Wall Street sta stringendo amicizia con le Big Tech, trovando modi creativi per finanziare l’enorme spesa del settore in intelligenza artificiale. Prendiamo il progetto Hyperion da 30 miliardi di dollari di Meta. Invece di costruire da sola il gigantesco data center, la Big Tech ha incaricato una società di private equity di acquisire una quota dell’80%, sostenere la maggior parte dei costi e affittare il centro a Meta.
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Lo spettro della bolla gonfiata dall’entusiasmo per l’intelligenza artificiale generativa continua ad aleggiare minaccioso su Wall Street. Dall’altra parte il 2025 potrebbe passare alla storia come l’anno più generoso di sempre in termini di dividendi distribuiti a livello globale, superando la clamorosa soglia dei duemila miliardi di dollari. E tutto lascia pensare, almeno nel microcosmo della piccola Borsa milanese, che anche nel 2026 le cedole continueranno a dare soddisfazioni.
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