
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Il vecchio portone di legno è ricoperto di ragnatele. Dalla feritoia per le lettere si scorge una selva di piante ed erbacce che crescono da anni incontrastate nel cortile interno. La casa, abbandonata da tempo, è di proprietà della famiglia Cappa. Qua, a Tromello, a una manciata di campi da Garlasco, una volta ci viveva la nonna delle «gemelle K», quelle del fotomontaggio che le incorniciava con la cugina Chiara Poggi…
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Omicidio Poggi, la ricerca dell'arma del delitto nel video del drone Caso Garlasco, un superteste e l'attizzatoio: la nuova inchiesta accelera Dopo le perquisizioni dei carabinieri nella casa di Andrea Sempio, gli inquirenti stanno cercando la possibile arma del delitto all'interno di un canale del piccolo comune nel pavese.
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Improbabile che un'arma del delitto riappaia da un fosso dopo diciott'anni. Arduo immaginare che da un computer o da un telefono emergano prove schiaccianti, quando il proprietario ha avuto tutto il tempo di farle sparire. Eppure chi conosce il modo di indagare di Fabio Napoleone, procuratore della Repubblica di Pavia, e del suo «vice» Stefano Civardi, sa che alla fine tutto avrà un senso preciso. Quando i tanti elementi che ancora (fortunatamente) non sono di dominio…
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Nella serata del 14 maggio 2025 è andata in onda una nuova puntata di Chi l'ha visto? con la conduzione di Federica Sciarelli. Durante l'episodio dello show televisivo si è parlato di due casi molto noti della cronaca nera italiana. Si tratta del caso di Garlasco e di quello sulla morte di Liliana Resinovich. Caso Garlasco, trovata l'arma del delitto? Dopo 18 anni il Caso di Garlasco approda nuovamente a un punto cruciale.
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«Siamo basiti». Alle cinque e mezza del pomeriggio Rita Poggi ha la voce stanca. Si dà forza dopo una giornata lunga, l’ennesima. Chiederle di commentare gli ultimi sviluppi delle nuove indagini sull’omicidio di sua figlia – quasi diciotto anni dopo – significa incassare le parole rassegnate di chi non sa più come fare a cicatrizzare la ferita di una vita. «Lo ha già spiegato bene il nostro avvoc…
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